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Le piante e la luce: le regole d’oro

May 28, 2014
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La luce è il secondo alimento della pianta, dopo l’acqua, e anche il secondo grande interrogativo dei giardinieri poco esperti. Come per le annaffiature, anche per l’illuminazione le piante differiscono tra loro per esigenze, ma esistono due regole di base che è bene seguire e da cui partire per imparare cose più difficili. A prescindere dalla specie, tutte le piante necessitano di molta luminosità. Il sole diretto in molti casi è la causa primaria della morte di una pianta. Partendo da queste due affermazioni, da tenere sempre a mente, vediamo nella pratica come “funziona” la luce sulle piante. Sotto potete vedere la differenza tra due piante che hanno preso luce diversa. Questi due esemplari di Calceolaria sono stati acquistati insieme, nello stesso posto, lo stesso giorno. Li ho annaffiati ugualmente. L’unica differenza è che uno l’ho messo sulla scrivania a lavoro, in prossimità di una finestra esposta a est, mentre l’altro l’ho lasciato a casa mia, un appartamento a piano terra che di giorno rimane totalmente al buio. Molto chiaramente potete vedere come hanno reagito le piante: quella al buio ha perso il colore delle foglie, che si sono man mano seccate. E’ inoltre cresciuta in altezza, ma non uniformemente, proprio perchè era alla ricerca della luce.

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Le regole d’oro
Le piante da interno non devono essere esposte alla luce diretta del sole. Anche se hanno bisogno di molte ore di luce, fate attenzione a distanziarle dalla finestra quel tanto necessario.
Le foglie variegate, nei toni crema e verde, necessitano di più luce rispetto a quelle che hanno la foglia completamente verde.
Una buona esposizione alla luce favorisce la fioritura.
Piante come la Peperomia o l’Hedera, che tollerano ambienti poco luminosi, vanno comunque spostate in un luogo luminoso ogni due o tre settimane.
Anche l’arredamento della casa è importante: se la luce si riflette in un fondo bianco, permetterà a tutta la pianta di crescere in modo uniforme
La pianta necessita di quantità diverse di luce a seconda delle fase: nella fase di crescita richiedono una luce molto intensa per un maggior numero di ore rispetto al periodo di riposo.

Troppa luce
Quando le piante ricevono troppa luce, soprattutto a partire da metà primavera, le foglie iniziano a presentare delle vere e proprie bruciature. Prima compaiono macchie bianche; poi marroni e secche. L’eccesso di luce, anche se non diretto, causa danni ugualmente gravi quanto un’illuminazione inadeguata. E’ bene, quindi, verificare sempre, a partire dalle foglie, se la nostra pianta è nella posizione giusta, in ogni stagione.
Caratteristiche:

  • Scoloritura delle foglie
  • Inclinazione delle foglie in direzione opposta rispetto alla fonte di luce
  • Foglie nuove più piccole del normale
  • Aspetto avvizzito durante le ore più calde del giorno
  • Foglie tristi e senza vita
  • Foglie vecchie con bordi marroni e bruciati

Troppo buio
Imparare a capire se una pianta sta soffrendo per l’oscurità non è così difficile. Cresce molto in altezza, ma debolmente, perchè sta cercando la luce. Il colore inizia a scomparire, le foglie diventano giallognole.
Caratteristiche:

  • Foglie e steli allungati e privi di colore
  • Crescita eccessiva e disordinata
  • Foglie nuove più piccole, pallide e giallognole
  • Caduta delle foglie inferiori e delle nuove
  • Crescita nulla durante l’estate
  • Caduta dei boccioli, rapida morte dei fiori o addirittura assenza di fioritura.

 

 

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Foglie secche protagoniste della tavola

October 24, 2013
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Le temperature che si abbassano e gli alberi che si spogliano fanno venir voglia di chiudersi in casa e guardare dalla finestra l’autunno che arriva. Nella classifica delle stagioni, per molti questa è la preferita, perchè ha colori e atmosfere che non si trovano da nessun’altra parte. Le foglie che si staccano dai rami sono un preziosissimo complemento d’arredo per la nostra casa. Le possiamo utilizzare per abbellire i vasi, per creare dei centrotavola con pigne e candele oppure per decorare i nostri festoni in previsione di Halloween.
Questo semplice tutorial vi mostra come realizzare dei segnaposto in perfetto stile autunnale. Visto che si usa solo acqua e foglie, potete coinvolgere anche i più piccoli.

Occorrente
  • portacandela (si trovano da Ikea, 1,50 euro per 4 portacandela)
  • candeline basse (con base in metallo)
  • foglie
  • ciotola con acqua
Tutorial

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Prendere un vaso di grandi dimensioni e disporre alla base uno strato di argilla espansa o sassi di piccole dimensioni.

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Raccogliete alcune foglie, non devono essere vecchie, ma appena cadute.

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Prendete contenitori in vetro, come portacandele oppure piccoli barattoli.

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Bagnate con acqua tutta la superficie interna del vasetto.

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Immergete le foglie nell’acqua, in modo da renderle umide e facilmente attaccabili al vetro.

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Sistemate le foglie coprendo tutti i buchi: attenzione a non esagerare con la sovrapposizione.

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Il vostro portalumino sembrerà la base di una torta di mele! Le foglie resteranno attaccate anche senza colla.

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Abbinate il vostro segna posto con pigne e fiori di stagione, oppure decorate  la tavola con delle zucche ornamentali.
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Estate: foglie per tutti i gusti

July 10, 2013
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Ciò che determina la bellezza del giardino o del nostro angolo fiorito non è, per fortuna, solo il fiore. In molti periodi dell’anno dobbiamo “accontentarci” delle foglie, che presentano in realtà una varietà di forme e colori molto suggestiva. Scegliere il giusto mix tra arbusti, cespugli e piccoli alberi, ci consente di creare con  i rami e, soprattutto, le foglie, dei bellissimi contrasti di colore, consistenza, forma e dimensione. Le foglie non sono solo verdi: molte si avvicinano all’oro, al bronzo e all’argento. E tantissime offrono una tavolozza di colori talmente ricca e particolare che sarebbe riduttivo definirla con uno sbrigativo “verde”.

Questo post e relative foto sono stati fatti in estate, quindi le piante scelte presentano in tale periodo le caratteristiche indicate.

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Aralia japonica: ha foglie enormi, lucide e coriacee. Rami e foglie donano alla pianta un aspetto tondeggiante.

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Edera: non deve mancare mai, soprattutto in questa varietà che tende al giallo-bianco.

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Coleus: 150 specie screziate color porpora o ramato. Da mettere all’interno nel periodo invernale.

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Heuchera: pianta perenne tappezzante, semi sempreverde.  Grandi foglie palmate con colori che arrivano al rosa-viola.

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Hydrangea quercifolia: arbusto deciduo con foglie lobate e grandi che arrossano in autunno, ricordando, appunto, la quercia.

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Nephrolepis exaltata: la felce è la pianta senza fiori per eccellenza, ma con le sue cascate di foglie supera in bellezza e portamento molte piante fiorite.

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Lippia citriodora Kuntze: detta anche Cedrina, ha foglie ruvide, lanceolate, con un intenso profumo di limone.

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Nasturzio: le foglie commestibili del nasturzio arrivano a diventare grandi come il palmo di una mano. Catturano le gocce d’acqua senza assorbirle.
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Talea di Aucuba

May 31, 2013
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L’Aucuba è una pianta molto diffusa nei vasi e giardini italiani perchè ha bellissime foglie verde brillante screziate di vari colori e bacche colorate. È un arbusto sempreverde che conta molti ibridi, il più diffuso è la Aucuba Japonica, Viene utilizzato a scopo ornamentale e decorativo, visto che non è commestibile.
Originario dell’Asia, fu portato in Europa dal botanico John Goefer, che capì troppo tardi di aver importato solo piante con fiori femminili e quindi di non poter ottenere una riproduzione. Cinquanta anni più tardi la specie si diffuse grazie all’introduzione di esemplari maschili. Cosa significa questo? L’Aucuba è una pianta dioica, cioè non ha sulla stessa pianta fiori maschili e femminili. Quindi la fecondazione può avvenire solo tramite il vento o gli insetti. Per riconoscere se la vostra pianta è maschio o femmina, dovete guardare i fiori: i fiori femminili si riconoscono perché provvisti solo di pistillo (protuberanza centrale), quelli maschili hanno solo gli stami (i “filamenti” intorno). Io non so di che sesso sia la mia pianta, anzi credo di non averla mai vista fiorita! Comunque il metodo di moltiplicazione più gettonato è la talea semilegnosa. In primavera e in autunno si prelevano rametti di circa 15-20 cm di lunghezza e si mettono a radicare.  Le nuove piante andranno coltivate in contenitore per almeno due anni prima di poter essere poste a dimora.

Tutorial

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Prelevare rametti di Aucuba di 15-20 cm. Scegliere dei rami semilegnosi, ovvero nuovi, dell’anno in corso.

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I rami nn devono essere “impegnativi”, evitate di scegliere quelli con le diramazioni.

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Procedere con un taglio netto al di sotto del nodo con cesoie o coltello, affilato e pulito.

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Tagliare a metà le foglie in cima. In questo modo la talea avrà meno parti da dover nutrire.

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Immergere la punta nella polvere di ormone radicante. Questo composto aiuterà la talea a fare radici.

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Bucate la terra con una matita e poi inserite la talea. Il terreno va tenuto bagnato almeno fino alla nascita dei nuovi germogli.

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I primi tempi il terreno non deve mai asciugarsi. Se fate la talea a novembre, state attenti al freddo, posizionate il vaso in una serra almeno fino a marzo.
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La Begonia Rex

January 7, 2011
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Una delle piante che non regalerò mai è la Begonia da fiore. Non mi piacciono i fiori, nè le foglie. A fine fioritura, è quasi meglio buttarla via, visto che la pianta è indebolita e difficilmente rifiorirà. Inoltre è molto complesso moltiplicarla per talea, quindi il vostro esemplare rimarrà unico. Ma c’è un’altra varietà della famiglia delle Begoniacee che personalmente trovo incantevole. L’ho conosciuta quando ero in cerca di una pianta per interni poco luminosi: è la Begonia ornamentale. Io ho acquistato un ibrido di Begonia Rex. Grandi foglie arrotondate o appuntite, dalla colorazione concentrica che spazia dal bronzo al viola fino al bianco. Nonostante ottenga la migliore colorazione se esposta a luce intensa (ma non diretta), questa pianta ama l’ombra. Dovete tenerla sempre al chiuso, in inverno non tollera temperature sotto i 12-14°.
Uno dei problemi di cui soffre è il marciume radicale: moderate sempre le annaffiature, evitando se possibile l’acqua calcarea. Non lasciate mai che le radici si asciughino del tutto.

Alcuni consigli

  • evitate correnti di aria fredda, quindi attenzione se la collocate vicina a una finestra
  • rinvasate ogni due anni in vaso più profondo (per permettere al rizoma di svilupparsi in profondità)
  • togliete i fiori, perchè limitano lo sviluppo delle foglie. Insomma, chi sceglie la Begonia Rex lo fa per il fogliame, non per i fiori!

 

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Tutorial per vaso decorato con limoni

January 13, 2010
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Decorare con elementi naturali non significa necessariamente spendere centinaia di euro dal fioraio. Possiamo creare un bel centrotavola solo con i fiori del nostro balcone e…con un limone! Sì, avete capito bene.
Il limone ha, prima di tutto, un colore bellissimo. Il lime ancora di più perché la sua buccia tende al verde acido. Inoltre la forma del limone è praticamente perfetta: la classica circolarità naturale che cattura l’attenzione ma concilia lo sguardo. Non servono grandi e costosi vasi per valorizzare la nostra composizione, bastano due contenitori di vetro, cubici, che siano uno più grande dell’altro. Andremo quindi a decorare il nostro vaso con delle fette di limone, posizionate tra i due vasi. L’unica cosa che dovete ricordare è di preparare la composizione il giorno stesso in cui vi serve, perché il succo di limone potrebbe colare e rendere il vostro lavoro un vero e proprio pasticcio.

Occorrente
  • 1 grande vaso cubo di vetro (15×15 cm)
  • 1 vaso cubo di vetro più piccolo (11×11 cm)
  • limoni
  • rafia o spago (per legare i fiori)
  • coltello
  • fiori

Una volta realizzato il nostro contenitore col limone, procediamo con la scelta dei fiori: io ho realizzato la composizione in autunno inoltrato e ho cercato in giardino qualcosa di fiorito che si abbinasse. Ho optato per Naturzio ed Hebe: visto che il limone deperisce in fretta, evitate di spendere soldi cercando fiori particolarmente duraturi. Quindi massima libertà! Li ho scelti sopratutto per i colori: l’arancione e il viola, quasi agli antipodi nella ruota dei colori, creano un effetto contrastante e allo stesso tempo complementare. I due colori, insieme, risultano più valorizzati.
Ricordate che nelle composizioni di fiori è bene inserire anche del fogliame, per creare movimento o semplicemente per dare colore verde. Io ho scelto le foglie di Nasturzio per la loro forma. Visto che il vaso contenitore non è molto grande, ho voluto dare volume con le foglie enorme di questo bellissimo fiore. Legate i fiori con dello spago o rafia prima di immergerli nell’acqua.

Tutorial

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Prendete due vasi di vetro dalla forma cubica, che siano uno un pò più grande dell’altro.

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Sistemate un caso cubo dentro l’altro. Come misure vanno bene 15×15 cm e 11×11 cm.

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Tra i due vasi si è formata una striscia vuota, dove inseriremo la nostra decorazione.

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Prendete alcuni limoni o del lime e tagliate alcune fettine.

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Lo spessore deve essere proporzionato allo spazio tra i due vasi. Non fatele troppo lisce, altrimenti scivoleranno sul fondo.

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Inserite le fette aiutandovi con un coltello oppure con stuzzicadenti lunghi.

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Riempite d’acqua solo il vaso interno e inserite alcuni fiori: io ho optato per Nasturzio ed Hebe perchè hanno colori vivaci. Arricchisce la composizione la foglia di Nasturzio.