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Pianta della settimana

Narciso, la bulbosa dalla lunga tradizione

July 12, 2013
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Il Narcissus è forse la bulbosa con più ricca tradizione. Coltivata già in epoca Romana, porta il nome del personaggio mitologico che tutti conosciamo. Sono circa 60 le specie esistenti e ad oggi si contano oltre 25.000 ibridi di rara bellezza.  Esistono anche delle specie spontanee in italia, il Narcissus serotinus è una di queste e, al contrario delle altre, fiorisce in autunno. Non pensate di comprare tutte le bulbose primaverili e fare un’unica piantagione a novembre. I narcisi richiedono più tempo per la radicazione, quindi vanno piantati dalla fine di agosto a tutto settembre. Se li avete piantati tardi, probabilmente li vedrete fiorire solo l’anno dopo.
Se nei garden center avete acquistato un narciso col bulbo praticamente fuori dalla terra, godetevi la fioritura e poi dimenticate questa immagine: i narcisi vanno categoricamente piantati a una profondità di “tre volte la propria altezza”. Anzi, più sono in profondità e meglio è: se li piantate nella terra del giardino, potrete lavorare comodamente in superficie con le altre piante senza il rischio di intaccare i bulbi.
Ricordate che le foglie vanno tagliate solo dopo che sono completamente appassite. Dopo la fioritura, attendete un bel po’ di tempo (anche un mese) prima di tagliare e sollevare il bulbo. Al contrario di altre bulbose, comunque, il narciso sopravvive bene nella terra senza particolare esigenze di temperatura. Però deve avere uno spazio vitale adeguato, quindi evitate di sovrappopolare la zona.
“Ma io nei giardini vedo sempre aiuole bellissime con milioni di bulbi vicinissimi”…è vero! Però sono bulbi che vengono tolti, messi a riposo e poi interrati nuovamente.

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Autunno in black&white: composizione per vaso

April 1, 2013
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Mentre vediamo, nel nostro balcone o giardino, le foglie cadere e i colori spegnersi lentamente, possiamo ripiegare sulle varietà che nella stagione autunnale danno il meglio di sè. In generale, io sono per le piante perenni, perchè se dovessi seguire il susseguirsi delle stagioni probabilmente spenderei milioni in piante e piangerei lacrime amare a ogni dipartita.
Comunque, per questa volta facciamo un’eccezione e concediamoci una spesa contenuta per una composizione che vi accompagnerà tutto l’autunno e, magari, anche l’inverno.
La composizione sarà black&white. Fiori completamente bianchi, grandi e foglie nere. Per i fiori bianchi ci affideremo al Ciclamino e alla Viola cornuta, mentre per le foglie utilizzeremo l’Ophiopogon planiscapus Nigrescens, di cui ho già parlato nel post dedicato. Sono foglie a fasci, con portamento ricadente che andranno a “tappare i buchi” tra una pianta e l’altra.
Vorrei spendere qualche parola per il Cyclamen: nonostante originariamente sia stata una pianta rustica, le varietà che trovate in commercio oggi difficilmente sopravvivono alle basse temperature. Mi fa sorridere pensare che ogni anno lo si acquisti per l’inverno, quando in realtà alla prima gelata il Ciclamino muore. Per risolvere questo problema, potete innanzitutto tenere il vaso di plastica che aveva al momento dell’acquisto e interrarlo con quello. Questo vi consentirà un duplice vantaggio: radici più protette dal freddo e, se fa molto freddo, la possibilità per tempo di toglierlo dalla terra e metterlo in una posizione più idonea, tipo un sottoscala.
Se la vostra composizione è all’esterno, basterà che prenda la pioggia, non c’è bisogno che siate voi a innaffiarla (a meno che non sia un autunno molto caldo). Anche sull’esposione al sole, sentitevi tranquilli: essendo autunno non risentirà di troppa o paca luce. Però mi raccomando, garantite alle piante almeno qualche ora di luce!

Occorrente
  • 1 Cyclamen (5,00 euro)
  • 2 Mini ciclamini (3,00 cad)
  • 2 Ophiopogon planiscapus ‘nigrescens’  (4,50 euro cad)
  • 4 Viola cornuta (0,80 cad)
Tutorial

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Che sia in vaso o in piena terra, la vostra composizione necessiterà di un luogo un pò riparato, soprattutto quando le temperature si abbassano.

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Iniziate dal “grosso”: il Ciclamino grande e i due mini andranno a delimitare la vostra aiuola. Potete lasciarli nel vaso, così quando gela li potrete spostare al caldo.

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Aggiungete  l’Ophiopogon: mettetelo sul bordo, così i fasci di foglie creeranno un effetto movimentato e ricadente.

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Terminate con la Viola cornuta: lasciatele più “aria” possibile perchè crescerà nelle prossime settimane.

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Il bianco dei fiori esalta un vaso che altrimenti sarebbe anonimo e un muro che non si può migliorare.

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Se non trovate l’Ophiopogon, potete optare per l’Heuchera, una perenne che crea contrasto con le sue foglie variegate, con trama simile a quella delle foglie del Ciclamino.