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Giardinaggio per tutti: Beatrice, 2 anni

January 28, 2014
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Chi è appassionato di giardinaggio, si sa, si accorge di cose che gli altri non vedono. L’entusiasmo mostrato per le prime gemme, per la riuscita di una talea, o per la ripresa di una pianta considerata spacciata, sono talvolta incomprensibili agli occhi di chi non pratica. Eppure, nonostante la poca comprensione, negli amanti del giardinaggio persiste il desiderio di trasmettere la passione per il verde e di diffondere gli insegnamenti della natura.
É difficile, talvolta, trovare l’interlocutore giusto. Se un uomo arriva a 40 anni senza aver mai toccato una foglia, difficilmente lo potremo convincere, solo facendogli vedere un bruco particolarmente grazioso. Oppure, se la tua fidanzata considera il sabato il giorno sacro dello shopping, non accetterà mai di scambiare via Montenapoleone per un giro al garden center.
Allora qual è l’interlocutore più giusto? Quello che assorbe come una spugna. Quello ancora in grado di stupirsi, proprio perchè possiamo raccontargli la storia delle piante nella maniera più coinvolgente possibile.
Sto parlando, ovviamente, dei bambini.

Un giardino per ogni età
Il rapporto con il giardinaggio, secondo me, varia tantissimo con l’età.
Se si tratta di bambini, poi, ogni anno si può musina2annivedere come l’approccio al verde cambi in modo sostanziale. L’età di un bambino è, quindi, la variabile fondamentale. Parlo di giardinaggio “a tappe”, in cui il passare degli anni corrisponde a una scelta sempre più ampia di lavori da fare insieme. Se a 10 anni il bambino può interessarsi alla scelta di acquisto, a 8 anni è affascinato dagli insetti, mentre a 6 anni vuole assolutamente collaborare nella semina. E quando è più piccolo?
Premetto che non ho fatto studi di psicologia, le cose che vi racconto sono frutto della mia esperienza di giardiniera e di zia di Beatrice, che tra qualche giorno compirà 2 anni. Con i bambini piccoli, dicevamo, l’approccio al giardinaggio è differente, complesso e semplice allo stesso tempo.
Cosa fa un bambino di due anni? Beatrice dice tutto e inizia a comporre le prime frasi, ha buona manualità ed è curiosa come una scimmia. Ancora non conosce la differenza tra i colori e, come tutti i bimbi di questa età, la sua concentrazione va sempre stimolata e, comunque, dura relativamente poco. Pensa che “duetre” sia il numero uno. Quando va in bagno si porta un libro. Le ho fatto credere che nella mia pancia ci siano dei biscotti.
Ovviamente è la nipote più tenera e intelligente. Fin da subito le ho messo in mano fiori, foglie e animali, proprio perchè mi piacerebbe che imparasse ad amare la natura, come tanti membri della sua famiglia.

Giardinaggio a 2 anni
L’occasione mi è stata fornita dal compleanno di Beatrice. Tenendo conto di cosa le piace, ho pensato di regalarle la sua prima esperienza con il verde. Nella scelta del progetto ho preso in considerazione i seguenti elementi:
- il colore deve esserci, perchè i bambini ne sono attratti. Per bambini dell’età di Beatrice è bene confezionare qualcosa che abbia pochi colori, magari alternati, in modo da poterle spiegare (per l’ennesima volta!) che non tutto è rosso!
- il profumo è la base del regalo: fin dal primo anno, Beatrice è stata affascinata dagli odori e ha imparato a collegare il concetto di pianta con il senso olfattivo. Annusa anche i fiori finti, ma su questo ci lavoreremo!
- è necessario, ovviamente, escludere tutte le piante che possano essere nocive o, addirittura velenose. Leggete questo post per sapere cosa dovete assolutamente escludere.
A seconda del periodo potete, quindi, utilizzare questi consigli per scegliere la pianta che fa al caso vostro. Io ho optato per i giacinti. Da Viridea ho acquistato dei bulbi forzati, che fioriranno proprio in questi giorni. Costavano 1,60 euro cad, ma dovreste ancora trovarli scontati a 0,99.
Il periodo in cui scrivo questo post è fine gennaio. Di piante non ce ne sono tantissime, ma le bulbose hanno quelle caratteristiche ottimali per il mio progetto. Non bisogna scegliere qualcosa che fiorirà dopo mesi: i bambini non sanno aspettare. Inoltre, le bulbose sono facilissime da coltivare, non hanno bisogno di grande esperienza, quindi non c’è pericolo che muoiano prima che il bimbo le veda fiorire. Il profumo, inoltre, è tra i più buoni e avvolgenti. E le dimensioni sono contenute, quindi il bambino potrà davvero toccare con mano il fiore in tutte le sue parti.
Altri esempi di piante adatte ai bambini, nei diversi periodi dell’anno:

  • - il girasole (estate): i tempi di germinazione sono relativamente brevi e da un giorno con l’altro si vede la differenza di crescita
  • - le aromatiche (primavera-estate): oltre a essere utili in cucina, sono bellissime e molto profumate
  • - le patate: può essere simpatico farle radicare in casa, nell’acqua.
  • - le violette: sono molto colorate e, una volta sfiorite, si può coinvolgere il bambino nella raccolta dei semi.

Come vedete dalle foto, ho utilizzato Elicriso, Salvia e Rosmarino per decorare. Sono profumi che Beatrice già conosce e servono a rafforzare l’idea del “regalo olfattivo”.

 

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Le regole d’oro delle bulbose

December 30, 2012
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OLYMPUS DIGITAL CAMERASe non avete ancora acquistato i vostri bulbi primaverili, è tempo di sbrigarvi! Nei centri bricolage, nei garden, nei supermercati, sui siti internet e nelle fiere dedicate al giardinaggio, il periodo autunnale è un brulicare di sacchetti contenenti i più bei bulbi provenienti dall’Olanda. Da settembre fino a inizio dicembre è necessario interrarli; se si aspetta troppo si rischia di compromettere questa facilissima, ma molto gratificante, opera di giardinaggio.
Per comodità si associa alla parola “bulbose” una quantità molto vasta di specie. In realtà questa categoria di piante si suddivide in sottocategorie, a seconda di come è strutturato l’organo sotterraneo: bulbi, rizomi, cormi e tuberi. Il Crocus nella foto di fianco è, per esempio, un cormo.

 

Le regole d’oro:

Tempistica
Acquistate presto in stagione: la scelta è maggiore e i bulbi sono freschi, cioè prelevati e confezionati da poco tempo. Nonostante siano rinomati per la loro resistenza, ci sono alcuni bulbi, come i Narcisi, che soffrono la permanenza fuori dalla terra.

Materia prima
Analizzate bene cosa state comprando: i bulbi devono essere turgidi, senza ammaccature, ferite o zone ammuffite. Se notate una di queste problematiche, significa che sono stati conservati male oppure che ci sono delle malattie crittogamiche in atto. I bulbi che acquisterete saranno in un sacchetto trasparente forato. Potrete vedere, quindi, il contenuto. Questo è un punto importante: non comprate mai i bulbi in un sacchetto di cui non vedete il contenuto, perchè  potrebbero essere deteriorati.

Sconti
Se trovate uno sconto del 50% probabilmente non siete in procinto di fare un buon affare. Come avviene per i vestiti, spesso gli sconti sulle piante vengono fatti perchè sono “della passata stagione”, quindi in ritardo per essere piantati. Optate, piuttosto, per altre scelte: per i bulbi se ne riparlerà a primavera!

Pochissime bulbose sono sempreverdi (la Clivia, per esempio): in generale, ottimizzano il loro ciclo vegetativo in modo da emettere radici e germogli all’avvio della stagione più favorevole alla specie. Dopo il periodo di “attesa”, la pianta raggiunge il massimo sviluppo nelle condizioni più favorevoli affinchè i suoi fiori vengano fecondati. Una volta che il bulbo è sfiorito, le foglie continuano a svilupparsi e, attraverso la fotosintesi, elaborano zuccheri e sostanze di riserva che serviranno al bulbo per la fioritura dell’anno successivo. Per questo motivo, dopo la sfioritura, dovete lasciare che le foglie ingialliscano e appassiscano. Non toglietele, non tagliatele! Potreste compromettere la fioritura per l’anno successivo!

La riproduzione

Mentre le foglie ingialliscono, maturano i semi. Questi ultimi, però, non sono il mezzo principale di riproduzione. Alla fine del ciclo vegetativo, quando estrarrete i bulbi dal terreno, troverete i “bulbilli” tutti intorno al bulbo principale. O, nel caso dei rizomi (iris, mughetti), vedrete che la radice ha emesso nuove porzioni. A questo punto dovrete moltiplicare, staccando i bulbilli nuovi e tagliando i rizomi dove c’è la gemma.
C’è una particolarità che contraddistingue i bulbi: la natura aiuta le specie più a rischio, regalando una chance in più di sopravvivenza. Infatti, le specie più fragili che si adattano meno ai cambiamenti climatici e soffrono di molti fattori, sono quelle che producono più organi sotterranei e , quindi, hanno più possibilità di riprodursi.