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Tronchetto dell’infelicità: salviamo la situazione

June 1, 2013
tronchetto

L’abc del giardinaggio e l’esperienza di coltivazione si possono imparare con piante di facile gestione come la Dracaena Marginata, da tutti conosciuta come Tronchetto della felicità.
Originaria dell’Africa, è una ornamentale sempreverde particolarmente in voga per la bellezza delle sue foglie, per le poche cure di cui ha bisogno e perchè, insieme ad altre specie, è una pianta anti inquinamento, cattura cioè sostanze tossiche presenti in casa o in ufficio assorbendone le proprietà tossiche e rendendo l’aria più pulita.
Essendo originaria di paesi con clima mite, per sopravvivere ha ovviamente bisogno di un clima analogo. Tronchetti molli, foglie ingiallite, punte bruciate sono le problematiche più frequenti che  ci troviamo a dover curare.
Innanzitutto un breve elenco di regole per far vivere (non sopravvivere!) la nostra Dracaena:
- clima caldo e luce. Mai fuori casa, neanche in estate. Non scendere mai sotto i 10° con la temperatura e posizionare la pianta vicino a una finestra ma lontano da fonti di calore come termosifoni.
- irrigazione modesta. Uno dei motivi più comuni di morte di questa pianta è il marciume radicale, causato da un eccesso di acqua e da un drenaggio insufficiente del terreno. Evitate assolutamente i ristagni idrici: il famoso “sottovaso” che non fa bagnare per terra e che “gli lascio un po’ di acqua così quando la vuole la prende” non va bene!! Assicuratevi che sia sempre asciutto e, soprattutto, se l’acqua scende nel sottovaso stiamo esagerando con le irrigazioni.
Durante il periodo primaverile-estivo devono essere annaffiate un giorno si e uno no, avendo cura di nebulizzare le foglie. Nel periodo invernale le annaffiature si riducono a una ogni 7/10 giorni.
Utilizzate sempre acqua tiepida.
- Umidità da foresta. L’umidità ambientale deve essere alta e incrementata con spruzzature, nebulizzazioni e lavaggi fogliari. Non bisogna comunque esagerare, per non rischiare di creare un ambiente stagnante, che possa determinare la comparsa di marciumi.
- tronchetto dell’infelicità. Se la nostra Dracaena non si trova nelle condizioni ambientali migliori le foglie hanno le punte secche: questo è un chiaro sintomo che la pianta sta soffrendo. Le cause possono essere le eccessive irrigazioni, la temperatura troppo calda/fredda o l’aria troppo secca. In questi casi si possono tagliare le punte secche delle foglie ma, per risolvere il problema, bisogna collocare la pianta in un posto più adatto.

Tutorial

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Ecco come si presenta una Dracaena che ha sofferto la vostra assenza durante le ferie (ma anche prima): foglie gialle, apici secchi.

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Il terriccio si è talmente asciugato da aver scoperto addirittura le radici.

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La terra è stata prosciugata di tutti gli elementi nutritivi. Lo si vede chiaramente dai colori.

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Pezzi di radice si staccano.

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Sfoltite l’apparato radicale con una forbice: questa operazione consentirà uno sviluppo più veloce.

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Prendete il terriccio vecchio e mescolatelo con della terra nuova. Fate attenzione che la terra sia asciutta!

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Aiutate la pianta con del concime a bastoncini. Li spezzate e mettete nel terreno.

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Mettete la pianta a dimora e ricoprite con terreno. compattate bene.

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Staccate le foglie gialle e tagliate gli apici ingialliti. Questa operazione è puramente estetica; se la pianta era in queste condizioni è perchè viene gestita male.

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Se decidete di cambiarle vaso, optate per uno con diametro poco più grande del precedente.