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La Calceolaria, il fiore invernale più bello

January 11, 2014
calceolaria

La Calceolaria è il mio acquisto invernale, l’ho comprata al Lidl la prima settimana di gennaio. Esistono oltre 300 specie di Calceolaria , ma la stragrande maggioranza di quelle comunemente coltivate sono ibridi di Calceolaria crenatiflora .
Il nome di questa pianta deriva da Calceolus=pantofola, per la forma particolarissima dei suoi fiori. Anche se il portamento e le foglie sono gradevoli, è nei fiori che risiede tutta la bellezza di questa specie. E’ conosciuta anche come Pocketbook Plants o come Pouch, proprio per la forma dei fiori, che ricorda una borsa, un portamonete.
Appartenente alla famiglia delle Scrofulariacee, proveniente dall’America, questa pianta è presente dei garden e nella grande distribuzione in inverno e in primavera. Devo dire che non è la varietà più gettonata, però è abbastanza facile trovarla.
Si tratta di una pianta invernale, perchè non sopporta il caldo estivo: se la comprate, dovete garantirle un ambiente fresco e tenerla al riparo dei raggi diretti del sole. Se la piantate in giardino, devono essere coltivate in un luogo che goda di ombra parziale; va benissimo farle prendere il sole del mattino.
Le foglie della rosetta basale sono grandi, larghe, ovali e arrotondate, di colore verde uniforme; quelle dei fusti floreali sono più piccole. I fusti corti portano dei grappoli densi di fiori composti da due labbri, quello superiore, molto piccolo, e quello interno largo e arrotondato. A seconda dell’ibrido, i fiori possono essere di diversa dimensione, da 2-3 cm fino a 5-6 cm di diametro. Si possono presentare compatti, macchiettati o tigrati, in una grande varietà di colori accesi, dal giallo scuro, dall’arancione al rosso acceso.

La fioritura
La fioritura appare nel periodo dicembre-gennaio oppure aprile-maggio, ma generalmente, se la pianta si trova in un ambiente riscaldato, non dura più di due mesi. Mettetela in una posizione molto luminosa, ma mai al sole diretto. La fioritura apparirà più corta se la luce è scarsa e la temperatura elevata. Mantenere anche all’interno una temperatura fresca, tra i 15 e i 18°.

Le annaffiature
Annaffiate generosamente durante la fioritura, ma non lasciate che l’acqua ristagni nel sottovaso. Per sostenere la fioritura, ogni 8-10 giorni, aggiungete del fertilizzante ordinario. Se il terreno è secco, il fogliame si affloscia: immergete allora il vaso in un recipiente riempito di acqua in modo da imbibire il terreno.
Ricordate: mai bagnare fusto, fiori e foglie, soffre facilmente di marciume radicale.

La moltiplicazione
La riproduzione avviene per seme o per talea. Di solito è consigliata la talea, ma diciamo che non è l’esempio più semplice per iniziare a riprodurre piante attraverso questo tipo di tecnica. Per quanto riguarda la semina, è necessaria tanta luce quindi, a differenza di altre specie, è bene non coprire il semenziaio. Primavera e autunno sono i periodi giusti per la semina all’esterno, se invece volete farla crescere come pianta da appartamento, potete provare in qualsiasi momento. La germinazione richiede 5-10 giorni, ma è bene mantenere una temperatura alta lungo l’arco del periodo. Come per gli altri semi, vale anche qui la regola del terreno umido: non lasciate mai che la terra si asciughi completamente.
Le talee invece si prelevano a fine estate: assicuratevi che le punte di steli prelevate non abbiano già fiorito.

 

 

 

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Con HOH! appendi il verde in casa

December 17, 2013
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La moda del verde verticale, sta dilagando. Si moltiplicano i prodotti e le soluzioni dedicate a chi vuole sperimentare in

HOH! con Soleirolia soleirolii

HOH! con Soleirolia soleirolii

casa e cimentarsi con la creazione di un quadro o una parete verde.  Tra le tante proposte ce n’è una secondo me tra le migliori: si tratta di HOH! ed è l’innovativo complemento d’arredo vegetale ideato e realizzato da Ortisgreen.
Perchè la consiglio? Perchè Ortisgreen è un’azienda specializzata in pareti verticali di un certo “spessore”, quindi sa come si fa! La consiglio perchè l’azienda è giovane e sta correndo come un treno con nuovi progetti e collaborazioni importanti. E infine, la consiglio perchè il prezzo è abbordabile (meno di 40 euro): è il regalo giusto in questo Natale di austerity, da donare per fare bella figura con un prodotto davvero originale, “nuovo nuovissimo”.
Al suo interno, HOH! ha già tutto. Mancano solo, per ovvi motivi, le piante. Vi potete sbizzarrire nella scelta, potete presentarvi con il regalo già assemblato, oppure lasciare libertà di scelta. Ci sono piante più adatte di altre per questi “esperimenti” di verde appeso o verticale.

Le piante da usare

Le piante più adatte per questo tipo di quadro sono quelle tropicali da interno:

  • Spatiphyllum
  • Anthurium
  • Calathee
  • Clorophitum
  • Ficus pumila
  • Marante
  • Pothos
  • Syngonium.

Io ho scelto la Soleirolia Soleirolii, una sempreverde proveniente dall’area mediterranea.  Per motivi climatici, è bene coltivarla all’interno. In Africa è al pari della nostra erba, cresce e si amplia da sola col suo portamento tappezzante.
La forma tondeggiante e le foglie piccolissime la rendono sferica, regolare e adatta a composizioni scenografiche. L’ho trovata in tre diverse tonalità di verde: una più argentata, una più accesa e una più “Mangialafoglia”.

Tutorial

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Il nome HOH! sta per Hang Oasi Home, ovvero “appendi in casa la tua oasi di verde”. Si tratta di un modulo per realizzare un quadro verde, una composizione verticale.

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La struttura pesa 1 kg circa e misura 38x27x7 cm. Nella scatola non troverete, ovviamente, le piante, che potrete scegliere secondo il vostro gusto!

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Nella scatola c’è anche lo sfagno, 100% vegetale e biodegradabile. E’ ciò che useremo come terriccio,  indicato per strutture come HOH!

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Lo sfagno si presenta al tatto come truciolato. In realtà si tratta di un tipo di muschio.

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Sbriciolare lo sfagno in un recipiente con 2/3 litri d’acqua. Lasciarlo a bagno per 10/15 minuti in modo da fargli assorbire tutta l’acqua necessaria.

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Riempire HOH! con lo sfagno. Prima di inserirlo, strizzatelo bene, in modo che sia umido ma non gocciolante.

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Inserire il coperchio, dopo aver pressato lo sfagno: se ce n’è in eccesso, non vi preoccupate! Lo toglierete dai fori per le piante.

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Togliere le piante dal vaso e comprimere leggermente le radici con le mani. Non è necessario “aprire” le radici, basta prendere una pianta piccolina.