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Come realizzare un Terrarium

June 19, 2015
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Il tutorial video per realizzare un Terrarium lo potete trovare sul canale YouTube di Mangialafoglia!
Clicca qui!

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Realizzare un Terrarium è molto semplice e gratificante: è un progetto green che possono realizzare anche i pollici più neri.
Per chi non lo sapesse, il Terrarium nasce a Londra ai primi dell’800, grazie all’intuito del Nathaniel Bagshaw Ward, un dottore esperto di botanica che studiò per anni il comportamento delle piante e che tentò in vari modi di portare dall’Australia alcune specie alloctone. Dopo vari tentativi falliti, il dottore si specializzò in entomologia e durante uno dei suoi test, notò come in una teca di vetro fossero sopravvissute delle spore vegetali. Questa piccola grande conquista fu perfezionata, fino al 1833, anno in cui ci fu il primo grande viaggio da Sidney di specie vegetali, che nonostante un lunghissimo viaggio in condizioni estreme riuscirono a sopravvivere proprio grazie alle condizioni createsi all’interno dei contenitori di vetro chiusi nei quali erano state collocate.
La prima versione di Terrarium riscosse grande successo, al punto che divenne un’icona di stile per gli aristocratici dell’Inghilterra vittoriana.
Il Wardian Case è il precursore del moderno Terrarium, leggermente modificato e ampiamente diffuso tra gli appassionati di verde. E’ stato anche l’ispiratore dell’acquario per pesci, come oggi lo conosciamo.
Per realizzare il nostro Terrarium abbiamo bisogno di alcuni ingredienti:

  • piante succulente
  • contenitori in vetro
  • terriccio
  • carbone attivo
  • sassi
  • sabbia
  • cucchiaio
  • pinza
  • elementi decorativi

 

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Vediamo nello specifico alcuni consigli che possono esservi utili nel reperimento dell’occorrente:
Carbone vegetale - Rimedio naturale contro la cattiva digestione, è venduto in compresse in farmacia. Ha un elevato potere adsorbente, per questo è utilizzato come prima cura per un avvelenamento. Il carbone vegetale (o attivo) viene utilizzato anche negli acquari e nei terrari chiusi, dove mantiene l’ambiente sano, filtrando l’aria e mantenendola più fresca.

Piante - Le classiche piante da terrario sono: le felci, i muschi e succulente. E’ bene scegliere piante che rimangano piccole e che siano simili tra loro. Le migliori sono quelle che prediligono l’ombra e che tollerano bassi livelli di illuminazione. Scegliere piante che ben sopportano l’umidità, scartare quindi quelle tipicamente mediterranee.

Terriccio – Meglio utilizzare quello specifico per cactacee.

Contenitori in vetro – Sbizzarritevi con forme e grandezze diverse, a seconda del vostro gusto estetico. Cosa varia da un terrario chiuso a uno aperto? Quello chiuso necessita un ricambio d’aria ogni tanto e in essere è necessario mettere il carbone attivo.

Pietre – Acquistate le pietre decorative che più vi piacciono, insieme agli altri elementi decorativi. Sul fondo verranno posizionate altre pietre, potete acquistarle o utilizzare semplici sassi.

 

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Pronti? Via!

 

3_sassi sul fondo

 

4_Carboneattivo

 

5_aggiungere terriccio

9_sabbia

 

10_pinza

 

11_decorazione

Attenzione, consigli pratici!!

CONSIGLI PRATICI

Luce - Il vetro amplifica la luce, quindi il terrario non deve essere collocato alla luce diretta del sole. Funziona come l’acqua, che letteralmente brucia le foglie delle piante. Qualsiasi pianta decidiate di usare, dovete tenere conto che non riceverà mai la luce diretta, quindi è bene scegliere varietà che prediligono zone ombrose.
Temperatura - Evitare temperature eccessive e sbalzi improvvisi. Quindi collocare il terrarium nell’ambiente domestico, non sul balcone, nemmeno nel sottoscala.
Varietà - Mai inserire felci con succulente: hanno necessità diverse e si contenderebbero lo spazio.

 

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Come realizzare un kokedama

May 20, 2015
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Guarda il video del Kokedama su Youtube!

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“Kokedama” è un termine giapponese che significa “palla di muschio”: è una tecnica che prevede l’inserimento di una pianta all’interno di una palla di terriccio e argillaa sua volta ricoperta di muschio. Ma non solo: il Kokedama è un complemento d’arredo molto scenografico e facile da realizzare, una perla di verde che può essereappesa o sostituita ai tradizionali vasi.
Il Kokedama rappresenta inoltre un’utile soluzione per chi ha poco spazio in casa ma non vuole rinunciare a circondarsi di verde.
Il protagonista del Kokedama è il muschio, che si può trovare nei garden center o dal fioraio. Attenzione a raccoglierlo in giro, perché è vietato!

Avrete bisogno di:

  • Muschio
  • Terriccio per bonsai
  • Akadama (terriccio argilloso)
  • Forbici
  • Acqua
  • Spago
  • Una pianta

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tutorial kokedama

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Con HOH! appendi il verde in casa

December 17, 2013
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La moda del verde verticale, sta dilagando. Si moltiplicano i prodotti e le soluzioni dedicate a chi vuole sperimentare in

HOH! con Soleirolia soleirolii

HOH! con Soleirolia soleirolii

casa e cimentarsi con la creazione di un quadro o una parete verde.  Tra le tante proposte ce n’è una secondo me tra le migliori: si tratta di HOH! ed è l’innovativo complemento d’arredo vegetale ideato e realizzato da Ortisgreen.
Perchè la consiglio? Perchè Ortisgreen è un’azienda specializzata in pareti verticali di un certo “spessore”, quindi sa come si fa! La consiglio perchè l’azienda è giovane e sta correndo come un treno con nuovi progetti e collaborazioni importanti. E infine, la consiglio perchè il prezzo è abbordabile (meno di 40 euro): è il regalo giusto in questo Natale di austerity, da donare per fare bella figura con un prodotto davvero originale, “nuovo nuovissimo”.
Al suo interno, HOH! ha già tutto. Mancano solo, per ovvi motivi, le piante. Vi potete sbizzarrire nella scelta, potete presentarvi con il regalo già assemblato, oppure lasciare libertà di scelta. Ci sono piante più adatte di altre per questi “esperimenti” di verde appeso o verticale.

Le piante da usare

Le piante più adatte per questo tipo di quadro sono quelle tropicali da interno:

  • Spatiphyllum
  • Anthurium
  • Calathee
  • Clorophitum
  • Ficus pumila
  • Marante
  • Pothos
  • Syngonium.

Io ho scelto la Soleirolia Soleirolii, una sempreverde proveniente dall’area mediterranea.  Per motivi climatici, è bene coltivarla all’interno. In Africa è al pari della nostra erba, cresce e si amplia da sola col suo portamento tappezzante.
La forma tondeggiante e le foglie piccolissime la rendono sferica, regolare e adatta a composizioni scenografiche. L’ho trovata in tre diverse tonalità di verde: una più argentata, una più accesa e una più “Mangialafoglia”.

Tutorial

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Il nome HOH! sta per Hang Oasi Home, ovvero “appendi in casa la tua oasi di verde”. Si tratta di un modulo per realizzare un quadro verde, una composizione verticale.

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La struttura pesa 1 kg circa e misura 38x27x7 cm. Nella scatola non troverete, ovviamente, le piante, che potrete scegliere secondo il vostro gusto!

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Nella scatola c’è anche lo sfagno, 100% vegetale e biodegradabile. E’ ciò che useremo come terriccio,  indicato per strutture come HOH!

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Lo sfagno si presenta al tatto come truciolato. In realtà si tratta di un tipo di muschio.

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Sbriciolare lo sfagno in un recipiente con 2/3 litri d’acqua. Lasciarlo a bagno per 10/15 minuti in modo da fargli assorbire tutta l’acqua necessaria.

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Riempire HOH! con lo sfagno. Prima di inserirlo, strizzatelo bene, in modo che sia umido ma non gocciolante.

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Inserire il coperchio, dopo aver pressato lo sfagno: se ce n’è in eccesso, non vi preoccupate! Lo toglierete dai fori per le piante.

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Togliere le piante dal vaso e comprimere leggermente le radici con le mani. Non è necessario “aprire” le radici, basta prendere una pianta piccolina.
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Magnetized: il vaso che si attacca!

December 16, 2013
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timelessIl regalo adatto per un collega, un amico, una persona attenta ai dettagli, che ama i complementi d’arredo particolari e di design ed è sempre in cerca dell’ultima novità e tendenza. E’ da poco arrivata in Italia un marchio di vasi magnetici che vi permetterà, con un prezzo contenuto, di fare un figurone! Si chiama Offer Madsen ed è una società danese che ha sviluppato un nuovo concetto di vaso. Non vi serviranno tavoli o mobili, basterà un frigorifero, una bacheca o una superficie metallica. Perchè Magnetized è dotato di una calamita che potrà essere collocata in luoghi insoliti.
In questo modo la pianta diventa oggetto “di tutti giorni”, versatile proprio perchè piccola nella composizione e quindi facilmente spostabile.
Il vaso Magnetized di Offer Madsen è entrato nelle nomination del Floradania Innovation Award 2013 ed è stato presentato in Italia lo scorso settembre, durante il Flormart di Padova, fiera di settore dedicata e riservata agli operatori.
Il vaso costa 7 euro (visto da Fratelli Ingegnoli di Milano), una pianta di dimensioni molto contenute (meno di 9 cm), per esempio una succulenta vi costerà un paio di euro. Potete anche osare di più (nel prezzo) con una mini orchidea, particolarmente scenografica nelle composizioni appese o verticali. Magnetized è venduto in pezzi singoli, oppure in serie: quella che vedete nella foto si chiama Timeless Bloom ed è la mia preferita perchè colorata ma elegante.
Esiste anche in versione metallica, particolarmente adatta per il periodo natalizio e in bianco/nero/grigio, colori basic che si sposano con tutti gli arredi.

Se volete conoscere meglio questa azienda e sapere in quali punti vendita italiani sono venduti i vasi andate sul sito http://www.offermadsen.dk

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Composizione bianca di Narcisi Paperwhite

March 15, 2000
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pigiaminoGrazie a questa primavera anticipata, in giardino e sul terrazzo possiamo già godere di splendide fioriture. A ottobre ho raccattato in giro tutti i bulbi che avevo e li ho piantati insieme in un vaso, con la certezza che avrei saputo che farne al tempo giusto! Le prime cavie da laboratorio sono i Narcisi Paperwhite (Narcissus Papyraceus), appunto i primi a fiorire. Si tratta di Narcisi bianchi dai lunghi steli, ovviamente profumatissimi. Ogni bulbo porta cinque o sei fiori.
Se li avete piantati anche voi, vi suggerisco un’idea carina e molto semplice per valorizzarli. Se invece, sfortunatamente, non li avete piantati, potete comunque andare nei garden center oppure da un fioraio ad acquistarli. Io non li ho tagliati, ho usato il bulbo, prelevandolo con molta cautela e con le mani dal terreno. La composizione che vi racconto può essere fatta anche con i fiori recisi, anzi viene meglio. Però il mio amore per i bulbi mi vieta categoricamente di tagliarli.

Bianca primavera
Per relizzare un vaso in cui siano protagonisti i Narcisi Paperwhite, è necessario utilizzare un vaso campana di colore bianco. I vasi campana sono adatti a fiori a steli molto lunghi, come appunto i narcisi. Nel maneggiare gli steli usate molta cautela; nonostante siano grandi e massicci, sono comunque fragili. sistemateli con delicatezza come in un mazzo legato con i gambi dritti, quindi non a spirale. Gli steli vanno aggiunti girando leggermente il mazzo nella stessa direzione. Per ottenere lo scenografico effetto “a cupola” o “a palla”, non dovete far altro che sistemare gli ultimi steli un pò più in basso.
Una volta uniti gli steli, prendete la summità in alto e legate i gambi con dello spago o della rafia. Potete farlo appena sotto i fiori, in modo che non sia visibile e che i fiori risultino sospesi, oppure come ho fatto io, ovvero ben visibile.
Se utilizzate bulbi recisi, ovviamente dovrete incastrare i gambi nei pezzi di spugna e fare volume sopra con del cellophane o materiale analogo. Se invece avete il bulbo intero, usate la terra, anche per tenere uniti i gambi. Sopra la terra, per nasconderla, usate del muschio. Se non lo avete, potete optare per pietre bianche o conchiglie.

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Il tutorial