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Garden center Io Compro

F.lli Ingegnoli, un negozio che viene dal passato

July 12, 2013
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La storia della famiglia Ingegnoli ha radici molto lontane: già dal 1700 la passione per la terra fece muovere i primi passi per costruire ciò che conosciamo oggi. Ancora prima degli inizi del 1800, gli Ingegnoli iniziano a coltivare piante da frutto ed ornamentali altamente selezionate e a produrre sementi da orto, da fiore e, soprattutto, sementi per praterie. Comprendendo l’importanza del lavoro di ricerca, si avvalgono dei migliori esperti botanici italiani, per perfezionarsi nella selezione genetica e quindi nella produzione di cereali tra cui alcune specie foraggere.
Questo è il punto di partenza che decreta il successo della famiglia milanese.
Per capire l’importanza del lavoro svolto…Avete presente i kaki? Ecco, gli Ingegnoli sono stati primi a importarli in Europa, dall’allora lontanissimo Giappone.
Ai giorni nostri, F.lli Ingegnoli conserva un metodo di lavoro e dei valori che sono rimasti invariati nel tempo e che, sicuramente, contribuiscono a determinare il successo di questa azienda.
Il punto vendita di Via Salomone (fino a qualche tempo fa erano anche in via Pasubio), appare come un vero villaggio del verde. La struttura coperta (parte commerciale e serra calda) non è ampissima; eppure la conformazione del garden, con ingresso dalla serra fredda attraverso sentieri immersi nelle piante, rende la visita piacevole e permette al consumatore di dedicarsi maggiormente e con più cura al verde vivo.
Visto che è il garden center più vicino a casa mia, ci vado spesso e devo dire che ho trovato il mio addetto di vendita “di fiducia”, che mi consiglia (e sconsiglia) quali piante acquistare. La scelta è davvero ampia, anche in pieno inverno c’è sempre qualcosa di bello da acquistare. Secondo me non ha sempre prezzi abbordabili: magari si può risolvere questo “problema” acquistando piante perenni e non annuali.
F.lli Ingegnoli è famoso per le sementi: all’interno c’è un bancone ampio in cui due addetti seguono il consumatore nell’acquisto. Sementi da orto, ma anche di piante fiorite. Da loro ho comprato i semi di Nasturzio che consiglio vivamente a tutti, insieme a quelli del Lupino Russell e della Bocca di Leone. Non so dire, per ora, se sono meglio di altri: ma il fatto che siamo germinati e cresciuti mi sembra un buon punto di partenza!

Acquisti:

Semi di Nasturzio

F.lli Ingegnoli è famoso per le sementi: all’interno c’è un bancone ampio in cui due addetti seguono il consumatore nell’acquisto. Sementi da orto, ma anche di piante fiorite. È famosissimo il catalogo Ingegnoli, da sempre lo utilizza anche mio nonno per il suo orto. Da loro ho comprato i semi di Nasturzio che consiglio vivamente a tutti, insieme a quelli di Lupino Russell e della Bocca di Leone. Non so dire, per ora, se sono meglio di altri: ma il fatto che siamo germinati e cresciuti mi sembra un buon punto di partenza!

La bustina del Nasturzio contiene 20-25 semi per un totale di 1,95 euro. Una spesa davvero irrisoria, se considerate l’altissima percentuale di germinabilità (direi anche 100%): con meno di due euro e uno sforzo in più potrete avere 20 piante di nasturzio. Una singola pianta giù cresciuta la pagherete molto di più in qualsiasi fiera o punto vendita.

Sementi

Sementi

Daphne odora aureomarginata

Daphne odora aureomarginata

Helleborus Spring Promise

Helleborus Spring Promise

Fiere Io Compro

La primavera di Orticola

June 18, 2013
rose orticola

Per chi abita a Milano e dintorni, Orticola è sicuramente uno degli appuntamenti primaverili più importanti, da segnare in agenda. Situato all’interno dei Giardini Indro Montanelli, nell’area in prossimità di Palazzo Dugnani, l’evento si svolge a metà maggio ed è della durata di 3 giorni. Ogni anno sono circa 30 mila le persone che visitano Orticola: va da sé che il momento migliore per girare è il venerdì, quando c’è meno gente. Ma la domenica è possibile anche fare buoni affari, prima della chiusura. Tra piccoli e grandi vivaisti, dall’Italia e dall’estero, sono oltre 150 gli espositori che prendono parte alla manifestazione: quindi, ce n’è veramente per tutti i gusti. Orticola è davvero una fonte d’ispirazione inesauribile. Per chi deve fare acquisti per il periodo primavera-estate è un’occasione per trovare specie rare, nuove e magari risparmiare un po’. Un servizio di trasporto permette di visitare la superficie della fiera senza l’ingombro delle piante, che vengono ritirate all’ingresso una volta concluso il giro.

Alcune proposte primaverili

Alcune proposte primaverili

case per uccelli

case per uccelli

lavanda

lavanda

Orchidea

Orchidea

Ninfee

Ninfee

Nasturzio

Nasturzio

digitalis purpurea

digitalis purpurea

Orchidea

Orchidea

Progetti

Il Nasturzio “fai-da-te”

June 18, 2013
nasturzio apre

In primavera è possibile iniziare a produrre da sé le proprie piante, con un duplice vantaggio: una spesa minima e un’ampia gamma di piante coltivabili. Insieme a una grande soddisfazione nel veder crescere le piantine.
Il Tropaeolum Majus, conosciuto da tutti come Nasturzio, è una pianta annuale proveniente dal Perù. Molto semplice da coltivare, ha davvero poche esigenze: di 16 semi piantati, la totalità ha germinato ed è cresciuta. Grazie alla facilità di coltivazione, il nasturzio ha conquistato il suo posto in molti giardini e balconi,  nelle fioriere mescolato ad altri fiori visto  il suo portamento  ricadente o tappezzante.
Il Nasturzio è una fioritura continua, dalla primavera a fine estate: lo consiglio anche perchè i fiori variano nelle tonalità, dal tenue color crema al rosso acceso.

Occorrente
  • terriccio universale
  • 1 bustina di semi di nasturzio
  • etichette
  • vasi/semenziaio

Ricorda!

  • Anche i semi hanno la data di scadenza, dopo un anno non è garantita la germinazione. Aprile e maggio i mesi più indicati per erbacee annuali e specie perenni.
  • I semi vanno ricoperti da uno strato di terra di spessore pari o poco superiore alle dimensioni dei semi stessi.
  • Per verificare se i semi sono ancora “buoni”, versateli in un bicchiere d’acqua, lasciateli macerare quindi scartate quelli che galleggiano e utilizzate, interrandoli subito, quelli che vanno a fondo.
  • Utilizza le etichette per segnare il nome della pianta, in modo da riconoscerla facilmente.
 Tutorial

occorrente nasturzi

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Per la semina consiglio di utilizzare i vasetti di torba al posto dei vasi di plastica. Sono l’ideale per precoltivare in serra e, in un secondo momento, per essere trapiantati al suolo o in vasi più grandi, evitando così lo choc del trapianto. Grazie alla porosità, trattengono la giusta quantità di acqua, fondamentale in questi primi giorni.

hand seeds nasturzio

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 Dopo aver fiorito i nasturzi formano gruppi di tre semi, che si possono raccogliere appena sono ben gonfi e verdi, e lasciati asciugare e rinsecchire in una busta di carta. Diminuiranno molto il loro volume e probabilmente perderanno la cuticola sugherosa.

nasturzio sistemato

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La semina è elementare: visto che i semi non sono minuscoli, come la maggior parte delle piante, basta affondarli 1cm con il pollice dentro la terra e poi ricoprirli.

nasturzio 1 month

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Dopo un mese i vostri semi appariranno come nella foto a fianco: il nasturzio esce dalla terra quasi subito: se non lo vedete dopo una settimana, mi sa che avete sbagliato qualcosa! I nasturzi vanno trapiantati una volta che si sono irrobustiti un minimo, dopo che hanno raggiunto circa 10 cm di altezza.

roots long nasturzio

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Vi accorgerete di quando è ora di trapiantarli quando vedrete fuoriuscire le estremità delle radici dai vasetti di torba. Ovviamente meno stress recate alla pianta, meglio è. Per favorire la crescita, magari incidete con delle forbici il lato basso del vasetto, in modo da liberare i filamenti radicale aiutandoli a crescere verso il basso.

trapianto in vaso

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Se volete unire più pinatine di nasturzi, preparate un vaso di grandi dimensioni. Considerate che il nasturzio cresce tantissimo, quindi bisogna evitare che le piante si soffochino a vicenda.

nasturzio arancione

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La fioritura continua tutta l’estate. Ricordatevi da innaffiare abbondantemente, anche tutti i giorni. Potete staccare i fiori appassiti, ma ricordatevi di recuperare i semi per l’anno prossimo!
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Rimedi (non) naturali contro le lumache

June 10, 2013
lumacapost

Inverni miti + primavere umide + piogge abbondanti. Ecco il connubio perfetto per l’attività di uno dei peggior nemici delle piante: la lumaca. Ho visto lumache azzannare il mio giardino manco fossero dei leoni, le ho viste mangiare un’intera parete di muschio, distruggere due piante di basilico in una notte, attaccare fragole, insalata e fiori…sono sicura che abbiano fatto anche un pensiero su di me!
Premesso che c’è chi le mangia, chi le alleva, chi le colleziona… Oggi andiamo a vedere come eliminarle o, perlomeno, allontanarle dalla nostra proprietà.
La più dannosa è la limaccia rossa (Arion lusitanicus): una specie aliena che si moltiplica anche in specie ibride difficili da analizzare. Ce l’ho.
Poi ci sono le altre limacce e le chiocciole (quelle carine, col guscio). Ce l’ho, ce l’ho.
Piccola? Ce l’ho.
Grande? Ce l’ho.

Leggendo in rete, ho trovato bei consigli su come eliminarle.

I rimedi naturali:

Birra
Essendo questi molluschi molto ghiotti di birra, perchè non riempire il giardino di trappole alcoliche? La sera si mettono in punti strategici dei bicchieri di birra che andranno ritirati l’indomani con i cadaveri ubriachi e annegati all’interno.

Sale da cucina
Questi molluschi sono fatti d’acqua per quasi l’84%: il sale da cucina per osmosi tende a trattenere il liquido dalle cellule, lasciandoli praticamente disidratati. Visto che non si può spargere sale di cucina in tutto il giardino, perchè oltre ad alterare la chimica del terreno porterebbe una sfiga colossale, si possono acquistare o costruire delle strisce adesive con sale sopra, che fungeranno da repellente e allontaneranno i malcapitati.

Sostanze sgradite
fondi di caffè, cenere di legna, segatura, gusci d’uovo polverizzati, corteccia. Sono tutte sostanze in grado di disidratare e quindi i molluschi se ne tengono a distanza.

Nemici
Polli, ricci, roditori, uccelli e lucertole amano le lumache a tal punto da mangiarsele. Però il nemico numero uno delle lumache è l’anatra. Che sciocchi che siamo stati a tenere un cane in giardino…Da oggi il nostro migliore amico farà quack!

Piante
Tra le piante meno tollerate dalla lumaca pare ci siano, oltre la salvia e il timo, anche l’assenzio, la senape, l’issopo e addirittura l’ortica. Com’è possibile che non gli piaccia l’ortica? Tutti amano andare nel garden center e comprare dell’ortica per fare un’aiuola.

Ci ho provato, lo giuro! Mi sono ubriacata per tre sere di fila, mentre spargevo pezzi di guscio d’uovo e fondi di caffè. Sono caduta nel cespuglio dell’ortica, mi sono appiccicata come carta moschicida al filo di sale e poi ho cercato aiuto nella famosa anatra che, essendo un animale con abitudini diurne, non si è vista per tutta la notte. Se pensate che questi metodi non saranno efficaci, potete acquistare un prodotto a base di fosfato di ferro, ovviamente non dannoso per colture, persone e animali (sulla confezione è tutto scritto). Oltre all’uso di un prodotto specifico, potete seguire alcuni consigli

Come prevenire il problema
  • innaffiare le piante solo di mattino
  • lavorare spesso la terra per distruggere i loro nascondigli
  • usare piante come nasturzio, mughetto, aquilegia, campanella, peonia. Sono gradevoli, fiorite e, soprattutto, non piacciono alle lumache.
  • creare delle barriere in prossimità delle piante più appetibili, con le piante sopra elencate oppure con elementi architettonici arricchiti di sostanze sgradite.
  • “procuratevi” un rospo: non vi disturberà di giorno e vi toglierà di mezzo le lumache di notte.
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Tutorial per vaso decorato con limoni

January 13, 2010
limone

Decorare con elementi naturali non significa necessariamente spendere centinaia di euro dal fioraio. Possiamo creare un bel centrotavola solo con i fiori del nostro balcone e…con un limone! Sì, avete capito bene.
Il limone ha, prima di tutto, un colore bellissimo. Il lime ancora di più perché la sua buccia tende al verde acido. Inoltre la forma del limone è praticamente perfetta: la classica circolarità naturale che cattura l’attenzione ma concilia lo sguardo. Non servono grandi e costosi vasi per valorizzare la nostra composizione, bastano due contenitori di vetro, cubici, che siano uno più grande dell’altro. Andremo quindi a decorare il nostro vaso con delle fette di limone, posizionate tra i due vasi. L’unica cosa che dovete ricordare è di preparare la composizione il giorno stesso in cui vi serve, perché il succo di limone potrebbe colare e rendere il vostro lavoro un vero e proprio pasticcio.

Occorrente
  • 1 grande vaso cubo di vetro (15×15 cm)
  • 1 vaso cubo di vetro più piccolo (11×11 cm)
  • limoni
  • rafia o spago (per legare i fiori)
  • coltello
  • fiori

Una volta realizzato il nostro contenitore col limone, procediamo con la scelta dei fiori: io ho realizzato la composizione in autunno inoltrato e ho cercato in giardino qualcosa di fiorito che si abbinasse. Ho optato per Naturzio ed Hebe: visto che il limone deperisce in fretta, evitate di spendere soldi cercando fiori particolarmente duraturi. Quindi massima libertà! Li ho scelti sopratutto per i colori: l’arancione e il viola, quasi agli antipodi nella ruota dei colori, creano un effetto contrastante e allo stesso tempo complementare. I due colori, insieme, risultano più valorizzati.
Ricordate che nelle composizioni di fiori è bene inserire anche del fogliame, per creare movimento o semplicemente per dare colore verde. Io ho scelto le foglie di Nasturzio per la loro forma. Visto che il vaso contenitore non è molto grande, ho voluto dare volume con le foglie enorme di questo bellissimo fiore. Legate i fiori con dello spago o rafia prima di immergerli nell’acqua.

Tutorial

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Prendete due vasi di vetro dalla forma cubica, che siano uno un pò più grande dell’altro.

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Sistemate un caso cubo dentro l’altro. Come misure vanno bene 15×15 cm e 11×11 cm.

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Tra i due vasi si è formata una striscia vuota, dove inseriremo la nostra decorazione.

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Prendete alcuni limoni o del lime e tagliate alcune fettine.

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Lo spessore deve essere proporzionato allo spazio tra i due vasi. Non fatele troppo lisce, altrimenti scivoleranno sul fondo.

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Inserite le fette aiutandovi con un coltello oppure con stuzzicadenti lunghi.

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Riempite d’acqua solo il vaso interno e inserite alcuni fiori: io ho optato per Nasturzio ed Hebe perchè hanno colori vivaci. Arricchisce la composizione la foglia di Nasturzio.