Parrot: il giardiniere ancora più smart

Il fenomeno dell’Internet of Things legato al mondo del verde prevede un forte consolidamento nel 2015, grazie al lancio di due nuovi device che faranno impazzire tutti gli appassionati di giardinaggio e tecnologia. All’edizione 2015 di CES di Las Vegas, l’azienda francese Parrot ha fatto parlare di sé, grazie anche ai sistemi integrati Pot e H2O.
Lo scorso anno Parrot aveva presentato Flower Power, il sensore che permette di monitorare lo stato di salute delle piante, grazie al monitoraggio dei paH2O_Parrotrametri fondamentali di vita del vegetale. Per il 2015 la società specializzata in droni presenta due dispositivi che aggiungono alla funzione di analisi dei valori della pianta, anche le funzioni di irrigazione automatica, con due modalità differenti.
Pot è un vaso con serbatoio da 2,2 litri che dosa l’acqua secondo i modi e i tempi adeguati alla specie vegetale. Quando l’acqua finisce, si attiva la modalità sopravvivenza, che mantiene il terreno umido in attesa che il giardiniere sbadato si ricordi di annaffiare. Il secondo, che si chiama H2O ha una funzione simile, l’irrigazione, ma si presenta sotto forma di beccuccio che trasforma le normali bottiglie di plastica in serbatoi smart. Entrambi i prodotti Parrot sono provvisti di sensori che monitorano i valori principali della pianta: umidità, quantità di fertilizzante, temperatura ed esposizione solare. I dati immagazzinati vengono poi trasferiti su smartphone e tablet tramite un’app dedicata e studiati dagli algoritmi di Parrot. Le notifiche dell’app consentiranno, quindi, di intervenire al momento giusto, quando la nostra pianta ha bisogno di acqua, quando riceve poco sole, etc.

 

 

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