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Serra Lidl Florabest: pronti con la semina!

February 25, 2014
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La semina è una delle esperienze più interessanti del giardinaggio. A parte il fatto che ci si sente genitori, onnipotenti, impegnati e responsabili, ci permette di risparmiare molti soldi a fronte, però di un grande impegno. Grande perchè i semi vanno conosciuti e, una volta piantati, vanno seguiti e anche un pò amati. Visto che, come dico sempre, il giardinaggio noflorabest_serran aspetta, i semi soprattutto nei primi tempi vanno seguiti giornalmente; non possono essere lasciati a se stessi, a meno di avere una struttura che garantisca giusta acqua, temperatura e luce autonomamente. Ma forse il bello della semina è proprio questo: poter regalare, o anche semplicemente interrare in giardino, piante realmente “nostre”, frutto di nottate in cui si pensa “ma avranno freddo??”.
In commercio ci sono varie soluzioni per approcciare alla semina: ho già fatto un tutorial sul tema della semina, in questo post vorrei parlarvi della serra Florabest, disponibile al supermercato Lidl a partire da metà febbraio (costo 9,90 euro).
Si tratta di una serra per interni delle misure 58x19x19 cm, con 33 celle. Il coperchio di plexiglass è provvisto di fori ai lati e di due aperture per la ventilazione. La serra ha la forma allungata, ideale per essere collocata sul davanzale, ma ovviamente non sopra il termosifone.
All’interno ci sono 6 etichette e il bastoncino, preziosissimo, per sistemare i semi e smuovere il terreno. Dovete solo acquistare un sacco di terriccio e i semi.
La scelta dei semi
Avendo a disposizione 33 celle, ho deciso di variare un pò sulla scelta delle piante. Sono piante nuove per me, mai piantate prima. Se capita anche a voi di piantare qualcosa per la prima volta, e non siete sicuri del risultato, variate. In questo modo, atteso il tempo della germinazione, potrete sostituire i semi delle piante non germinate con altri, già spuntati nel terreno. E’ inutile, coprire 33 celle con la stessa pianta, più che altro perchè non è detto che poi germinerà. Se invece si tratta di semi come, ad esempio, il nasturzio, la viola, il girasole, che hanno una resa molto alta, via libera a usare tutte le celle!
Se scegliete di piantare semi differenti, state attenti, ovviamente, alla temperatura. Deve essere, nei limiti del possibile, simile. Altrimenti un seme germinerà e l’altro no!
Qui sotto potete vedere quali piante ho scelto io, ho messo anche una foto dei semi. E’ molto importante conoscere forma e dimensione, perchè i semi grandi dei nasturzi, ad esempio, sono più maneggevoli di quelli minuscoli della lobelia. E soprattutto andranno ricoperti con più terra.

Il mio consiglio, nella scelta dei sementi, è di girare la confezione per vedere le informazioni descrittive. Sicuramente, ci dovranno essere le seguenti informazioni:

  • - temperatura
  • - tempo di germinazione
  • - mesi di semina
  • - mesi di fioritura
  • - distanza tra i semi
  • - consigli su trapianto

Celosia Torch
Germinazione: 7-15 giorni
Temperatura: 20-25°
Piante di circa 15-20 cm, indicate per giardini rocciosi, aiuole e vasi. Evitare il ristagno d’acqua, gradiscono il pieno sole.
Periodo di semina: II-IV
Fioritura: VI-X

Lobelia
Germinazione: 15-20 giorni
Temperatura: 20°
Pianta ornamentale con fioritura abbondante, ideale per aiuole e bordure. Per ottenere una fioritura precoce, seminate già a febbraio in luoghi riscaldati e luminosi. Una volta che le piantine raggiungono un’altezza di 4cm, trapiantarle in gruppi. I semi non vanno ricoperti, solo appoggiati sul terreno e vaporizzati.
Periodo di semina: II-IV
Fioritura: V-X

Aster
Germinazione: 10-15 giorni
Temperatura: 15-20°
Fiore da taglio che arriva a 60cm di altezza: le piantine vanno trapiantate quando hanno 4 foglioline. É possibile seminare direttamente nel terreno a partire dal mese di marzo, ma fate attenzione agli uccelli che sono ghiotti di semi o semplicemente molto curiosi.
Periodo di semina: III-V
Fioritura: VII-IX

Convolvolo
Germinazione: 10-20 giorni
Temperatura: 15-20°
Rampicante dai fiori molto colorati, il convolvolo arriva fino a 40 cm di altezza. Una volta che le piantine sono uscite di qualche cm, provvedere a mettere un tutore.
Periodo di semina: IV-VI
Fioritura: VI-IX

Margherita africana
Germinazione: 7-10 giorni
Temperatura: 18-22°
Seminare in ambiente caldo, lasciando i semi in superficie e mantenere sempre umido il terreno. Invasare le piantine quando hanno raggiunto un’altezza di 3cm. Fate acclimatare le piante prima del trapianto all’aperto.
Periodo di semina: II-IV
Fioritura: VI-IX

 

 

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La grande famiglia della Salvia

December 3, 2013
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Quando sentiamo la parola “salvia” subito pensiamo alla Salvia Officinalis, l’aromatica a foglie grigie presente in tutti gli orti e utilizzata in cucina. Forse non tutti sanno che la parola salvia deriva dal latino “salvere” ovvero “guarire”, proprio grazie alle virtù curative attribuitele dai Romani e che la famiglia delle salvie comprende 900 specie di arbusti ed erbacee annuali, biennali oppure perenni.
Se le foglie hanno un aroma caratteristico che ricorda più o meno intensamente quello della comune Salvia Officinalis, i fiori a spighe si assomigliano tra loro per le caratteristiche labbra, ingranaggi perfetti per l’impollinazione. Di colori ce n’è un’ampia varietà: esistono anche varietà bicolori, macchiate o con striature. La fioritura, molto generosa, avviene da marzo fino a novembre: per alcune specie, tipo la Salvia buchananii, dura tutto l’anno.
Benché siano un po’ “sprecate” come specie singole, le salvie danno il meglio come grandi macchie di colore: quindi sono perfette per bordure e aiuole. La loro collocazione ideale è proprio all’estremità dell’aiuola, poiché hanno quel portamento morbido e un po’ disomogeneo che funziona benissimo come “spartiacque” tra ghiaia e aiuola o prato.
In genere, la Salvia officinalis dura 3-4 anni: poi perde smalto fino a morire. Le altre Salvie hanno lo stesso “problema”, hanno vita breve, nonostante le nostre cure siano impeccabili.

Per questo motivo (e per evitare di spendere soldi ogni anno) dobbiamo imparare a riprodurla.
Da fine agosto a metà settembre tenete d’occhio la pianta, perchè appena inizia a sfiorire, quello è il momento in cui dobbiamo prelevare i semi. La semina andrà fatta in primavera; ma intanto assicuriamoci un buon raccolto per quest’anno!
Ricordate una cosa molto importante: i semi vanno prelevati quando diventano di colore marrone. Se sono verdi e umidi significa che non sono ancora pronti. Una volta prelevati, dovete metterli in una busta di carta e tenerli in un luogo asciutto fino a marzo.

Consigli per la coltivazione:
  • Sono specie resistenti ma riescono a sopravvivere al freddo solo per brevi periodi (qualche giorno,  -3°).
  • Dove la metto? Se la tua salvia ha le foglie piccole, grigie o pelose, starà benissimo al sole. Viceversa, se ha foglie grandi, mettetela in una posizione di mezz’ombra.
  • Attenzione a non esagerare con le irrigazioni. Aspettare sempre che la terra sia asciutta prima di annaffiare nuovamente.
  • A fine e state potete prelevare dei pezzi di ramo e fare una talea: prendete un fusto tra i più grandi, tagliate dalla porzione inferiore delle parti di ramo che abbiano due nodi (quindi 4 foglie). Tagliare le foglie del nodo più in basso. Lasciare due foglie apicali tagliate a metà. Inizialmente dovete posizionare le vostre talee in una zona d’ombra e al riparo. Ricordatevi di innaffiarla tutti i giorni. Dopo dieci giorni potete travasare in un contenitore più grande.

 

 

Semi di salvia patens

Semi di salvia patens

Salvia patens

Salvia patens

Patens: dove sono i semi?

Patens: dove sono i semi?

Salvia farinacea

Salvia farinacea

 

 

Semi di Salvia farinacea

Semi di Salvia farinacea

Farinacea: dove sono i semi?

Farinacea: dove sono i semi?

 

 

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La zinnia, il fiore a costo 0

September 2, 2013
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Per tutti gli amanti dei fiori che hanno poco tempo e scarsa attitudine, c’è una pianta che, a fronte di un impegno limitato, regala grandi soddisfazioni. Si tratta della Zinnia, una rustica (si adatta, cioè, anche alle condizioni avverse), coloratissima e a costo quasi 0.

Il suo nome deriva dal suo scopritore, il botanico tedesco Johann Gottfried Zinn.
Molto variabile nelle forme e nei colori (praticamente tutti tranne il blu), la  Zinnia non profuma ma regala fioriture da giugno fino ad autunno inoltrato. Quindi garantirà un balcone fiorito anche con i primi freddi.
Dopo aver acquistato un vaso di Zinnie, non dovrete più spendere soldi. Il metodo più semplice e facile per moltiplicarle è, infatti, la riproduzione per seme. Non provate a fare le talee perchè non otterrete risultati: la zinnia ho un unico stelo, non ramifica, quindi non metterà radici. A partire dall’inizio dell’autunno, quando la vostra Zinnia inizierà a sfiorire, all’interno del bottone centrale del fiore maturano i semi. Alcuni cadranno a terra, nel vaso, potete lasciarli li e attendere.
I semi che cogliete dal fiore vanno tenuti in una busta all’asciutto e poi piantati alla fine dell’inverno, da febbraio ad aprile in un semenzaio protetto, oppure a maggio all’esterno.

La Zinnia è una di quelle specie utilizzata per uno scopo preciso: attrarre le farfalle. Come molte piante fiorite, tipo la Verbena o la Menta, viene piantata nei parchi e giardini con l’intento di avvicinare i lepidotteri.

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I semi dei muscari

June 17, 2013
muscari
Taglia ridotta e profumo intenso, i muscari sono bulbose primaverili che non superano i 20 cm di altezza e si adattano bene a qualsiasi condizione climatica. Ideali per creare bordure suggestive, sono tra i bulbi a fioritura precoce (fine febbraio).
Quasi tutte le specie di muscari sono in grado di moltiplicarsi non solo tramite bulbili prodotti in abbondanza intorno al bulbo principale, ma anche dai semi che si formano sugli steli fiorali. Le piante nate in questo modo però ci mettono almeno 2 anni a fiorire e potrebbe succedere che perdano le proprie caratteristiche varietali. Ma tentar non nuoce.
Se avete dei bulbi di muscari, dopo la sfioritura raccogliete i semi neri prodotti dalla pianta e a novembre seminate.
Moltiplicazione per semina

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Dopo la fioritura, lasciare a riposo la pianta per qualche settimana. Solitamente il fogliame in superficie si rimuove solo dopo che è seccato. Staccare gli steli florali e lasciarli asciugare per qualche giorno.

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Strofinare con le dita fino a recuperare tutti i semi.

semi muscari busta

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I semi vanno conservati in un luogo fresco e asciutto, in una busta di carta, in attesa del tempo giusto per seminarli.

muscari

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L’altro tipo di riproduzione dei bulbi di muscari e quello tramite bulbili, tantepiccole increscenze che si formano attorno al bulbo madre. Basta separarli e ripiantarli.