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Cornuta, a chi?! Tutto sulle Viole

March 12, 2014
violetta

Viole e violette sono una delle scelte migliori che un giardiniere principiante può optare per il proprio terrazzo o giardino. Oltre ad essere resistenti, durature e a garantire una buona fioritura per la maggior parte dell’anno, sono auto-seminanti e molto facili da seminare. Nonostante si trattino come annuali e quindi si cambino ogni anno, possono continuare a dare fiori senza problemi, solo con l’eliminazione delle parti avvizzite.
I momenti critici per le viole sono la piena estate, soprattutto nelle ore più calde della giornata e gli inverni rigidi, con frequenti gelate e piogge. Superati questi due periodi difficili, le piante si autoriproducono a partire dai semi che cadono sul terreno e germogliano molto facilmente. Facilissimi da raccogliere, possono essere collezionati e successivamente seminati dalle nostre mani, in periodo tardo autunnale.
Ricordate che si tratta di piante da esterno: violette e viole resistono solo qualche giorno in casa. La luce e la temperatura di un appartamento non sono adatte per queste piante; potete provare con una veranda o una terrazza a vetri, a patto che non ci sia un impianto di riscaldamento in funzione. Anche quello del fiore reciso è un esperimento che vi sconsiglio di fare: gli steli molto corti, sottili e deboli non resistono che qualche ora.
Un fattore determinante per la salute delle viole è l’aria fresca, che mantiene sani i fiori e gli steli. Se per forza volete dei fiori “tipo violette” in casa, vi consiglio di acquistare la violetta africana: non appartiene alla stessa famiglia ma è simile e adatta alla coltivazione in casa.

La violetta
Se le viole del pensiero sono facili e durature, la Viola cornuta lo è ancora di più perchè si tratta della pianta originale , a partire dalla quale sono stati creati ibridi come la più grande Viola del pensiero. Essendo una pianta non modificata, resiste bene alle temperature estreme e all’attacca dei parassiti.
Una volta conclusa la fioritura, da dicembre a luglio, potete potare le piante a 7,5 cm dal terreno e annaffiare: questo vi consentirà di rivedere splendidi e numerosissimi fiori.

Viola odorosa, la mia preferita.

Viola odorosa, la mia preferita.

La mia preferita
La mia amata Viola odorosa è facilissima da coltivare in terreni umidi. Praticamente  si tratta di un infestante. Amplia la sua superficie espandendosi tramite gli stoloni, piccoli steli portatori di radici presenti anche in alcuni tipi di fragole. Quindi se il primo anno avete una sola pianta, il secondo anno ne avrete cinque, e così via. Si tratta di una perenne che può essere divisa in primavera e in autunno. La trovate nei giardini, probabilmente al riparo, magari sotto un cespuglio. Prelevarla è semplice e non rovina il resto della pianta. Gli stoloni restano in superficie, basta solo prelevarne uno con annesse radici.

La malattie
Nonostante siano delle specie resistenti, a volte potrebbe succedere che si ammalino. Vediamo malattie e, soprattutto, rimedi:
- Lumache: le foglie appaiono bucherellate, proprio mangiate! Succede quando le temperature diventano più miti, accompagnate da frequenti piogge. Mettete delle trappole a base di foglie di lattuga cotte e toglietele quando si sono riempite di lumache
- Afidi: un parassita molto frequente che spunta a temperature elevate. Va trattato con prodotto specifico, oppure creando intorno un habitat ideale per le coccinelle, golose di questo insetto.
- Clorosi ferrica: se vedete foglie ingiallite significa che il terreno non è adatto per le vostre viole. Potete correggerlo abbassando il ph con del ferro chelato.
- Ruggine: le frequenti piogge provocano questa malattia che si distingue per la comparsa di macchie violette o rossicce sulle foglie. Si tratta di un fungo che agisce molto lentamente, che indebolisce la pianta e che va trattato preventivamente con polveri anticrittogamiche a base di zinco.

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Autunno in black&white: composizione per vaso

April 1, 2013
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Mentre vediamo, nel nostro balcone o giardino, le foglie cadere e i colori spegnersi lentamente, possiamo ripiegare sulle varietà che nella stagione autunnale danno il meglio di sè. In generale, io sono per le piante perenni, perchè se dovessi seguire il susseguirsi delle stagioni probabilmente spenderei milioni in piante e piangerei lacrime amare a ogni dipartita.
Comunque, per questa volta facciamo un’eccezione e concediamoci una spesa contenuta per una composizione che vi accompagnerà tutto l’autunno e, magari, anche l’inverno.
La composizione sarà black&white. Fiori completamente bianchi, grandi e foglie nere. Per i fiori bianchi ci affideremo al Ciclamino e alla Viola cornuta, mentre per le foglie utilizzeremo l’Ophiopogon planiscapus Nigrescens, di cui ho già parlato nel post dedicato. Sono foglie a fasci, con portamento ricadente che andranno a “tappare i buchi” tra una pianta e l’altra.
Vorrei spendere qualche parola per il Cyclamen: nonostante originariamente sia stata una pianta rustica, le varietà che trovate in commercio oggi difficilmente sopravvivono alle basse temperature. Mi fa sorridere pensare che ogni anno lo si acquisti per l’inverno, quando in realtà alla prima gelata il Ciclamino muore. Per risolvere questo problema, potete innanzitutto tenere il vaso di plastica che aveva al momento dell’acquisto e interrarlo con quello. Questo vi consentirà un duplice vantaggio: radici più protette dal freddo e, se fa molto freddo, la possibilità per tempo di toglierlo dalla terra e metterlo in una posizione più idonea, tipo un sottoscala.
Se la vostra composizione è all’esterno, basterà che prenda la pioggia, non c’è bisogno che siate voi a innaffiarla (a meno che non sia un autunno molto caldo). Anche sull’esposione al sole, sentitevi tranquilli: essendo autunno non risentirà di troppa o paca luce. Però mi raccomando, garantite alle piante almeno qualche ora di luce!

Occorrente
  • 1 Cyclamen (5,00 euro)
  • 2 Mini ciclamini (3,00 cad)
  • 2 Ophiopogon planiscapus ‘nigrescens’  (4,50 euro cad)
  • 4 Viola cornuta (0,80 cad)
Tutorial

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Che sia in vaso o in piena terra, la vostra composizione necessiterà di un luogo un pò riparato, soprattutto quando le temperature si abbassano.

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Iniziate dal “grosso”: il Ciclamino grande e i due mini andranno a delimitare la vostra aiuola. Potete lasciarli nel vaso, così quando gela li potrete spostare al caldo.

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Aggiungete  l’Ophiopogon: mettetelo sul bordo, così i fasci di foglie creeranno un effetto movimentato e ricadente.

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Terminate con la Viola cornuta: lasciatele più “aria” possibile perchè crescerà nelle prossime settimane.

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Il bianco dei fiori esalta un vaso che altrimenti sarebbe anonimo e un muro che non si può migliorare.

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Se non trovate l’Ophiopogon, potete optare per l’Heuchera, una perenne che crea contrasto con le sue foglie variegate, con trama simile a quella delle foglie del Ciclamino.