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Parrot Flower Power si prende cura delle piante

October 25, 2013
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Se state già pensando ai regali di Natale, quest’anno c’è un’idea in più, un oggetto utile per chi ama le piante ma non ha proprio il pollice verde! Si chiama Parrot Flower Power, è un sensore wireless che va posizionato vicino alla pianta, indoor o outdoor, in vaso o in piena terra, e ha il compito di misurare in tempo reale i parametri fondamentali per la crescita e la salute della pianta: umidità del terreno, temperatura, fertilizzante e luminosità.
In pratica, col Flower Power nel vaso saprete in ogni momento se la vostra pianta sta bene, se necessita di più luce, se manca il fertilizzante, se state esagerando con l’acqua. Se fate morire ogni pianta e pensate che il motivo sia il vostro pollice nero, se siete più portati per la tecnologia che per la terra, potete provare con questo esperto elettronico che vi seguirà passo passo nella coltivazione.

Come funziona? Dopo aver posizionato Parrot Flower Power all’interno del vaso, dovete scaricare la app gratuita nella quale è contenuta una libreria di oltre 6000 piante, alberi e verdure. Scelta la pianta, dispositivo e cellulare si collegheranno tramite bluetooth e sul vostro cellulare apparirà l’agenda con tutti i lavori da fare. Le informazioni sono registrate ogni 15 minuti e inviate allo Smartphone quando si trova nelle vicinanze (da 5 a 25 metri).

E se ho più piante da monitorare? Si può associare un unico sensore a più piante. Considerando che Parrot Flower Power misura i parametri del terreno in un raggio di 5-10 cm intorno a sé, dovrete far sì che l’annaffiamento sia omogeneo e che le altre condizioni (luce solare, temperatura) siano le stesse per tutte le piante, come su un davanzale.

Il prezzo consigliato è 49,90 euro, non proprio accessibile se pensate di utilizzarlo per della salvia che vi costa anche 20 volte di meno! Però se avete acquistato una pianta costosa che necessita di cure particolari, può valere la spesa. E se avete un amico/fidanzato/papà che sposa la filosofia eco-geek , questo è il regalo giusto per farlo appassionare al mondo del verde!

La bellissima confezione

La bellissima confezione

Parrot Flower Power

Parrot Flower Power

L'app di Parrot

L’app di Parrot

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Foglie secche protagoniste della tavola

October 24, 2013
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Le temperature che si abbassano e gli alberi che si spogliano fanno venir voglia di chiudersi in casa e guardare dalla finestra l’autunno che arriva. Nella classifica delle stagioni, per molti questa è la preferita, perchè ha colori e atmosfere che non si trovano da nessun’altra parte. Le foglie che si staccano dai rami sono un preziosissimo complemento d’arredo per la nostra casa. Le possiamo utilizzare per abbellire i vasi, per creare dei centrotavola con pigne e candele oppure per decorare i nostri festoni in previsione di Halloween.
Questo semplice tutorial vi mostra come realizzare dei segnaposto in perfetto stile autunnale. Visto che si usa solo acqua e foglie, potete coinvolgere anche i più piccoli.

Occorrente
  • portacandela (si trovano da Ikea, 1,50 euro per 4 portacandela)
  • candeline basse (con base in metallo)
  • foglie
  • ciotola con acqua
Tutorial

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Prendere un vaso di grandi dimensioni e disporre alla base uno strato di argilla espansa o sassi di piccole dimensioni.

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Raccogliete alcune foglie, non devono essere vecchie, ma appena cadute.

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Prendete contenitori in vetro, come portacandele oppure piccoli barattoli.

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Bagnate con acqua tutta la superficie interna del vasetto.

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Immergete le foglie nell’acqua, in modo da renderle umide e facilmente attaccabili al vetro.

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Sistemate le foglie coprendo tutti i buchi: attenzione a non esagerare con la sovrapposizione.

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Il vostro portalumino sembrerà la base di una torta di mele! Le foglie resteranno attaccate anche senza colla.

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Abbinate il vostro segna posto con pigne e fiori di stagione, oppure decorate  la tavola con delle zucche ornamentali.
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Orto appeso: piante come scarpe

September 27, 2013
tasche fragola

Se abbiamo acquistato delle piantine da orto o delle aromatiche, la prima domanda che sorge spontanea è: “dove le metto??”. Infatti se ci ritroviamo con una moltitudine di vasetti color terracotta da disporre in terrazzo, la cosa difficile sarà proprio dare un senso alla disposizione ed evitare che il nostro orto si trasformi in una spianata di vasi senza senso.
Non è necessario comprare una struttura: possiamo costruirla noi senza alcuno sforzo.
Il mio orto di quest’anno è realizzato con una scarpiera di tessuto, acquistata in un discount per 5 euro. Sì, avete capito bene: proviamo a fare un orto con una scarpiera!
Già da sola la vostra scarpiera di tessuto ha tutto quello che vi serve, perchè i ganci usati tradizionalmente da appendere alle porte, li possiamo inserire tra le ringhiere del balcone, oppure appendere a muri e graticci.
Anche se io l’ho acquistata di un colore chiaro, ovviamente un materiale scuro è preferibile, perchè le macchie si vedono meno. In commercio ce ne sono di molte varianti. Un contenitore a tasche c’è anche da Ikea, in colore chiaro.

Quali piante scegliere?

 

  • lattuga
  • fragole
  • fagiolini
  • peperoncini
  • erbe aromatiche

Attenzione a come combinate le colture: le insalate e le erbe aromatiche come prezzemolo, coriandolo e menta vanno messe in una posizione di mezz’ombra.
Viceversa fragole, pomodori, fagiolini nani e aromatiche come basilico, salvia e rosmarino gradiscono posizioni soleggiate. Va da sé che dovete optare per piante “simili”, che hanno bisogno della stessa esposizione al sole.
In una struttura di questo tipo è meglio evitare pomodori, peperoni e zucchine, che crescono molto in altezza e il cui peso potrebbe far cedere i tessuti della vostra scarpiera.

Appendete il vostro orto!

Appendete il vostro orto!

Fragole e insalata

Fragole e insalata

 

 

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Geranio + fragola: il vaso estivo per tutte le tasche

July 19, 2013
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Creare composizioni sul terrazzo non significa solo mescolare tonalità e trovare gli abbinamenti di colori più scenografici. Possiamo giocare con le forme delle foglie, mantenendo lo stesso colore d’insieme e unendo specie dall’utilizzo diverso.
Provate a unire il geranio e la fragola: come base va benissimo un vaso in plastica o in terracotta dal colore neutro: il verde delle foglie e il rosso di fiori e frutti si sposano bene col colore terracotta, dando un’immagine rustica che fa molto estate.
Geranio e fragola si accontentano di irrigazioni moderate e regolari: secondo la mia esperienza non sono piante pretenziose, basta non dimenticarsi di annaffiarle completamente! Non basta vaporizzare con un irroratore, un po’ d’acqua ogni giorno garantirà la massima resa.
Per quanto riguarda l’esposizione, mentre questo tipo di geranio si adatta bene al sole pieno, la fragola non disegna posizioni ombreggiate. Si tratta, comunque, di due specie molto facili da coltivare, quindi si adattano a qualsiasi posizione. Ovviamente non lasciatele all’ombra.
Considerate sempre la crescita delle piante: in un vado di diametro di 35 cm posizionate non più di quattro piantine, due per ogni tipo. Quello che sembrerà un vaso “anonimo” all’inizio, dopo sole due settimane apparirà come una cupola verde con portamento leggermente ricadente, con punti rossi (i gerani e le fragole) e bianchi (i fiori della fragola).
Per il geranio ho optato per l’ibrido Top champion Red di Proven Winners, che riunisce le migliori caratteristiche delle due specie del geranio pendente (Pelargonium peltatum) e del geranio eretto (Pelargonium zonale). Il punto di forza di questa varietà è la resistenza al calore e alla siccità, oltre alla resistenza agli edemi.

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L’esperienza “orto”: la struttura

July 16, 2013
Verdure a primavera

Negli ultimi anni, la coltivazione in casa di frutta e verdura a km 0 ha subito una spinta propulsiva e, quindi, un’impennata, al punto che tanti produttori stanno immettendo sul mercato vere e proprie strutture ideate per i neofiti dell’ortocoltura, spesso provvisti di poco spazio ma di tanto entusiasmo.

Il vantaggio innegabile di queste strutture è che, a fronte di un prezzo più o meno contenuto, si risolvono varie problematiche in una volta sola. Una struttura unica, infatti, permette di acquistare il prodotto finito una volta per tutte e successivamente riempirlo con le piante giuste.

Chi approccia all’orto per la prima volta, probabilmente non ha idea delle dimensioni che le piccole piantine acquistate raggiungeranno nei mesi successivi. Si tende spesso ad acquistare troppo, mettendo a dimora troppo vicino e rischiando di soffocare le nostre specie. Errore in cui sono incappata anche io. Un altro aspetto da non sottovalutare è la comodità di comprare una sola struttura, invece di tanti vasi di varie dimensioni, che tradotto in forza lavoro significa tante braccia e tanto esercizio fisico. Non dimenticate che oltre al vaso, ci saranno i sottovasi, il terriccio, i tutori e ovviamente le piantine. Questo lavoro stanca solo a leggerlo!
In ultima analisi, molte delle strutture in commercio sono dotate anche di ruote e, quindi, sono mobili. Questo ci permette di capire il posizionamento rispetto al sole e, di conseguenza, di spostare la nostra struttura, senza sforzi sovraumani.

Acquisto:

Orto di Bama
L’Orto di Bama che vedete nelle foto è un esempio di struttura confezionata, una novità degli ultimi anni. Il kit è composto da tre fioriere con sottovaso a riserva d’acqua, montate su una struttura con rotelle a tre livelli. I tre livelli garantiscono una migliore esposizione al sole. Ulteriori accorgimenti sono i fori all’interno di ogni vaso per posizionare i tutori per i pomodori e le viti e il vano porta attrezzi, collocato nel retro della struttura. Tutto il kit costa intorno ai 70-75 euro. Io l’ho acquistato su internet, ma è reperibile facilmente nei negozi di grandi dimensioni.

Verdure a primavera

Orto di Bama

Orto di Bama

Il porta attrezzi sul retro

Il porta attrezzi sul retro

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Estate: foglie per tutti i gusti

July 10, 2013
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Ciò che determina la bellezza del giardino o del nostro angolo fiorito non è, per fortuna, solo il fiore. In molti periodi dell’anno dobbiamo “accontentarci” delle foglie, che presentano in realtà una varietà di forme e colori molto suggestiva. Scegliere il giusto mix tra arbusti, cespugli e piccoli alberi, ci consente di creare con  i rami e, soprattutto, le foglie, dei bellissimi contrasti di colore, consistenza, forma e dimensione. Le foglie non sono solo verdi: molte si avvicinano all’oro, al bronzo e all’argento. E tantissime offrono una tavolozza di colori talmente ricca e particolare che sarebbe riduttivo definirla con uno sbrigativo “verde”.

Questo post e relative foto sono stati fatti in estate, quindi le piante scelte presentano in tale periodo le caratteristiche indicate.

aralia

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Aralia japonica: ha foglie enormi, lucide e coriacee. Rami e foglie donano alla pianta un aspetto tondeggiante.

edera

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Edera: non deve mancare mai, soprattutto in questa varietà che tende al giallo-bianco.

coleus

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Coleus: 150 specie screziate color porpora o ramato. Da mettere all’interno nel periodo invernale.

heuchera

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Heuchera: pianta perenne tappezzante, semi sempreverde.  Grandi foglie palmate con colori che arrivano al rosa-viola.

hydrangea

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Hydrangea quercifolia: arbusto deciduo con foglie lobate e grandi che arrossano in autunno, ricordando, appunto, la quercia.

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Nephrolepis exaltata: la felce è la pianta senza fiori per eccellenza, ma con le sue cascate di foglie supera in bellezza e portamento molte piante fiorite.

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Lippia citriodora Kuntze: detta anche Cedrina, ha foglie ruvide, lanceolate, con un intenso profumo di limone.

nasturzio

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Nasturzio: le foglie commestibili del nasturzio arrivano a diventare grandi come il palmo di una mano. Catturano le gocce d’acqua senza assorbirle.
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Grigliate Vegan: un libro per imparare

July 4, 2013
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Nell’immaginario comune gli elementi primari, ma talvolta unici, per la riuscita di una grigliata sono sicuramente: sole, risate, buon vino, ma soprattutto carne. Eppure quello che noi oggi definiamo “grigliata”, ciò che intendiamo un momento di festa, deriva essenzialmente dalla tradizione della cucina trapper, ovvero cucinare il cibo sulla brace attraverso utensili ricavati dalla natura. Un metodo molto elementare, tipico degli esploratori nordamericani del 1700, che dovevano viaggiare con bagagli leggeri e quindi non avevano posto per gli utensili da cucina. Più che una scelta conviviale, una necessità.
Oggi fare il barbecue è un po’ un’avventura: ci si improvvisa fochisti, si recupera il sentimento e ci si ricongiunge alla Terra.
Dalla penna di John Schlimm, pluripremiato autore di libri sul tema dell’alimentazione sana e degli stili di vita sostenibili, arriva un volume ricco di ricette originali con una particolarità: si tratta di ricette vegane, quindi senza l’uso di carne né di prodotti derivanti dagli animali.
Abbinare l’aggettivo “vegan” al termine “grigliata” può inizialmente risultare un ossimoro. Io stessa ero la prima a non poter dividere il binomio carne+griglia, affezionata a questa tradizione quasi quanto il panettone a Natale.
Eppure il volume Grigliate Vegan Style, oltre a essere accattivante dal punto di vista grafico, ben scritto e utile per chi è neofita del barbecue, contiene una serie di ricette che quando le leggi esclami: “Ma va?!”. Il premio per il migliore “ma va?!” lo vince l’insalata di anguria tatuata, buonissima, fresca e veloce.
Ma ci sono anche i pop-corn alla spagnola, il tipico italian style del burger alle erbe con focaccia, la pannocchia (un evergreen) arricchita con salsa piccante e gli S’more con marshmallow vegan.
In totale 125 ricette, dall’antipasto all’ammazzacaffè.

Grigliate Vegan Style

Grigliate Vegan Style

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Pannocchia con salsa piccante

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Sandwich di avocado

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Pesche grigliate

Contorno con asparagi

Contorno con asparagi

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Ricette con tofu, tempeh e Seitan

 

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I fiori blu

June 14, 2013
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Il colore è uno strumento primario nella progettazione dei giardini, proprio per la sua capacità di influenzare i nostri sensi e farci vivere l’ambiente circostante. Per associare i colori con successo bisogna tener conto non solo del verde vivo, realizzando delle combinazioni di colore che variano al cambiare della stagione, ma anche di elementi artificiali, quali la pavimentazione, gli arredi, la tonalità dei muri della nostra casa, in modo da procedere con il nostro progetto seguendo un sentiero preciso e delineato. Si tratta di una sfida eccitante, che possiamo affrontare avvalendoci della conosciutissima ruota cromatica, per capire quali combinazioni creino i migliori risultati.
Il blu è un colore molto particolare per le piante. Come tutti i colori freddi, il blu fa sembrare gli spazi più grandi e più aperti: si tratta di un colore “distanziante”, nel senso che l’osservatore percepisce i fiori blu più lontani di quanto siano in realtà. Per questo motivo si utilizzano per “marcare” lo spazio, per allungare visivamente i sentieri, per ampliare delle zone in realtà ridotte.
In natura è piuttosto raro: quando chiedi il colore blu, ti viene dato un viola. Ti chiedi perchè e la risposta più semplice è che sono poche le specie di questo colore.

Che impressione vogliamo dare nel nostro giardino?

  • Movimento – colori complementari, in questo caso blu/viola e il giallo, oppure rosso e verde. Il contrasto dell’accostamento crea un effetto molto movimentato, che alla lunga però può innervosire o stancare l’osservatore.
  • Armonia – colori contigui, ovvero vicini. L’occhio recepisce un senso di ordine, di equilibrio. Si sceglie un colore dominante (il blu) e due colori a supporto (viola, bordeaux).
  • Vitalità – colori triadici, a distanza di 120° nella ruota cromatica, come viola, verde e arancio. In questo caso si preferisce limitare al verde vivo, utilizzando i tre colori escludendo costruzioni ed elementi non vivi: altrimenti si rischia di cadere nella caoticità, nell’eccesso.

O semplicemente, costruiamo la nostra aiuola totally blue:

Hydrangea

Hydrangea

Lithodora

Lithodora

Muscari

Muscari

Lobelia

Lobelia

Iris

Iris

Guaranitica

Guaranitica

Anemone

Anemone

Aster

Aster

Campanula

Ipomea Morning Glory

Plumbago

Plumbago

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Il verde verticale firmato D&M

June 9, 2013
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Se cercate un’idea originale per abbellire la casa e farvi invidiare da tutti i vostri amici potete puntare sul verde verticale, la nuova filosofia che sta prendendo piede tra tutti i green designer più affermati. Di cosa si tratta? Abbandonare il canonico vaso tradizionale e mettere le piante in un quadro, ovvero appese al muro, in verticale appunto. Esistono in commercio dei veri e propri quadri che contengono struttura e occorrente e a cui serve solo aggiungere la materia prima, le piante.
Il vaso che vedete nelle foto si chiama Karoo ed è una novità di D&M, un’azienda belga specializzata in complementi d’arredo garden. Si tratta di un sistema modulare che parte da una base di 40×40 cm a cui si possono aggiungere moduli a piacimento, fino a creare un’intera parete verde. Il costo di un singolo modulo si aggira intorno ai 70 euro (visto da F.lli Ingegnoli). La struttura è esteticamente piacevole ed è disponibile in bianco o grigio scuro. Una volta completato il tutorial per inserire le piante, basta solo appendere il quadro alla parete o posizionarlo su un mobile all’interno della vostra zona living.
Nonostante sul sito dedicato (http://www.karoo-dmdepot.be/)  siano elencate molte proposte di piante adatte per la loro fisionomia, io ho scelto il Coleus blumei, una sempreverde perenne che costa poco (0,90 cad.) che ha delle bellissime foglie ricche di sfumature.

Tutorial

karoo confezione

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Per costruire una parete o un pezzo di verde verticale vi serve Karoo + alcune piantine di diametro 9 cm (nove piante se utilizzate solo un modulo).

preparazione karoo

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Togliere il foglio di plastica che ricopre le tasche. Basta tirare dal centro.

tasche per piante

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La struttura è suddivisa in 9 contenitori, ciascuno delimitato ma comunicante con gli altri, protetti da uno strato di gommapiuma per tenere ferma la pianta.

terriccio karoo

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Le tasche  contengono un terriccio adatto per la coltivazione in verticale, quindi non dovete aggiungerne altro.

togliere terriccio

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Togliere il terriccio in avanzo, a seconda della grandezza della pianta che avete scelto. Non scegliete piante troppo grandi, max 9 cm di diametro.

coelus prima

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Inserire la prima piantina, facendo attenzione che sia ben sistemata nel contenitore.

karoo finito

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Una volta inserite tutte le piante, verticalizzate Karoo e noterete in alto al centro la fessura per inserire l’acqua nel vaso.

Karoo bagno

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Potete appendere Karoo oppure posizionarlo sopra un mobile, tipo quadro-soprammobile.
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Autunno in black&white: composizione per vaso

April 1, 2013
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Mentre vediamo, nel nostro balcone o giardino, le foglie cadere e i colori spegnersi lentamente, possiamo ripiegare sulle varietà che nella stagione autunnale danno il meglio di sè. In generale, io sono per le piante perenni, perchè se dovessi seguire il susseguirsi delle stagioni probabilmente spenderei milioni in piante e piangerei lacrime amare a ogni dipartita.
Comunque, per questa volta facciamo un’eccezione e concediamoci una spesa contenuta per una composizione che vi accompagnerà tutto l’autunno e, magari, anche l’inverno.
La composizione sarà black&white. Fiori completamente bianchi, grandi e foglie nere. Per i fiori bianchi ci affideremo al Ciclamino e alla Viola cornuta, mentre per le foglie utilizzeremo l’Ophiopogon planiscapus Nigrescens, di cui ho già parlato nel post dedicato. Sono foglie a fasci, con portamento ricadente che andranno a “tappare i buchi” tra una pianta e l’altra.
Vorrei spendere qualche parola per il Cyclamen: nonostante originariamente sia stata una pianta rustica, le varietà che trovate in commercio oggi difficilmente sopravvivono alle basse temperature. Mi fa sorridere pensare che ogni anno lo si acquisti per l’inverno, quando in realtà alla prima gelata il Ciclamino muore. Per risolvere questo problema, potete innanzitutto tenere il vaso di plastica che aveva al momento dell’acquisto e interrarlo con quello. Questo vi consentirà un duplice vantaggio: radici più protette dal freddo e, se fa molto freddo, la possibilità per tempo di toglierlo dalla terra e metterlo in una posizione più idonea, tipo un sottoscala.
Se la vostra composizione è all’esterno, basterà che prenda la pioggia, non c’è bisogno che siate voi a innaffiarla (a meno che non sia un autunno molto caldo). Anche sull’esposione al sole, sentitevi tranquilli: essendo autunno non risentirà di troppa o paca luce. Però mi raccomando, garantite alle piante almeno qualche ora di luce!

Occorrente
  • 1 Cyclamen (5,00 euro)
  • 2 Mini ciclamini (3,00 cad)
  • 2 Ophiopogon planiscapus ‘nigrescens’  (4,50 euro cad)
  • 4 Viola cornuta (0,80 cad)
Tutorial

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Che sia in vaso o in piena terra, la vostra composizione necessiterà di un luogo un pò riparato, soprattutto quando le temperature si abbassano.

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Iniziate dal “grosso”: il Ciclamino grande e i due mini andranno a delimitare la vostra aiuola. Potete lasciarli nel vaso, così quando gela li potrete spostare al caldo.

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Aggiungete  l’Ophiopogon: mettetelo sul bordo, così i fasci di foglie creeranno un effetto movimentato e ricadente.

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Terminate con la Viola cornuta: lasciatele più “aria” possibile perchè crescerà nelle prossime settimane.

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Il bianco dei fiori esalta un vaso che altrimenti sarebbe anonimo e un muro che non si può migliorare.

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Se non trovate l’Ophiopogon, potete optare per l’Heuchera, una perenne che crea contrasto con le sue foglie variegate, con trama simile a quella delle foglie del Ciclamino.