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I luoghi a cui apparteniamo

April 16, 2020

…E chi se lo sarebbe mai immaginato che un giorno avremmo desiderato tantissimo non essere nella nostra casa.
Chi avrebbe mai creduto di essere “invitato” a stravolgere la propria quotidianità, la propria vita, da un giorno con l’altro, lasciando il mondo fuori dalle mura. Per poi ritrovarlo, chissà dopo quanto, inevitabilmente diverso.
Penso spesso a cosa si leggerà sui libri di scuola, a come racconteremo ai nostri figli questa pandemia, quello che è successo e quello che ha rotto nel nostro modo di vivere.
Ma la prima cosa che ho pensato, ancora prima della gravità della situazione – di quella, mea culpa, me ne sono resa conto alcuni giorni dopo – è stata: ma io non voglio stare chiusa in casa.
Se proprio devo stringermi tra le mura, vorrei farlo con tanti affetti, con la serenità della vicinanza e, soprattutto, nel luogo che, più di tutti sento di appartenere. Perchè questa pandemia insegna tante cose, di cui avremo modo di parlare, ma la prima è sicuramente che noi umani non possediamo davvero nulla, nemmeno i luoghi. Sono i luoghi che, semmai, decidono che noi apparteniamo a loro.

brondoleto

Questo è “un pezzo” della fattoria di mio nonno. Il luogo che mi fa respirare. Che io critico tanto chi, quel famoso sabato, è corso alla stazione per scappare verso gli affetti. Ma io avrei fatto lo stesso, magari in macchina! Che se sai che non vedrai più nessuno per due mesi, rifletti su quali sono gli abbracci che ami di più. Che se sai che vedrai il mondo solo da un vetro, scegli bene su cosa posizionare la finestra.

finestra_brondoleto

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