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Pianta della settimana

Ophiopogon planiscapus ‘Nigrescens’, la pianta nera

October 8, 2013
ophiopogon

Se pensate che il nero si abbini con tutto, questa è la pianta giusta per la vostra aiuola. Si tratta dell’Ophiopogon planiscapus ‘Nigrescens’, una perenne sempreverde con suggestivo fogliame coriaceo, a nastro, color nero.  Gradisce terreno umido, possibilmente in ombra/mezzombra: quindi è l’ideale per giardini rocciosi o per il sottobosco. La pianta appartiene alla famiglia delle Convallariaceae e, avendo radici rizomatose, può essere moltiplicata attraverso la divisione dei rizomi. Visto che ha portamento compatto, resta ad una altezza di 15 cm, è ottima per creare bordure o come parte integrante di un’aiuola. Se in estate produce alcuni fiori (bianchi, rosati all’esterno), in inverno non perde le foglie quindi dona un tocco di colore…peccato che sia nero! La colorazione e l’aspetto delle foglie favoriscono l’accostamento con altri tipi di fogliame, per esempio la Hosta, la Viola odorata, la Primula e l’Heuchera. Non è delicata, non si ammala facilmente.
Ora veniamo alle note dolenti: il prezzo. È, in verità, molto costosa. Non è facile trovarla, non tutti i punti vendita ce l’hanno e una volta trovata, constaterete che il prezzo per questa erbacea perenne è un po’ elevato. Considerate 4,50 euro per un vaso minuscolo. C’è da dire, inoltre che cresce lentamente, quindi se volete fare una bordura, avrete bisogno di molte piantine.
Nella sezione Design c’è il tutorial per creare una composizione con questa pianta: abbinata a Viola cornuta e Ciclamino, stacca con il suo nero, il verde delle altre foglie e il bianco dei fiori.

Pianta della settimana

Salix caprea Kilmarnock: fioriture d’inverno

July 12, 2013
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Il Salix caprea ‘Kilmarnock’, è una varietà del comune salicone adatta a terrazzi e giardini “urbani” proprio perchè è di dimensioni minori rispetto altre varietà di salici.
Perchè scegliere questa pianta? Perchè mentre tutti dormono, il Salix Caprea fa una fioritura molto particolare sui suoi rami piangenti, prima dell’emissione delle foglie, ancora in inverno. Si tratta di infiorescenze a grappolo color oro, molto morbide al tatto. Quindi non solo resiste al gelo, anzi l’inverno è il momento di maggiore spettacolarità.
I miei due esemplari, giovani (due e tre anni) e di taglia media, sono stati acquistati in due garden center differenti di Milano, ma al 99% sono sicura provengano dallo stesso produttore. Il prezzo si aggira attorno ai 12 euro per la taglia piccola, un prezzo abbordabile se considerate che questa pianta nelle condizioni favorevoli raggiunge i 2-3 metri. Il mio consiglio è, quindi, di acquistare comunque una taglia ridotta, anche se si ha molto spazio disponibile.
Per coltivarli basta davvero poco impegno: sono piante resistenti, non si ammalano facilmente e si adattano anche a suoli poco profondi (quindi va bene anche la coltivazione in vaso). L’unica particolarità è legata all’acqua: il Salix caprea ‘Kilmarnock’ è una specie che di solito viene messa a dimora vicino a corsi d’acqua, quindi in terreni umidi. È una pianta, quindi, che necessita di abbondanti irrigazioni, e se viene messa in vaso bisogna ricordarsi di lasciare una riserva d’acqua adeguata.

Lo sapevi che…
Anticamente il salice era chiamato Vimen, vimine, dall’indo-europeo wei. I Romani successivamente chiamarono l’albero Salix. Il Viminale, uno dei sette colli di Roma, probabilmente deve l’origine del suo nome proprio ai salici: sembra infatti che una fitta selva di questi alberi ricoprisse in tempi lontani le sue pendici.

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La potatura della lavanda: come e perchè?

June 5, 2013
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La lavanda è una pianta perenne sempreverde a forma cespugliosa che raggiunge ridotte dimensioni. È di facile coltivazione, preferisce un’esposizione soleggiata, resiste al freddo e al caldo ed è l’ideale per chi ha il pollice nero perchè non ha esigenze particolari per quanto riguarda le annaffiature, anzi sopporta bene la siccità. Attenzione al terreno che non deve mai rimanere umido: tra un’innaffiatura e l’altra lasciare che la terra si asciughi, in modo da evitare i ristagni idrici, causa del marciume radicale.
La potatura va effettuata ogni anno: la pianta va potata drasticamente fin dall’inizio della coltivazione per evitare che assuma un aspetto disordinato e poco appariscente. È necessario rimangano pochi centimetri di vegetazione dell’anno scorso, considerate che andrete a tagliare il 70% della pianta. Di norma, va potata dopo la fioritura, all’inizio dell’autunno. Se siamo in presenza di climi freddi e umidi, possiamo posticipare la potatura a marzo. Ricordate, comunque che a settembre si fa il “lavoro grosso” con tagli drastici, mentre a marzo si fanno le rifiniture (si spunta e si può dare forma rotondeggiante al cespuglio). Ci sono, comunque, varie scuole di pensiero sul mese giusto di potatura. Ma se la effettuate nei due mesi indicati, di sicuro non sbagliate.
C’è un punto preciso dove dovete tagliare: è la quarta gemma (come si vede nella foto). Se non è sufficiente tagliare gli apici, è sbagliatissimo rasare a zero: se si taglia fino alla parte legnosa (che con l’invecchiare della pianta, aumenta), infatti, non ci saranno più gemme e la pianta potrebbe anche morire.

lavanda_potatura

conta 4 gemme a partire dal legno…e taglia!