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Riproduzione dell’ortensia: la propaggine

March 26, 2014

Come avrete letto nel post sull’ortensia, la potatura rappresenta un passaggio fondamentale nella cura di questa pianta e va fatta nei modi e nei tempi giusti. Se come me avete peccato di pigrizia, magari vi ritrovate con un’ortensia i cui rami sono cresciuti troppo. E la potatura non si può rimandare più. Ma magari tutti i mali non vengono per nuocere!
Come ho già spiegato, esistono tre tipi di rami da potare: quelli secchi e deboli, quelli che hanno fiorito e quelli scomposti. Tra gli scomposti ci sono sicuramente tutti quei rami che crescono all’interno, togliendo luce alla pianta. E ci sono anche i rami lasciati crescere troppo che, per il peso, si sono appoggiati a terra. A partire da questi rami si può effettuare la moltiplicazione per propaggine. Possiamo definire la propaggine come una talea assistita che l’uomo realizza curvando verso il terreno un ramo basso e sottile, sotterrandolo successivamente con del terriccio dopo aver praticato un’asportazione della corteccia in prossimità di un nodo. Adagiato il ramo sul terreno, una forcella a U terrà fermo il ramo e un tutore lo terrà sollevato. Può succedere che  molte piante, soprattutto se lasciate allo stato brado, non abbiano bisogno dell’intervento umano e provvedano da sole a riprodursi.
Nelle foto sotto potete vedere come la mia ortensia abbia provveduto da sola a propagarsi, ricordandomi che la natura ce la fa benissimo da sola! Una volta estratto il ramo con le radici nuove, non ci resta che fare un taglio netto prima delle radici e interrare la nuova ortensia, possibilmente in un vaso ben profondo, da sistemare all’ombra e da innaffiare costantemente, nei primi periodi. Ricordatevi di utilizzare del mastice sul taglio, servirà a proteggere la ferita.

 

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La fragola: riproduzione tramite stoloni

July 10, 2013
mano

In primavera, in giro per garden center, cascine, fiere di giardinaggio o semplicemente supermercati, capita di imbattersi nelle piantine di fragola. Prezzo contenuto e facilità di gestione, uniti all’innegabile vantaggio di poter cogliere e mangiarne i frutti, fanno della fragola un pianta parecchio acquistata. Dopo il terzo anno in cui ho acquistato la fragola, ne ho mangiato i frutti (una fragola al giorno, forse), ho deciso che era tempo di evolvere. Con tre piantine mini size non si farà mai una macedonia, ho addirittura provato a “collezionare in frigo i frutti nell’attesa di raggiungere un quantitativo tale per poter mangiarne fino almeno a saziarmi. Povera illusa.
La fragola è una di quelle specie che non chiede soldi da noi: una volta che ne abbiamo acquistata una siamo in grado, con pochissimo sforzo, di aumentare il numero.
Lasciamo perdere per un attimo la riproduzione per seme e parliamo invece della moltiplicazione per stolone, che è il ramo laterale che  si forma dalla piantina.
Se abbiamo acquistato una proprietà stalonifera, ce ne accorgiamo perchè in estate alcuni rami iniziano ad allungarsi (i famosi “getti”) fino a terminare in un agglomerato da cui partirà un nuovo ramo.

Stolone

Stolone

Sistemare gli stoloni in più vasi vicini tra loro

Sistemare gli stoloni in più vasi vicini tra loro

Dopo 2 settimane

Dopo 2 settimane

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La moltiplicazione della pervinca

June 15, 2013
pervinca

La Vinca, conosciuta da tutti come Pervinca è una pianta facile da coltivare, con crescita veloce, che può essere utilizzata per bordure o come tappezzante. Partendo da un esemplare anche giovane, nel periodo primaverile si può moltiplicare la pianta attraverso la talea.
Il nome deriva dal latino vincire=legare, proprio perchè i suoi rami si allungano e intrecciano nel terreno.
La Pervinca è una pianta sempreverde  che forma delicati fiori che sbocciano ininterrottamente dalla primavera all’autunno a seconda della specie. Si tratta di una specie facile da cotivare.

Occorrente

  • Vaso alto
  • Forbici
  • Terriccio
  • Rami di pervinca
Tutorial

cesoie pervinca taglio

1
Scegliere e prelevare alcuni apice vegetativi lunghi circa 10 cm. Questo lavoro va fatto utilizzando una lama o una cesoia, per evitare che i tessuti si sfilaccino. Eliminare le foglie poste più in basso.

matita buco vaso

2
Prendere un vaso sufficientemente alto, riempire con terriccio universale e bucare la terra con una matita.

talee pervinca vaso

3
Inserire le talee e ricompattare il terriccio.

ormone radicante pervinca

4
Innaffiare abbondantemente con dell’acqua mescolata a ormone radicante.

plastica pervinca

5
Ricoprire il vaso con un foglio di plastica trasparente, collocandolo all’ombra e mantenendolo a una temperatura di oltre 20 gradi (va benissimo una serra, se le temperature sono ancora basse).

pervinca vaso

6
Una volta che iniziano a comparire i primi germogli, significa che la talea sta radicando. A quel punto è bene togliere la protezione e collocare il vaso in luogo più luminoso, mantenendo la temperatura oltre i 20 gradi.
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Bambù: il segreto per attirare i panda

June 6, 2013
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“Mi piego ma non mi spezzo”. Se volete una pianta che risponda a questo grido, ho la soluzione per voi. Il bambù è una bellissima pianta sempreverde proveniente dall’Estremo Oriente e appartenente alla famiglia delle Graminaceae. La particolarità del bambù sta nel tronco, duro, cilindrico, perfetto, da cui partono foglie sottili e lanceolate.
Visto che cresce molto in altezza (alcune specie raggiungono i 40 metri), il bambù viene utilizzato nei giardini per molteplici scopi, per esempio creare una schermatura contro il vento, coprire aree “dismesse” o separare sezioni di giardino, oppure per consolidare scarpate e aree in declivio, insieme ovviamente a tutti gli scopi ornamentali a cui può servire, in primis accompagnarlo con altre specie per dare un’aria esotica al giardino. Certo, se avessimo una piantagione di bambù potremmo anche pensare di buttarci sulla produzione di palizzate e pergolati, ma a questo dedicherò il post “Ambiziosi del giardinaggio”.
Il bambù può essere acquistato, ovvio. In questo post però vediamo come rubarne un pezzo, attraverso la tecnica della moltiplicazione dei rizomi.

La radice del bambù è rizomatosa. Cos’è un rizoma? È una parte di fusto modificata, che serve come riserva: praticamente un agglomerato di filamenti da cui partono i fusti. Quello che so è che possono essere moltiplicate, ovvero possiamo creare nuove piante partendo da un singolo rizoma. Se dividiamo in due il rizoma, tagliandolo con un coltello, molto facilmente otterremo due nuove piante.

Vediamo alcune semplici regole per la gestione del bambù:
- Non si devono assolutamente togliere le foglie cadute: lasciatele ai piedi dei fusti, funzioneranno  come pacciamatura contro le infestanti.
- è una pianta a dir poco vigorosa e molto forte, che dovete tenere “a bada”: se già sapete che non le dedicherete il giusto tempo è preferibile piantarlo in vaso (ne limiterete la crescita)
-  ama posizioni luminose, ma non è indispensabile che stia al sole.
- va piantata in terreno ben drenato per evitare che si sviluppino dei funghi alle radici rizomatose.
- non necessita di concimi
- se piantato in vaso, va rinvasato ogni anno.

 

Per questo tutorial ringrazio mio nonno, Fiorino. Perchè senza le sue braccia forti, oggi non avrei il bambù!

 

Tutorial

nonno_bambu

1
Braccia rubate all’agricoltura: per estirpare le radici del bambù ci vogliono braccia forti ed esperte, come quelle di mio nonno, Fiorino.

radici bambu

2
Bambù 1 – zappa 0. Non sono radici che vanno in profondità, ma sono forti perchè compatte. Armatevi di coraggio e date colpi netti per spezzare i rizomi.

taglia bambu

3
Un volta estratto, tagliate i tronchi di bambù, che non servono più. Non fate come il nonno, usate i guanti: il bambù è molto tagliente!

dita germogli

4
Verificare che ci siano dei germogli, che il rizoma non sia “cieco”. Da lì partiranno le nuove piantine. Quindi tagliate il rizoma in due parti.

sciacqua

5
Sciacquate bene le radici con acqua tiepida e pulitele da eventuali residui di sporcizia.

taglia radici

6
Tagliate piccole porzioni di radici: questo semplificherà la nuova radicazione.

vaso

7
Posizionare in un vaso almeno all’inizio: i primi risultati si vedranno dopo mesi, abbiate pazienza!

copri bordo

8
Coprire con terriccio universale fino alle estremità delle vecchie canne, che ovviamente non vedremo più crescere.