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La potatura dell’ortensia

March 5, 2014
hydrangea

L’ortensia è un arbusto originario degli ambienti di sottobosco, che vive bene all’ombra, ama l’umidità e le posizioni riparate. È una pianta acidofila, ovvero una specie che vive bene in terreni normalmente inospitali per la vita vegetale, ovvero acidi. Non ci sono difficoltà particolari nella coltivazione delle ortensie: quando decidete di metterle a dimora, scegliete bene il luogo. Se sbagliate, assumeranno un aspetto disordinato, ma non moriranno.
In questo post vorrei parlarvi della potatura, una variabile fondamentale e abbastanza delicata. Potare le ortensie è semplice ma spesso potature sbagliate e protratte nel tempo causano un invecchiamento e un infittimento della vegetazione che non giova alla pianta e, soprattutto, riduce notevolmente la fioritura.
Il momento migliore per potare le ortensie è la fine dell’inverno (febbraio-marzo).  Si pensa erroneamente di dover potare a settembre: invece, è meglio mantenere le gemme apicali durante il periodo invernale, in modo da proteggere quelle nuove. I rami tagliati in autunno lasciano penetrare acqua all’interno della pianta, rischiando di aumentare i danni del gelo.

Come potare l’Hydrangea macrophylla (l’ortensia più comune)?
Considerando che l’ortensia fiorisce sui rami dell’anno precedente e che il fiore sarà appunto la gemma apicale dei rami preparata l’anno prima, se andiamo a tagliare le punte durante l’inverno, possiamo anche scordarci di rivedere i fiori. Detto questo, ci sono tre tipi di tagli da effettuare, a seconda dei tipi di rami che la nostra pianta presenterà.
1. Accorciare i rami che hanno prodotto fiori l’anno precedente. Per farlo, si contano due coppie di foglie in cima a ogni stelo e si taglia appena sopra la terz’ultima. In questo modo, si diminuirà il volume della pianta, che fiorirà sui getti laterali.
2. Tagliare dalla base i rami sottili, legnosi, che non hanno gemme, probabilmente danneggiati dal gelo. Se avete dubbi, tagliate man mano il rametto e verificate il colore. Se è marrone, asportate tutto il ramo, altrimenti potete accorciarlo fino a che è verde. Ricordate, comunque, che questi rami per l’ortensia sono inutili e non porteranno nè fiori nè foglie.
3. Eliminare i rami “scomposti”, quelli, seppur grandi, che crescono intralciando gli altri. Anche questi vanno tagliati alla base. Per fare in modo che la vostra ortensia abbia forma sferica, non possiamo far crescere i rami in modo scomposto. I rami non potati e disordinati dopo qualche anno si appesantiscono fino a cadere sul terreno: questo fattore diminuisce la fioritura, quindi attenzione. Non sempre è necessario  eliminare i rami vecchi, spesso anche quelli di due anni presentano gemme nuove che fioriranno e la loro potatura può essere rimandata di un anno.

Ricordate:

  • La potatura serve per garantire maggiore penetrazione di luce e aria, fattori che comportano uno sviluppo molto rigoglioso.
  • In caso di mancata potatura, l’ortensia, come le altre piante legnose, tipo la lavanda, tenderà a lignificare e man mano a spogliarsi nella parte inferiore. Se il cespuglio non viene potato la fioritura diventerà sempre più debole.
  • La potatura è necessaria quando la pianta ha già raggiunto 20 centimetri di altezza, al di sotto di questa misura basta rimuovere i rami secchi o troppo deboli.

 

 

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La potatura della lavanda: come e perchè?

June 5, 2013
lavender

La lavanda è una pianta perenne sempreverde a forma cespugliosa che raggiunge ridotte dimensioni. È di facile coltivazione, preferisce un’esposizione soleggiata, resiste al freddo e al caldo ed è l’ideale per chi ha il pollice nero perchè non ha esigenze particolari per quanto riguarda le annaffiature, anzi sopporta bene la siccità. Attenzione al terreno che non deve mai rimanere umido: tra un’innaffiatura e l’altra lasciare che la terra si asciughi, in modo da evitare i ristagni idrici, causa del marciume radicale.
La potatura va effettuata ogni anno: la pianta va potata drasticamente fin dall’inizio della coltivazione per evitare che assuma un aspetto disordinato e poco appariscente. È necessario rimangano pochi centimetri di vegetazione dell’anno scorso, considerate che andrete a tagliare il 70% della pianta. Di norma, va potata dopo la fioritura, all’inizio dell’autunno. Se siamo in presenza di climi freddi e umidi, possiamo posticipare la potatura a marzo. Ricordate, comunque che a settembre si fa il “lavoro grosso” con tagli drastici, mentre a marzo si fanno le rifiniture (si spunta e si può dare forma rotondeggiante al cespuglio). Ci sono, comunque, varie scuole di pensiero sul mese giusto di potatura. Ma se la effettuate nei due mesi indicati, di sicuro non sbagliate.
C’è un punto preciso dove dovete tagliare: è la quarta gemma (come si vede nella foto). Se non è sufficiente tagliare gli apici, è sbagliatissimo rasare a zero: se si taglia fino alla parte legnosa (che con l’invecchiare della pianta, aumenta), infatti, non ci saranno più gemme e la pianta potrebbe anche morire.

lavanda_potatura

conta 4 gemme a partire dal legno…e taglia!

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I lavori di marzo

February 28, 2007
giardino_lavori_marzo

Eccola, la primavera! Dopo mesi di riposo (vegetativo, fisico e pure mentale) si riparte con la stagione più bella e più attiva in giardino. Se non avete dimestichezza con la cura del verde e credete di possedere il famigerato “pollice nero”, buttatevi…tanto è morbido!
Visto che la confusione mentale porta enormi difficoltà nella gestione dei lavori, vi propongo un’ infografica riassuntiva, in modo da evitare di vagare nel garden center e sul balcone sprecando tempo e risorse nel dedicarsi ai lavori sbagliati, come facevo sempre io i primi tempi.
Innanzitutto è necessaria una premessa: marzo è considerato per eccellenza il mese del risveglio perchè, visto che inizia la primavera, si dà per scontato che le temperature siano miti e in rialzo. Come abbiamo imparato negli ultimi anni, una rondine non fa primavera e, soprattutto, il 21 marzo non obbliga il clima a essere più clemente. Marzo pazzerello, insomma. Tenete presente che non dovete lavorare finchè le temperature non abbiano raggiunto i 15°. In presenza di gelate tardive o anche di temperature troppo basse, ricordate di rimandare i lavori, soprattutto quelli di semina e trapianto, per i quali la variabile climatica è determinante.

Nei prossimi giorni, ovviamente, approfondiremo tutti i temi dell’infografica. Per ora stampate, condividete, diffondete e imprimete nel cervello….vi servirà!

giardino_lavori_marzo

 

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I lavori di aprile

April 4, 1996
aprile

Aprile dolce dormire….Ma quando mai?! Il mese di aprile è molto importante per il giardinaggio, direi quasi frenetico. Iniziano gli acquisti veri, si riprende possesso degli ambienti outdoor e, soprattutto, si risveglia la natura! In questo mese abbiamo molti lavori da fare, primo tra tutti sistemare e seminare  il prato.
Iniziano inoltre le concimazioni e gli interventi contro malattie e parassiti.
E non ultimo….si inizia con l’orto!

Un consiglio: non è ancora tempo di realizzare o attivare un impianto di irrigazione, possiamo ancora farcela con i nostri tempi e le nostre forze. Ma state attenti al caldo improvviso! Se vedete la terra dei vostri vasi crepata, significa che dovete cambiare modo di irrigare e farlo con meno acqua ma più spesso.

Sotto l’infografica riassuntiva dei lavori di aprile…Buon giardinaggio!aprile