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Giardino: cosa seminare a settembre?

September 26, 2013
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Se pensate che settembre sia un mese “giardinisticamente” morto, vi sbagliate! Il mese che saluta l’estate e che dà l’avvio all’autunno è un mese importantissimo per le semine.
Alcuni semi possono essere posti a dimora già in piena terra, visto che si tratta di specie rustiche che non temono il freddo invernale. Stiamo parlando di alisso, bocca di leone, digitalis purpurea, elicriso, papavero, lupino russel, begliuomini, lunaria, pisello odoroso, escolzia (papavero della California) e nigella.
Se invece vi piacciono i ciclamini e volete evitare di comprare il solito cesto, in questo periodo venduto a prezzo nettamente superiore…vi consiglio di provare a seminarlo! Basta metterlo in un vaso da posizionare fuori, all’aperto.
Altre specie, più delicate, vanno messe in semenziaio (potete utilizzare le serre preconfezionate), coperte e posizionate dentro una serra, o in un luogo riparato dal freddo.
Stiamo parlando di non ti scordar di me, violaciocca, viola del pensiero, calendula, godezia, centaurea.
Ovviamente sta per iniziare il periodo dei bulbi, a cui dedicherò un post nei prossimi giorni. Comunque iniziate a guardarvi attorno, da fine settembre per tutto ottobre è il periodo indicato per acquistare le bulbose a fioritura primaverile, come allium, bucaneve, scille, anemone, crocus, fritillaria, giacinto, tulipano e narciso.

 

Seme di pisello odoroso

Seme di pisello odoroso

Violetta

Violetta

Le semine di settembre

Le semine di settembre

Occorrente semina

Occorrente semina

Dopo 1 settimana

Dopo 1 settimana

Grande distribuzione Io Compro

Le piante di Ikea

July 27, 2013
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Premetto che, in passato, ho acquistato molte piante da Ikea. Tra un tavolo Bjursta e una poltrona Poang, il risicato spazio che resta sul carrello, dopo un’estenuante visita al negozio svedese, si divide sempre tra biscotti allo zenzero e piante. Di truciolato? Quasi. Vedendo l’ambiente molto particolare nel quale sono collocate (nel negozio Ikea dove vado io sono prima del magazzino, in un luogo dove non filtra naturale), ero in equilibrio tra sentimenti di fiducia e terrore. Fiducia, perché le piante Ikea per forza devono essere resistenti: forse sono dopate, forse semplicemente sono piante sane che sanno sopravvivere in condizioni totalmente sfavorevoli. Terrore, perché alcune piante sembrano uscite da un salone di bellezza: a portarsele a casa sembra di fargli un torto.
Ho optato per una spesa moderata, acquistando esemplari non particolarmente difficili da curare. Sono rimasta colpita dai bulbi: spesso nei punti vendita si vendono bulbi praticamente in via di sfioritura. Ovvio sarebbe meglio acquistare i bulbi in autunno, interrarli, aspettare, etc. Però capisco che non tutti hanno la pazienza e la voglia di sporcarsi le mani, quindi preferiscono acquistare la pianta quando già si vede il fiore che spunta. Ricordate che i bulbi sono una pianta “one shot”, se li comprate nel pieno della fioritura, ne godrete per pochi giorni: quindi, più lontani dalla fioritura sono al momento dell’acquisto e meglio è.
Le piante da interno, nello specifico Spathiphyllum (3,00 euro cad.) e Dracaena Marginata (1,50 euro cad.) le ho collocate nell’ambiente Living e, nonostante non prendano luce per tutto il giorno sono in buona salute. Avevo già fatto il tentativo con le stesse piante prese in altri garden center, ma quelle di Ikea sono le uniche ad aver superato il test e ad essersi adattate all’ambiente.

Crocus

Crocus

Campanula Portenschlagiana

Campanula Portenschlagiana

Muscari

Muscari

Pianta della settimana

Narciso, la bulbosa dalla lunga tradizione

July 12, 2013
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Il Narcissus è forse la bulbosa con più ricca tradizione. Coltivata già in epoca Romana, porta il nome del personaggio mitologico che tutti conosciamo. Sono circa 60 le specie esistenti e ad oggi si contano oltre 25.000 ibridi di rara bellezza.  Esistono anche delle specie spontanee in italia, il Narcissus serotinus è una di queste e, al contrario delle altre, fiorisce in autunno. Non pensate di comprare tutte le bulbose primaverili e fare un’unica piantagione a novembre. I narcisi richiedono più tempo per la radicazione, quindi vanno piantati dalla fine di agosto a tutto settembre. Se li avete piantati tardi, probabilmente li vedrete fiorire solo l’anno dopo.
Se nei garden center avete acquistato un narciso col bulbo praticamente fuori dalla terra, godetevi la fioritura e poi dimenticate questa immagine: i narcisi vanno categoricamente piantati a una profondità di “tre volte la propria altezza”. Anzi, più sono in profondità e meglio è: se li piantate nella terra del giardino, potrete lavorare comodamente in superficie con le altre piante senza il rischio di intaccare i bulbi.
Ricordate che le foglie vanno tagliate solo dopo che sono completamente appassite. Dopo la fioritura, attendete un bel po’ di tempo (anche un mese) prima di tagliare e sollevare il bulbo. Al contrario di altre bulbose, comunque, il narciso sopravvive bene nella terra senza particolare esigenze di temperatura. Però deve avere uno spazio vitale adeguato, quindi evitate di sovrappopolare la zona.
“Ma io nei giardini vedo sempre aiuole bellissime con milioni di bulbi vicinissimi”…è vero! Però sono bulbi che vengono tolti, messi a riposo e poi interrati nuovamente.

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Le regole d’oro delle bulbose

December 30, 2012
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OLYMPUS DIGITAL CAMERASe non avete ancora acquistato i vostri bulbi primaverili, è tempo di sbrigarvi! Nei centri bricolage, nei garden, nei supermercati, sui siti internet e nelle fiere dedicate al giardinaggio, il periodo autunnale è un brulicare di sacchetti contenenti i più bei bulbi provenienti dall’Olanda. Da settembre fino a inizio dicembre è necessario interrarli; se si aspetta troppo si rischia di compromettere questa facilissima, ma molto gratificante, opera di giardinaggio.
Per comodità si associa alla parola “bulbose” una quantità molto vasta di specie. In realtà questa categoria di piante si suddivide in sottocategorie, a seconda di come è strutturato l’organo sotterraneo: bulbi, rizomi, cormi e tuberi. Il Crocus nella foto di fianco è, per esempio, un cormo.

 

Le regole d’oro:

Tempistica
Acquistate presto in stagione: la scelta è maggiore e i bulbi sono freschi, cioè prelevati e confezionati da poco tempo. Nonostante siano rinomati per la loro resistenza, ci sono alcuni bulbi, come i Narcisi, che soffrono la permanenza fuori dalla terra.

Materia prima
Analizzate bene cosa state comprando: i bulbi devono essere turgidi, senza ammaccature, ferite o zone ammuffite. Se notate una di queste problematiche, significa che sono stati conservati male oppure che ci sono delle malattie crittogamiche in atto. I bulbi che acquisterete saranno in un sacchetto trasparente forato. Potrete vedere, quindi, il contenuto. Questo è un punto importante: non comprate mai i bulbi in un sacchetto di cui non vedete il contenuto, perchè  potrebbero essere deteriorati.

Sconti
Se trovate uno sconto del 50% probabilmente non siete in procinto di fare un buon affare. Come avviene per i vestiti, spesso gli sconti sulle piante vengono fatti perchè sono “della passata stagione”, quindi in ritardo per essere piantati. Optate, piuttosto, per altre scelte: per i bulbi se ne riparlerà a primavera!

Pochissime bulbose sono sempreverdi (la Clivia, per esempio): in generale, ottimizzano il loro ciclo vegetativo in modo da emettere radici e germogli all’avvio della stagione più favorevole alla specie. Dopo il periodo di “attesa”, la pianta raggiunge il massimo sviluppo nelle condizioni più favorevoli affinchè i suoi fiori vengano fecondati. Una volta che il bulbo è sfiorito, le foglie continuano a svilupparsi e, attraverso la fotosintesi, elaborano zuccheri e sostanze di riserva che serviranno al bulbo per la fioritura dell’anno successivo. Per questo motivo, dopo la sfioritura, dovete lasciare che le foglie ingialliscano e appassiscano. Non toglietele, non tagliatele! Potreste compromettere la fioritura per l’anno successivo!

La riproduzione

Mentre le foglie ingialliscono, maturano i semi. Questi ultimi, però, non sono il mezzo principale di riproduzione. Alla fine del ciclo vegetativo, quando estrarrete i bulbi dal terreno, troverete i “bulbilli” tutti intorno al bulbo principale. O, nel caso dei rizomi (iris, mughetti), vedrete che la radice ha emesso nuove porzioni. A questo punto dovrete moltiplicare, staccando i bulbilli nuovi e tagliando i rizomi dove c’è la gemma.
C’è una particolarità che contraddistingue i bulbi: la natura aiuta le specie più a rischio, regalando una chance in più di sopravvivenza. Infatti, le specie più fragili che si adattano meno ai cambiamenti climatici e soffrono di molti fattori, sono quelle che producono più organi sotterranei e , quindi, hanno più possibilità di riprodursi.

 

 

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Composizione bianca di Narcisi Paperwhite

March 15, 2000
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pigiaminoGrazie a questa primavera anticipata, in giardino e sul terrazzo possiamo già godere di splendide fioriture. A ottobre ho raccattato in giro tutti i bulbi che avevo e li ho piantati insieme in un vaso, con la certezza che avrei saputo che farne al tempo giusto! Le prime cavie da laboratorio sono i Narcisi Paperwhite (Narcissus Papyraceus), appunto i primi a fiorire. Si tratta di Narcisi bianchi dai lunghi steli, ovviamente profumatissimi. Ogni bulbo porta cinque o sei fiori.
Se li avete piantati anche voi, vi suggerisco un’idea carina e molto semplice per valorizzarli. Se invece, sfortunatamente, non li avete piantati, potete comunque andare nei garden center oppure da un fioraio ad acquistarli. Io non li ho tagliati, ho usato il bulbo, prelevandolo con molta cautela e con le mani dal terreno. La composizione che vi racconto può essere fatta anche con i fiori recisi, anzi viene meglio. Però il mio amore per i bulbi mi vieta categoricamente di tagliarli.

Bianca primavera
Per relizzare un vaso in cui siano protagonisti i Narcisi Paperwhite, è necessario utilizzare un vaso campana di colore bianco. I vasi campana sono adatti a fiori a steli molto lunghi, come appunto i narcisi. Nel maneggiare gli steli usate molta cautela; nonostante siano grandi e massicci, sono comunque fragili. sistemateli con delicatezza come in un mazzo legato con i gambi dritti, quindi non a spirale. Gli steli vanno aggiunti girando leggermente il mazzo nella stessa direzione. Per ottenere lo scenografico effetto “a cupola” o “a palla”, non dovete far altro che sistemare gli ultimi steli un pò più in basso.
Una volta uniti gli steli, prendete la summità in alto e legate i gambi con dello spago o della rafia. Potete farlo appena sotto i fiori, in modo che non sia visibile e che i fiori risultino sospesi, oppure come ho fatto io, ovvero ben visibile.
Se utilizzate bulbi recisi, ovviamente dovrete incastrare i gambi nei pezzi di spugna e fare volume sopra con del cellophane o materiale analogo. Se invece avete il bulbo intero, usate la terra, anche per tenere uniti i gambi. Sopra la terra, per nasconderla, usate del muschio. Se non lo avete, potete optare per pietre bianche o conchiglie.

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Il tutorial