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Orto sul terrazzo: alcuni consigli

November 18, 2013
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Realizzare un orto sul terrazzo è semplice e gratificante: basta conoscere alcuni accorgimenti per facilitare il lavoro e aiutare il raccolto. Se siete cittadini metropolitani e non volete rinunciare ad avere frutta e verdura a km 0, non avrete bisogno di ettari di terra, vi basterà il vostro terrazzo.  Vediamo, nello specifico, alcuni consigli per iniziare la coltivazione!

Le dimensioni…contano! Per semplificarvi la vita, scegliete dei contenitori di grandi dimensioni. Invece di riempire la superficie del terrazzo con numerosi vasetti piccoli, che si prosciugano in poco tempo, optate per dei contenitori grandi e leggeri in materiale plastico oppure di metallo zincato. A differenza dei vasi rotondi, le vasche trattengono meglio l’umidità; inoltre si collocano meglio negli angoli dei balconi.

Una certezza: il terreno dei contenitori si asciuga più rapidamente del terreno dei giardini, soprattutto se siete ai piani alti. Per risolvere questo problema, acquistate fioriere con il serbatoio d’acqua, oppure costruitene una a costo 0. In commercio ne esistono varie, una la trovate in questo post. La riserva d’acqua consente di poter andare via il weekend senza l’ansia da irrigazione, ma soprattutto limita i disastri del giardiniere inesperto che non sa come irrigare. I vasi con sistema di autoirrigazione soddisfano per parecchi giorni anche piante che consumano molta acqua come zucchine e pomodori.

Acqua+sole? No, grazie! Nel periodo estivo, il più delicato, l’ideale sarebbe bagnare due volte al giorno per una durata di 5/10 minuti. Ricordatevi di bagnare la sera quando è calato il sole e la mattina presto, ma mai negli orari caldi. Il connubio acqua+sole brucia irrimediabilmente le vostre piante.

A che serve pacciamare? Per gestire al meglio le vostre irrigazioni vi consiglio anche di pacciamare (ovvero ricoprire)la superficie del terreno. Se non volete usare il letame, vanno benissimo ghiaia, ciottoli o pezzi di corteccia. Servono per trattenere l’acqua ed evitano che evapori velocemente dal terriccio. Vanno bene anche carta straccia, fogli di giornale ed erba tagliata, ma vengono utilizzati meno perchè volano via facilmente.
Un altro pratico accorgimento è l’utilizzo di palline di gel o cristalli idroretentori. Si esauriscono in alcuni mesi e servono per mantenere il terreno umido.

Seme o piantina? Alcune piante da orto sono molto delicate e impegnative. Necessitano di cure che solo un coltivatore esperto è in grado di dare. Per questo motivo, se dovete scegliere tra seme e piantina di semenziaio, è sicuramente meglio la seconda opzione. Nei garden center troverete, al momento giusto, le piantine pronte da mettere a dimora: sicuramente la parete dedicata alle sementi sarà sempre più ricca e fornita, ma la varietà di piantine va espandendosi continuamente, anche nei siti internet dedicati.

Attenti al peso! La tecnica migliore per favorire il drenaggio nei contenitori è di aggiungere sul fondo dei cocci di vasi di terracotta. Questi pezzi rotti rendono però il contenitore molto pesante, condizione non ideale per un terrazzo. Possiamo quindi sostituirli con dei pezzi di polistirolo da imballaggio, lo stesso polistirolo in cui erano contenute le nostre piante quando le abbiamo portate a casa.

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Come fare una zucca di Halloween

October 18, 2013
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Visto che Halloween si avvicina, ho pensato di farvi vedere come creare la famosa Zucca. Mentre la realizzavo mi sono chiesta: ma dove viene l’usanza di accendere un lumino in una zucca vuota?
Una leggenda irlandese narra del vecchio fabbro Jack, un singolare personaggio ubriacone e taccagno che nella notte del 31 ottobre incontrò il diavolo al pub, venuto a richiedere la sua anima. Lo scaltro Jack accettò di lasciare l’anima al diavolo, a patto di avere un’ultima bevuta. Con questo stratagemma convinse il diavolo a trasformarsi in una moneta, che Jack subito mise nel borsello accanto a una croce d’argento, cosicché non potesse tornare alla sua forma diabolica.
Per farlo uscire dalla prigione, Jack si fece promettere che il diavolo non avrebbe preso la sua anima per almeno dieci anni.  Dieci anni dopo fabbro riuscì ancora a scamparla. Il diavolo allora fu costretto a risparmiare Jack e la sua dannazione eterna.
Con tutti i peccati commessi in vita, a Jack vennero chiuse le porte del paradiso, al momento della morte. Anche il diavolo non lo volle e gli chiuse le porte dell’inferno. Il patto infatti preveda che l’anima di Jack avrebbe errato senza pace, all’infinito. All’obiezione che era freddo e buio, il demonio gli diede un tizzone ardente, che Jack sistemò all’interno di una grossa rapa che aveva con sé. Da quel momento Jack iniziò a girare senza tregua alla ricerca di un rifugio (da qui il nome Jack O’ Lantern, ovvero Jack e la sua Lanterna). La rapa di Halloweeen messa fuori dalla porta ancora oggi serve a indicare a Jack che la propria casa non è posto per lui. Quando gli irlandesi, a causa della carestia del 1845, abbandonarono il loro Paese per raggiungere l’America, diffusero questa leggenda. Ma poiché le rape non erano così diffuse come in Irlanda, vennero sostituite con le zucche. Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è il simbolo più famoso di Halloween.

La zucca di Halloween: come fare?

Nelle settimane che precedono Halloween potete trovare al supermercato le zucche ornamentali e quelle “vere” con cui fare la vostra Jack ‘o Lantern. All’Esselunga ci sono zucche grandissime, al costo di 9 euro circa. Invece da Il Gigante ho trovato le piccole zucche ornamentali con cui ho realizzato il tutorial: circa 6 euro per 8 zucche di varie dimensioni (ovviamente il prezzo va a peso) da personalizzare in perfetto stile Halloween.
Il mio progetto di zucca era destinato alla mia nipotina Beatrice che, avendo meno di due anni, ancora non può apprezzare tutta la paura che ruota intorno ad Halloween. Per questo la forma di occhi, naso e bocca sono realizzate nel modo meno pauroso possibile. Potete sbizzarrirvi su come realizzare le forme dei tratti somatici, la più gettonata resta sempre quella paurosa con gli occhi a triangolo e la bocca a ghigno.
È un lavoro che si può fare con i bambini: se la zucca è dura, ovviamente bisogna usare una lama di una certa importanza. Ma per zucche più piccole, come vedete qui sotto, si può usare comodamente un incisore per scavare occhi, naso e bocca.
Ricordatevi di usare i lumini con fondo in metallo, altrimenti si potrebbe bruciare la base della zucca.

 

Tutorial

zucchette

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Nelle settimane precedenti Halloween puoi trovare le zucche ornamentali nei supermercati, nel reparto ortofrutta.

testa

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Una volta scelta la vostra zucca, con una matita e un bicchiere crea una circonferenza in alto.

apri testa

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Taglia con un coltello seguendo il segno della matita. Mani più esperte possono optare per un taglio a zig-zag.

svuota zucca

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Svuota la zucca. All’interno troverai filamenti viscidi, puoi aiutarti con un cucchiaio da gelato, che ha i bordi più affilati.

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Per facilitarti, disegna su un foglio le forme che vorresti usare per occhi, naso e bocca. Poi ritaglia e attacca le silhouette  con il nastro adesivo.

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Seguendo i contorni, incidi con un coltello, un incisore o qualsiasi cosa abbia una parte appuntita. La zucca non è tenerissima, ma almeno non si sbriciola.

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Termina con la bocca: io ho optato per un sorriso per non far diventare la mia zucca troppo paurosa.

zucca lumino

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Metti un lumino all’interno, passando dall’apertura in alto e richiudi la zucca. Il lumino deve avere la base in metallo, perchè altrimenti la cera cola e brucia la base.
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Giardino: cosa seminare a settembre?

September 26, 2013
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Se pensate che settembre sia un mese “giardinisticamente” morto, vi sbagliate! Il mese che saluta l’estate e che dà l’avvio all’autunno è un mese importantissimo per le semine.
Alcuni semi possono essere posti a dimora già in piena terra, visto che si tratta di specie rustiche che non temono il freddo invernale. Stiamo parlando di alisso, bocca di leone, digitalis purpurea, elicriso, papavero, lupino russel, begliuomini, lunaria, pisello odoroso, escolzia (papavero della California) e nigella.
Se invece vi piacciono i ciclamini e volete evitare di comprare il solito cesto, in questo periodo venduto a prezzo nettamente superiore…vi consiglio di provare a seminarlo! Basta metterlo in un vaso da posizionare fuori, all’aperto.
Altre specie, più delicate, vanno messe in semenziaio (potete utilizzare le serre preconfezionate), coperte e posizionate dentro una serra, o in un luogo riparato dal freddo.
Stiamo parlando di non ti scordar di me, violaciocca, viola del pensiero, calendula, godezia, centaurea.
Ovviamente sta per iniziare il periodo dei bulbi, a cui dedicherò un post nei prossimi giorni. Comunque iniziate a guardarvi attorno, da fine settembre per tutto ottobre è il periodo indicato per acquistare le bulbose a fioritura primaverile, come allium, bucaneve, scille, anemone, crocus, fritillaria, giacinto, tulipano e narciso.

 

Seme di pisello odoroso

Seme di pisello odoroso

Violetta

Violetta

Le semine di settembre

Le semine di settembre

Occorrente semina

Occorrente semina

Dopo 1 settimana

Dopo 1 settimana

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La melissa, non solo in cucina

September 20, 2013
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La Melissa Officinalis è un’erbacea spontanea e perenne a radici rizomatose. Una specie rustica che arriva fino a 1 metro di altezza e le cui foglie vengono utilizzate in cucina grazie al loro gradevole aroma di limone.
Non ha grandi esigenze. Essendo una rustica si adatta alle basse temperature; attenti a non metterla in posizioni troppo assolate.
L’autunno è il periodo migliore per la riproduzione di questa pianta: lo si può fare per seme, per talea o per divisione dei cespi.
Nel caso della semina, una volta che sono nate le piantine, si lasciano nel vasetto e si mettono a dimora la primavera successiva. Nelle fasi iniziali dello sviluppo richiede buone e continue innaffiature, che andranno ovviamente diminuite a partire dalla fioritura.
Come la menta, tende a espandersi e coprire le altre piante. Se volete creare un giardino di aromatiche, ricordatevi che è necessario delimitare e bloccare alcune di queste piante, altrimenti vi ritrovate con un cespuglio confuso già dopo pochi mesi. Visto che questa perenne a carattere cespuglioso rimane contenuta in altezza, può essere utilizzata per creare bordure. Per fare in modo che la vostra melissa resti sempre compatta, brillante e bella da vedere, dovete fare un’operazione un po’ impopolare: nel corso della stagione primaverile-estiva, tagliate gli steli ripetutamente, in modo da impedire la fioritura. Se invece non siete interessati all’aspetto estetico, lasciatela fiorire: richiamerà molte api e altri insetti impollinatori che serviranno al vostro giardino.

Le foglie della Melissa, dal tipico odore di limone e con un sapore un pizzico amaro, hanno diversi usi in cucina, per esempio sono perfette per le insalate o possono essere frullate e utilizzare per preparare salse verdi.
Essiccate, perdono il loro effetto aromatico. Quindi è bene conservarle in congelatore quando ancora sono fresche.
Ci si può anche “bere sopra”: ecco due ricette per creare vino e liquore alla Melissa. Prosit!

Ricette:

Liquore alla Melissa
Sminuzzare 25 foglie fresche di melissa, lavate e asciugate, e metterle a macerare in 250 g di alcool a 90 gradi per 20 giorni. Filtrare il liquido ottenuto strizzando bene le foglie e unirlo a uno sciroppo freddo ottenuto facendo bollire 250 g di acqua con 250 g di zucchero. Mescolare bene e conservare in una bottiglia scura. Va servito come digestivo.

Vino alla Melissa
Lavare 6 pesche mature a polpa gialla sbucciarle e tritarne la polpa. Mettere la polpa ottenuta in un recipiente insieme a 3 cucchiai di foglie di melissa fresche e a 750 ml di vino bianco secco. Lasciare riposare per almeno 6 ore, filtrare e diluire con altri 1,250 ml di vino, quindi imbottigliare. Digestivo ideale da servire fretto, decorato con fette di pesca e rametti di melissa.

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Piante estive che temono il freddo

September 18, 2013
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Le abbiamo comprata al primo raggio di sole primaverile. Ci siamo goduti un’estate di fiori. Al rientro dalle ferie ci hanno ricordato i nostri luoghi di vacanza.
Si ma ora che ne facciamo? Sto parlando delle piante da climi miti, le perenni che in Italia riempiono i luoghi di mare e il Sud. Con l’arrivo dell’autunno, oltre a dover sopportare la malinconica caduta delle foglie, dobbiamo agire verso quelle piante che ci hanno regalato grandi soddisfazioni in estate e che ora sono pronte per essere messe al riparo, al caldo, fino all’estate prossima.

 

Attenzione!

Dipladenia
Ridurre al minimo le annaffiature; mantenere la temperatura intorno ai 10°(va benissimo un sotto-scala o una serra). Potare tutti i rami fino a 7-10 cm dal terreno, in modo da favorire lo sviluppo di nuove ramificazioni la primavera seguente.

Hibiscus
Se il vostro Hibiscus è annuale, non vi preoccupate, a breve morirà e vi sarete tolti il pensiero! Se invece, come spero, è perenne e appartiene a varietà tipiche dei paesi caldi (come l’Hibiscus rosa-sinensis), allora sappiate che più al caldo lo mettete, meglio è. Mai scendere sotto i 10°: se si mantengono temperature intorno ai 20°, il vostro ibisco si comporterà come un sempreverde e la prossima estate fiorirà di nuovo.

Plumbago
Visto che è un rampicante, avrete sicuramente posizionato il vostro Gelsomino azzurro in un bel vaso appoggiato a una spalliera, oppure addirittura nel terreno. Quindi magari è difficile spostarlo e metterlo al riparo in casa. Potete lasciarli dove sono, assicurandovi però di proteggere le radici ed il fusto con della paglia, torba o con teli di tessuto-non tessuto. Comunque non sopravvive al di sotto dei 10° e teme molto gli sbalzi di temperatura.

Bouganvillea
La parola d’ordine è: sole. La Bouganvillea ha bisogno di sole diretto per 3-4 ore al giorno almeno,  per poter crescere bene e fare fiori ininterrottamente. L’ideale, quindi, è metterla in un punto esposto a sud e, se è in vaso, ruotare il vaso per consentire una crescita uniforme. In inverno resiste fino a 7°, ma nella stagione della crescita è necessario garantirle una temperatura di oltre 15°.

Agrumi
Molto importante è ricoverarli in luogo con temperatura non intorno ai 10°. Ridurre le annaffiature fino ad arrivare a una ogni due settimane in inverno. Se potete spostare la pianta e metterla all’interno, ricordatevi di posizionarla in un luogo luminoso e di lasciare la pianta senza sottovaso e rialzata da terra: è necessario evitare i ristagni d’acqua, quindi bisogna fare in modo che l’acqua defluisca perfettamente.

 

Plumbago

Plumbago

Agrumi

Agrumi

Dipladenia

Dipladenia

 

 

 

 

 

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Il circo delle coccinelle

July 11, 2013
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Esistono in commercio delle buste di sementi che contengono le specie vegetali che attirano le coccinelle. Un esempio è Nova-Flore anti-afidi, una miscela utilizzata nella lotta biologica contro i parassiti, nello specifico gli afidi. Una soluzione alternativa ai prodotti chimici, può essere proprio questa: attirare nel nostro giardino gli insetti utili, ovvero gli insetti che si cibano dei parassiti che rovinano le nostre piante.
In questo modo otterremo un duplice vantaggio: da un lato manterremo le nostre piante al sicuro e dall’altro riusciremo a ripopolare il giardino urbano di insetti che si vedono sempre più raramente.
Sono 24 le specie di fiori annuali e perenni contenute nella confezione. Tra queste:

  • Chrysanthemum leucanthemum
  • Centaurea cyanus
  • Ammi majus
  • Chrysanthemum segetum

Io ho optato per la semina in ciotola, nel periodo primaverile. Considerando le primavere che a volte stentano a decollare, consiglio di tenere al riparo il vaso, possibilmente in una serra calda. Appena le piantine crescono di qualche centimetro (e non sono più cibo per uccelli), si può procedere a spostare il vaso all’esterno, tenendo presente che il piantato raggiungerà un’altezza di circa 70 cm. È anzi più consigliato seminare a settembre/ottobre. I primi “frutti” si vedranno dopo circa 6-8 settimane.
Nella scatola, oltre a tutte le indicazioni, viene segnalata la giusta quantità di semi da usare. Non è un fattore da sottovalutare, evitate “l’effetto manciata” e procedete tenendo a mente di utilizzare 5 grammi per metro quadrato. La confezione che ho io è per 3 metri quadrati di terra, per un totale di 16 grammi. Vale lo stesso discorso di tutti i sementi: coprire con poca terra, solitamente pari alla grandezza del seme stesso, quindi spolverate sopra un po’ di terra. Nei primi giorni mantenere la terra umida, irrigando con un vaporizzatore,  per non rischiare di spostare la terra e quindi compromettere il lavoro.

Esistono molti siti internet dai quali è possibile anche acquistare le coccinelle. Uno di questi è www.coccicoccinella.it, distributore della coccinella Adalia bipunctata. Io ho acquistato una confezione con 25 insetti, al prezzo di 24,50 euro (IVA e trasporto incluso). In meno di una settimana, dopo aver pagato tramite bonifico, mi è arrivata la busta contenente la provetta.

Tutorial

miscuglio farfalle

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Il marchio francere Nova-Flore, oltre a miscugli di sementi tradizionali, offre un insieme di varietà pensate per attirare le coccinelle.

miscuglio vasetto

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Utilizzate solo la quantità di semi che vi serve, facendo attenzione soprattutto nel caso dei vasi, assolutamente da non sovrappopolare.

sementi farfalle

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Una volta disposto il terriccio universale, procedete a mano a spargere le sementi.

seminato

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una volta seminato, procedere con irrorazione. Attenzione a non smuovere la terra, che deve essere compatta e restare umida per i primi giorni.

fioritura farfalle

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Dopo circa 8 settimane inizieranno a spuntare i fiori che attireranno le coccinelle mangia-afidi.

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Esistono molti siti da cui è possibile acquistare le coccinelle “in provetta”. Io ho acquistato 25 Adalia bipunctata.

provetta

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Un volta aperto il flacone, lasciare che le coccinelle si liberino autononamente nel vostro giardino.

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Le mie sono sparite in pochi secondi. Ma il mio giardino è talmente pieno di afidi che confido nel rivederle!
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La fragola: riproduzione tramite stoloni

July 10, 2013
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In primavera, in giro per garden center, cascine, fiere di giardinaggio o semplicemente supermercati, capita di imbattersi nelle piantine di fragola. Prezzo contenuto e facilità di gestione, uniti all’innegabile vantaggio di poter cogliere e mangiarne i frutti, fanno della fragola un pianta parecchio acquistata. Dopo il terzo anno in cui ho acquistato la fragola, ne ho mangiato i frutti (una fragola al giorno, forse), ho deciso che era tempo di evolvere. Con tre piantine mini size non si farà mai una macedonia, ho addirittura provato a “collezionare in frigo i frutti nell’attesa di raggiungere un quantitativo tale per poter mangiarne fino almeno a saziarmi. Povera illusa.
La fragola è una di quelle specie che non chiede soldi da noi: una volta che ne abbiamo acquistata una siamo in grado, con pochissimo sforzo, di aumentare il numero.
Lasciamo perdere per un attimo la riproduzione per seme e parliamo invece della moltiplicazione per stolone, che è il ramo laterale che  si forma dalla piantina.
Se abbiamo acquistato una proprietà stalonifera, ce ne accorgiamo perchè in estate alcuni rami iniziano ad allungarsi (i famosi “getti”) fino a terminare in un agglomerato da cui partirà un nuovo ramo.

Stolone

Stolone

Sistemare gli stoloni in più vasi vicini tra loro

Sistemare gli stoloni in più vasi vicini tra loro

Dopo 2 settimane

Dopo 2 settimane

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Il Nasturzio “fai-da-te”

June 18, 2013
nasturzio apre

In primavera è possibile iniziare a produrre da sé le proprie piante, con un duplice vantaggio: una spesa minima e un’ampia gamma di piante coltivabili. Insieme a una grande soddisfazione nel veder crescere le piantine.
Il Tropaeolum Majus, conosciuto da tutti come Nasturzio, è una pianta annuale proveniente dal Perù. Molto semplice da coltivare, ha davvero poche esigenze: di 16 semi piantati, la totalità ha germinato ed è cresciuta. Grazie alla facilità di coltivazione, il nasturzio ha conquistato il suo posto in molti giardini e balconi,  nelle fioriere mescolato ad altri fiori visto  il suo portamento  ricadente o tappezzante.
Il Nasturzio è una fioritura continua, dalla primavera a fine estate: lo consiglio anche perchè i fiori variano nelle tonalità, dal tenue color crema al rosso acceso.

Occorrente
  • terriccio universale
  • 1 bustina di semi di nasturzio
  • etichette
  • vasi/semenziaio

Ricorda!

  • Anche i semi hanno la data di scadenza, dopo un anno non è garantita la germinazione. Aprile e maggio i mesi più indicati per erbacee annuali e specie perenni.
  • I semi vanno ricoperti da uno strato di terra di spessore pari o poco superiore alle dimensioni dei semi stessi.
  • Per verificare se i semi sono ancora “buoni”, versateli in un bicchiere d’acqua, lasciateli macerare quindi scartate quelli che galleggiano e utilizzate, interrandoli subito, quelli che vanno a fondo.
  • Utilizza le etichette per segnare il nome della pianta, in modo da riconoscerla facilmente.
 Tutorial

occorrente nasturzi

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Per la semina consiglio di utilizzare i vasetti di torba al posto dei vasi di plastica. Sono l’ideale per precoltivare in serra e, in un secondo momento, per essere trapiantati al suolo o in vasi più grandi, evitando così lo choc del trapianto. Grazie alla porosità, trattengono la giusta quantità di acqua, fondamentale in questi primi giorni.

hand seeds nasturzio

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 Dopo aver fiorito i nasturzi formano gruppi di tre semi, che si possono raccogliere appena sono ben gonfi e verdi, e lasciati asciugare e rinsecchire in una busta di carta. Diminuiranno molto il loro volume e probabilmente perderanno la cuticola sugherosa.

nasturzio sistemato

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La semina è elementare: visto che i semi non sono minuscoli, come la maggior parte delle piante, basta affondarli 1cm con il pollice dentro la terra e poi ricoprirli.

nasturzio 1 month

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Dopo un mese i vostri semi appariranno come nella foto a fianco: il nasturzio esce dalla terra quasi subito: se non lo vedete dopo una settimana, mi sa che avete sbagliato qualcosa! I nasturzi vanno trapiantati una volta che si sono irrobustiti un minimo, dopo che hanno raggiunto circa 10 cm di altezza.

roots long nasturzio

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Vi accorgerete di quando è ora di trapiantarli quando vedrete fuoriuscire le estremità delle radici dai vasetti di torba. Ovviamente meno stress recate alla pianta, meglio è. Per favorire la crescita, magari incidete con delle forbici il lato basso del vasetto, in modo da liberare i filamenti radicale aiutandoli a crescere verso il basso.

trapianto in vaso

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Se volete unire più pinatine di nasturzi, preparate un vaso di grandi dimensioni. Considerate che il nasturzio cresce tantissimo, quindi bisogna evitare che le piante si soffochino a vicenda.

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La fioritura continua tutta l’estate. Ricordatevi da innaffiare abbondantemente, anche tutti i giorni. Potete staccare i fiori appassiti, ma ricordatevi di recuperare i semi per l’anno prossimo!
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I semi dei muscari

June 17, 2013
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Taglia ridotta e profumo intenso, i muscari sono bulbose primaverili che non superano i 20 cm di altezza e si adattano bene a qualsiasi condizione climatica. Ideali per creare bordure suggestive, sono tra i bulbi a fioritura precoce (fine febbraio).
Quasi tutte le specie di muscari sono in grado di moltiplicarsi non solo tramite bulbili prodotti in abbondanza intorno al bulbo principale, ma anche dai semi che si formano sugli steli fiorali. Le piante nate in questo modo però ci mettono almeno 2 anni a fiorire e potrebbe succedere che perdano le proprie caratteristiche varietali. Ma tentar non nuoce.
Se avete dei bulbi di muscari, dopo la sfioritura raccogliete i semi neri prodotti dalla pianta e a novembre seminate.
Moltiplicazione per semina

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Dopo la fioritura, lasciare a riposo la pianta per qualche settimana. Solitamente il fogliame in superficie si rimuove solo dopo che è seccato. Staccare gli steli florali e lasciarli asciugare per qualche giorno.

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Strofinare con le dita fino a recuperare tutti i semi.

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I semi vanno conservati in un luogo fresco e asciutto, in una busta di carta, in attesa del tempo giusto per seminarli.

muscari

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L’altro tipo di riproduzione dei bulbi di muscari e quello tramite bulbili, tantepiccole increscenze che si formano attorno al bulbo madre. Basta separarli e ripiantarli.
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Le bulbose in vaso

June 16, 2013
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Le bulbose sono fiori semplici da coltivare, ideali per chi è alle prime armi. La resa, se il bulbo è buono e se si rispettano semplici regole, è ottimale.
Vediamo come realizzare delle composizioni di grande effetto, utilizzando i colori, le tempistiche e soprattutto le altezze dei bulbi. Con due tipi di bulbi è possibile realizzare uno scenografico vaso da collocare all’esterno.

I miei acquisti:
10 Tigrida Pavonia (4,50 euro)
10 Gladiolus Jester (3,70 euro)

Presso F.lli Ingegnoli, di marca Festival of Colours (una delle più conosciute aziende di bulbi dei Paesi Bassi – www.festivalofcolours.eu )

Occorrente
  • Vaso molto ampio e alto
  • Argilla espansa
  • Terriccio
  • Stuzzicadenti lunghi Bulbi
Tutorial

vaso fondo

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Prendere un vaso di grandi dimensioni e disporre alla base uno strato di argilla espansa o sassi di piccole dimensioni.

terriccio vaso fondo

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Coprire la superficie con 20 cm di terriccio universale

gladiolo centro

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Disporre i bulbi di Gladiolo Jester, che verranno lunghi oltre un metro, al centro, a forma di quadrato.

bulbs gladiolus

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Delimitare i quattro bulbi con gli stuzzicadenti lunghi. Ricoprire con uno strato di terriccio di 10 cm.

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Disporre i bulbi di Tigrida proprio a partire dalla delimitazione degli stuzzicadenti.

tigrida cerchio

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Mantenere una forma circolare nella disposizione dei bulbi.

bulbi stuzzicadenti

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Accertarsi che i bulbi non siano sovrapposti con quelli già interrati.

copri terriccio

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Coprire il tutto con uno strato abbondante di terriccio.