Come realizzare un Terrarium

Il tutorial video per realizzare un Terrarium lo potete trovare sul canale YouTube di Mangialafoglia!
Clicca qui!

3terrarium

Realizzare un Terrarium è molto semplice e gratificante: è un progetto green che possono realizzare anche i pollici più neri.
Per chi non lo sapesse, il Terrarium nasce a Londra ai primi dell’800, grazie all’intuito del Nathaniel Bagshaw Ward, un dottore esperto di botanica che studiò per anni il comportamento delle piante e che tentò in vari modi di portare dall’Australia alcune specie alloctone. Dopo vari tentativi falliti, il dottore si specializzò in entomologia e durante uno dei suoi test, notò come in una teca di vetro fossero sopravvissute delle spore vegetali. Questa piccola grande conquista fu perfezionata, fino al 1833, anno in cui ci fu il primo grande viaggio da Sidney di specie vegetali, che nonostante un lunghissimo viaggio in condizioni estreme riuscirono a sopravvivere proprio grazie alle condizioni createsi all’interno dei contenitori di vetro chiusi nei quali erano state collocate.
La prima versione di Terrarium riscosse grande successo, al punto che divenne un’icona di stile per gli aristocratici dell’Inghilterra vittoriana.
Il Wardian Case è il precursore del moderno Terrarium, leggermente modificato e ampiamente diffuso tra gli appassionati di verde. E’ stato anche l’ispiratore dell’acquario per pesci, come oggi lo conosciamo.
Per realizzare il nostro Terrarium abbiamo bisogno di alcuni ingredienti:

  • piante succulente
  • contenitori in vetro
  • terriccio
  • carbone attivo
  • sassi
  • sabbia
  • cucchiaio
  • pinza
  • elementi decorativi

 

SAMSUNG CAMERA PICTURES

Vediamo nello specifico alcuni consigli che possono esservi utili nel reperimento dell’occorrente:
Carbone vegetale - Rimedio naturale contro la cattiva digestione, è venduto in compresse in farmacia. Ha un elevato potere adsorbente, per questo è utilizzato come prima cura per un avvelenamento. Il carbone vegetale (o attivo) viene utilizzato anche negli acquari e nei terrari chiusi, dove mantiene l’ambiente sano, filtrando l’aria e mantenendola più fresca.

Piante - Le classiche piante da terrario sono: le felci, i muschi e succulente. E’ bene scegliere piante che rimangano piccole e che siano simili tra loro. Le migliori sono quelle che prediligono l’ombra e che tollerano bassi livelli di illuminazione. Scegliere piante che ben sopportano l’umidità, scartare quindi quelle tipicamente mediterranee.

Terriccio – Meglio utilizzare quello specifico per cactacee.

Contenitori in vetro – Sbizzarritevi con forme e grandezze diverse, a seconda del vostro gusto estetico. Cosa varia da un terrario chiuso a uno aperto? Quello chiuso necessita un ricambio d’aria ogni tanto e in essere è necessario mettere il carbone attivo.

Pietre – Acquistate le pietre decorative che più vi piacciono, insieme agli altri elementi decorativi. Sul fondo verranno posizionate altre pietre, potete acquistarle o utilizzare semplici sassi.

 

ingredientisingoli

Pronti? Via!

 

3_sassi sul fondo

 

4_Carboneattivo

 

5_aggiungere terriccio

9_sabbia

 

10_pinza

 

11_decorazione

Attenzione, consigli pratici!!

CONSIGLI PRATICI

Luce - Il vetro amplifica la luce, quindi il terrario non deve essere collocato alla luce diretta del sole. Funziona come l’acqua, che letteralmente brucia le foglie delle piante. Qualsiasi pianta decidiate di usare, dovete tenere conto che non riceverà mai la luce diretta, quindi è bene scegliere varietà che prediligono zone ombrose.
Temperatura - Evitare temperature eccessive e sbalzi improvvisi. Quindi collocare il terrarium nell’ambiente domestico, non sul balcone, nemmeno nel sottoscala.
Varietà - Mai inserire felci con succulente: hanno necessità diverse e si contenderebbero lo spazio.

 

SAMSUNG CAMERA PICTURES

 

 

Lascia un commento