Browsing Tag

salvia

Home Progetti

La grande famiglia della Salvia

December 3, 2013
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Quando sentiamo la parola “salvia” subito pensiamo alla Salvia Officinalis, l’aromatica a foglie grigie presente in tutti gli orti e utilizzata in cucina. Forse non tutti sanno che la parola salvia deriva dal latino “salvere” ovvero “guarire”, proprio grazie alle virtù curative attribuitele dai Romani e che la famiglia delle salvie comprende 900 specie di arbusti ed erbacee annuali, biennali oppure perenni.
Se le foglie hanno un aroma caratteristico che ricorda più o meno intensamente quello della comune Salvia Officinalis, i fiori a spighe si assomigliano tra loro per le caratteristiche labbra, ingranaggi perfetti per l’impollinazione. Di colori ce n’è un’ampia varietà: esistono anche varietà bicolori, macchiate o con striature. La fioritura, molto generosa, avviene da marzo fino a novembre: per alcune specie, tipo la Salvia buchananii, dura tutto l’anno.
Benché siano un po’ “sprecate” come specie singole, le salvie danno il meglio come grandi macchie di colore: quindi sono perfette per bordure e aiuole. La loro collocazione ideale è proprio all’estremità dell’aiuola, poiché hanno quel portamento morbido e un po’ disomogeneo che funziona benissimo come “spartiacque” tra ghiaia e aiuola o prato.
In genere, la Salvia officinalis dura 3-4 anni: poi perde smalto fino a morire. Le altre Salvie hanno lo stesso “problema”, hanno vita breve, nonostante le nostre cure siano impeccabili.

Per questo motivo (e per evitare di spendere soldi ogni anno) dobbiamo imparare a riprodurla.
Da fine agosto a metà settembre tenete d’occhio la pianta, perchè appena inizia a sfiorire, quello è il momento in cui dobbiamo prelevare i semi. La semina andrà fatta in primavera; ma intanto assicuriamoci un buon raccolto per quest’anno!
Ricordate una cosa molto importante: i semi vanno prelevati quando diventano di colore marrone. Se sono verdi e umidi significa che non sono ancora pronti. Una volta prelevati, dovete metterli in una busta di carta e tenerli in un luogo asciutto fino a marzo.

Consigli per la coltivazione:
  • Sono specie resistenti ma riescono a sopravvivere al freddo solo per brevi periodi (qualche giorno,  -3°).
  • Dove la metto? Se la tua salvia ha le foglie piccole, grigie o pelose, starà benissimo al sole. Viceversa, se ha foglie grandi, mettetela in una posizione di mezz’ombra.
  • Attenzione a non esagerare con le irrigazioni. Aspettare sempre che la terra sia asciutta prima di annaffiare nuovamente.
  • A fine e state potete prelevare dei pezzi di ramo e fare una talea: prendete un fusto tra i più grandi, tagliate dalla porzione inferiore delle parti di ramo che abbiano due nodi (quindi 4 foglie). Tagliare le foglie del nodo più in basso. Lasciare due foglie apicali tagliate a metà. Inizialmente dovete posizionare le vostre talee in una zona d’ombra e al riparo. Ricordatevi di innaffiarla tutti i giorni. Dopo dieci giorni potete travasare in un contenitore più grande.

 

 

Semi di salvia patens

Semi di salvia patens

Salvia patens

Salvia patens

Patens: dove sono i semi?

Patens: dove sono i semi?

Salvia farinacea

Salvia farinacea

 

 

Semi di Salvia farinacea

Semi di Salvia farinacea

Farinacea: dove sono i semi?

Farinacea: dove sono i semi?

 

 

Design Home

I fiori blu

June 14, 2013
OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Il colore è uno strumento primario nella progettazione dei giardini, proprio per la sua capacità di influenzare i nostri sensi e farci vivere l’ambiente circostante. Per associare i colori con successo bisogna tener conto non solo del verde vivo, realizzando delle combinazioni di colore che variano al cambiare della stagione, ma anche di elementi artificiali, quali la pavimentazione, gli arredi, la tonalità dei muri della nostra casa, in modo da procedere con il nostro progetto seguendo un sentiero preciso e delineato. Si tratta di una sfida eccitante, che possiamo affrontare avvalendoci della conosciutissima ruota cromatica, per capire quali combinazioni creino i migliori risultati.
Il blu è un colore molto particolare per le piante. Come tutti i colori freddi, il blu fa sembrare gli spazi più grandi e più aperti: si tratta di un colore “distanziante”, nel senso che l’osservatore percepisce i fiori blu più lontani di quanto siano in realtà. Per questo motivo si utilizzano per “marcare” lo spazio, per allungare visivamente i sentieri, per ampliare delle zone in realtà ridotte.
In natura è piuttosto raro: quando chiedi il colore blu, ti viene dato un viola. Ti chiedi perchè e la risposta più semplice è che sono poche le specie di questo colore.

Che impressione vogliamo dare nel nostro giardino?

  • Movimento – colori complementari, in questo caso blu/viola e il giallo, oppure rosso e verde. Il contrasto dell’accostamento crea un effetto molto movimentato, che alla lunga però può innervosire o stancare l’osservatore.
  • Armonia – colori contigui, ovvero vicini. L’occhio recepisce un senso di ordine, di equilibrio. Si sceglie un colore dominante (il blu) e due colori a supporto (viola, bordeaux).
  • Vitalità – colori triadici, a distanza di 120° nella ruota cromatica, come viola, verde e arancio. In questo caso si preferisce limitare al verde vivo, utilizzando i tre colori escludendo costruzioni ed elementi non vivi: altrimenti si rischia di cadere nella caoticità, nell’eccesso.

O semplicemente, costruiamo la nostra aiuola totally blue:

Hydrangea

Hydrangea

Lithodora

Lithodora

Muscari

Muscari

Lobelia

Lobelia

Iris

Iris

Guaranitica

Guaranitica

Anemone

Anemone

Aster

Aster

Campanula

Ipomea Morning Glory

Plumbago

Plumbago