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Una “casa” da sogno per i vasi Elho

May 9, 2016
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Lo scorso autunno ho avuto il privilegio di visitare Villa Pax,un luogo ricco di storia e di ricordi, grazie alla signora Enrica che mi ha ospitato e mi ha raccontato la sua storia. Alla fine, il mio intento di fotografare si è mescolato alle vicende e all’atmosfera della villa.
Il principio. Nel  1902 vennero  commissionati all’eclettico Lodovico Pogliaghi  (autore della monumentale porta del Duomo di Milano) il  progetto e la costruzione di una Villa nella frazione di Santa Maria del Monte di Varese, sulle pendici del Campo dei Fiori (Parco Regionale e sito UNESCO) a 800 metri di altezza. Il committente era Silvio Macchi, politico varesino che individuò nel tranquillo borgo di Santa Maria del Monte il luogo in cui trasferire la sua dimora. Questa scelta fu dettata dalla necessità di assicurare alla moglie Emma Zonda, malata di tubercolosi, la costante presenza di luce e aria fresca. Per questo motivo Pogliaghi orientò l’edificio a mezzogiorno e, grazie alla progettazione di ampie vetrate in stile liberty, riservò una veduta privilegiata direttamente sul parco a terrazze digradanti sul Lago di Varese. L’artista curò personalmente anche tutti gli arredi e le boiseries in noce che, nel gusto eclettico dell’epoca, recano tra i loro ornati floreali, in perfetto stile barocco, il motto “PAX”, nome che ancora oggi caratterizza la villa per la sua particolare ubicazione.

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In questa villa ho avuto la fortuna di fotografare alcuni vasi della collezione Elho. L’azienda olandese, leader in Europa nella produzione di vasi in plastica, si impone da oltre 50 anni per la qualità e il design dei suoi pezzi, particolarmente adatti a uno stile abitativo moderno.
È con Elho che i vasi hanno iniziato ad avere il ruolo di veri e propri “arredi per la casa”, con un prezzo accessibile e uno stile eccellente e inconfondibile.
All’interno dell’abitazione ho scelto di fotografare Brussels Diamond Oval: perfetto per davanzali interni, questo vaso ha un diametro ovale, che permette di contenere più piante. Grazie alle tre altezze di contenitore disponibili (10cm, 13cm, 17cm), è possibile creare movimento e spezzare il rigore della composizione. Le piante scelte, un po’ per la stagione, ma soprattutto perchè il loro colore era troppo bello da abbinare con i vasi, l’Erica.

Torniamo alla storia della signora Enrica… Dalla sua costruzione, la villa è rimasta intatta, nell’arredamento, nella struttura esterna, e soprattutto, nel significato intimo. Se mai avrete la fortuna di visitarla, potrete immergervi nella stessa atmosfera che si respira nella dimora del Pogliaghi, oggi aperta al pubblico come museo. Dagli anni ’70 la signora Enrica è diventata proprietaria della villa. Da parte sua e di suo marito è stato un colpo di fulmine, visto che decisero di acquistarla nel tempo di un tramonto.

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Una parte della casa presenta una suite completamente affrescata, nei soffitti e nelle pareti, con una doccia molto scenografica incastonata nella roccia. Qui ho fotografato la collezione B.For Soft Air di Elho: una linea dai colori pastello, tra i quali ho scelto magical green, chalk yellow e vintage blue. Perfetta per uno stile moderno, crea un forte contrasto con l’architettura e gli arredi del ’900. Il vaso pensile aggiunge, ovviamente, un tocco di verde nei luoghi più impensati: grazie alla corda regolabile è possibile creare movimento nella composizione. Per questi vasi ho scelto la Vinca minor: l’ideale, è scegliere una pianta con portamento ricadente, per sfruttare al meglio i tre angoli forati, da cui far scendere la vegetazione.

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La villa della signora Enrica è circondata da un parco di circa 10.000 metri quadrati, progettato secondo i canoni del  giardino all’italiana.  Il parco curatissimo si sviluppa in discesa lungo un grande viale fiancheggiato da sequoie, cedri del Libano e pini secolari. Anche nel parco, la mano del Pogliaghi, che aveva rappresentato le quattro stagioni per mezzo di quattro statue seicentesche.

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Per l’esterno ho scelto la collezione Corsica Wall Basket di Elho. Avevo già parlato di un vaso della collezione, il bellissimo Corsica Bird Garden, che unisce il contenitore per le piante ad una casetta per uccelli, adatto alle esigenze dei volatili ed esteticamente molto gradevole.
Tornando alla collezione Corsica, il Wall Basket è dotato di fori, adatto quindi ad essere appeso alle pareti del terrazzo o della casa. Per ovvie ragioni, li ho fotografati in una versione “da terra”, sui davanzali e in quella che la signora Enrica chiama “terrazza nel giardino”. Come pianta, un must: le viole, facili da coltivare, con fioriture generose e potenzialmente “infinite”, vista la facilità con cui si recuperano i semi per la stagione successiva.

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 La storia non finisce qui… Oggi la signora Enrica, impegnata in mille avventure in giro per il mondo, ha messo in vendita questo paradiso di storia e architettura. Per chi volesse, una prima e ultima volta, dormire in un posto da sogno…basta cercare Villa Pax, vicino a Varese. Il link non ve lo metto, è un luogo che merita di essere cercato :)

 

 

 

 

 

 

 

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I primi passi con il bird gardening

February 5, 2014
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Se volete fare esperienza di birdgardening e aprire il vostro giardino o terrazzo agli uccellini, leggete questo articolo, in cui potrete trovare regole di base e alcuni consigli di acquisto. Il birdgardening è un’attività bellissima, che talvolta ci “impone” di utilizzare il giardino in modo differente da come l’abbiamo concepito. Chiariamo subito una cosa: non è necessario comprare il mangime. Gli uccellini sono sempre sopravvissuti senza il nostro aiuto, credo ce la faranno anche ora! Bellissime piante nutriranno per noi, così non rischieremo di fare errori. Se decidete, comunque, di acquistare del mangime, assicuratevi che sia sempre “fresco”, infatti il cibo non si deve accumulare o inumidire. Se vedete che non lo gradiscono, buttatelo e cambiate cibo.
Per prima cosa dobbiamo scegliere per il giardino delle piante autoctone (appartenenti alla nostra terra), che favoriscono la presenza degli insetti di cui si nutrono gli uccelli. Sono inoltre molto gradite le piante da frutto, soprattutto quelle che fruttificano in autunno. Scegliete caki, biancospino, rosa canina, mele, noccioli e cardi. Oltre alle piante, possiamo prevedere nel nostro giardino una serie di elementi naturali che accolgano i nostri amici. Cataste di legna, muretti, siepi, piante rampicanti sono tutti luoghi perfetti per nidificare e per trovare cibo. Il nido è una variabile molto importante per questi animali. Essi infatti si fermano dove ci sono le condizioni ideali per vivere e nidificare. Per questo motivo è bene lasciare in piedi vecchi alberi ormai senza vita e mettere a disposizione dei nidi artificiali. Ricordate sempre di proteggere nidi e mangime.
Se scegliamo di realizzare o acquistare un nido artificiale, ricordate che le casette vanno appese ad un’altezza compresa tra 1,5 e cinque metri, in una zona d’ombra, e devono essere pulite periodicamente. Il momento migliore per collocare i nidi è l’autunno o la fine dell’inverno. Ovviamente gli uccellini non si avvicineranno facilmente se posizionate la casetta in prossimità della vostra finestra. Cercate di dargli le condizioni migliori per continuare a vivere “in autonomia”.
Tra le casette artificiali in commercio ce n’è una bellissima. É una novità 2014 di Elho, azienda olandese presente in molti garden center e famosa per alcune linee di prodotto particolarmente trendy. Con l’aiuto di esperti del settore, Elho ha realizzato questa casetta combinata con due vasi. Si chiama Corsica Bird Garden, è disponibile in due combinazioni di colori (white & lime green + anthracite & cherry) ed è stato studiata nella forma per accogliere cinciarelle, cinciallegre e passeri domestici.