Giardinaggio per tutti: Beatrice, 2 anni

Chi è appassionato di giardinaggio, si sa, si accorge di cose che gli altri non vedono. L’entusiasmo mostrato per le prime gemme, per la riuscita di una talea, o per la ripresa di una pianta considerata spacciata, sono talvolta incomprensibili agli occhi di chi non pratica. Eppure, nonostante la poca comprensione, negli amanti del giardinaggio persiste il desiderio di trasmettere la passione per il verde e di diffondere gli insegnamenti della natura.
É difficile, talvolta, trovare l’interlocutore giusto. Se un uomo arriva a 40 anni senza aver mai toccato una foglia, difficilmente lo potremo convincere, solo facendogli vedere un bruco particolarmente grazioso. Oppure, se la tua fidanzata considera il sabato il giorno sacro dello shopping, non accetterà mai di scambiare via Montenapoleone per un giro al garden center.
Allora qual è l’interlocutore più giusto? Quello che assorbe come una spugna. Quello ancora in grado di stupirsi, proprio perchè possiamo raccontargli la storia delle piante nella maniera più coinvolgente possibile.
Sto parlando, ovviamente, dei bambini.

Un giardino per ogni età
Il rapporto con il giardinaggio, secondo me, varia tantissimo con l’età.
Se si tratta di bambini, poi, ogni anno si può musina2annivedere come l’approccio al verde cambi in modo sostanziale. L’età di un bambino è, quindi, la variabile fondamentale. Parlo di giardinaggio “a tappe”, in cui il passare degli anni corrisponde a una scelta sempre più ampia di lavori da fare insieme. Se a 10 anni il bambino può interessarsi alla scelta di acquisto, a 8 anni è affascinato dagli insetti, mentre a 6 anni vuole assolutamente collaborare nella semina. E quando è più piccolo?
Premetto che non ho fatto studi di psicologia, le cose che vi racconto sono frutto della mia esperienza di giardiniera e di zia di Beatrice, che tra qualche giorno compirà 2 anni. Con i bambini piccoli, dicevamo, l’approccio al giardinaggio è differente, complesso e semplice allo stesso tempo.
Cosa fa un bambino di due anni? Beatrice dice tutto e inizia a comporre le prime frasi, ha buona manualità ed è curiosa come una scimmia. Ancora non conosce la differenza tra i colori e, come tutti i bimbi di questa età, la sua concentrazione va sempre stimolata e, comunque, dura relativamente poco. Pensa che “duetre” sia il numero uno. Quando va in bagno si porta un libro. Le ho fatto credere che nella mia pancia ci siano dei biscotti.
Ovviamente è la nipote più tenera e intelligente. Fin da subito le ho messo in mano fiori, foglie e animali, proprio perchè mi piacerebbe che imparasse ad amare la natura, come tanti membri della sua famiglia.

Giardinaggio a 2 anni
L’occasione mi è stata fornita dal compleanno di Beatrice. Tenendo conto di cosa le piace, ho pensato di regalarle la sua prima esperienza con il verde. Nella scelta del progetto ho preso in considerazione i seguenti elementi:
- il colore deve esserci, perchè i bambini ne sono attratti. Per bambini dell’età di Beatrice è bene confezionare qualcosa che abbia pochi colori, magari alternati, in modo da poterle spiegare (per l’ennesima volta!) che non tutto è rosso!
- il profumo è la base del regalo: fin dal primo anno, Beatrice è stata affascinata dagli odori e ha imparato a collegare il concetto di pianta con il senso olfattivo. Annusa anche i fiori finti, ma su questo ci lavoreremo!
- è necessario, ovviamente, escludere tutte le piante che possano essere nocive o, addirittura velenose. Leggete questo post per sapere cosa dovete assolutamente escludere.
A seconda del periodo potete, quindi, utilizzare questi consigli per scegliere la pianta che fa al caso vostro. Io ho optato per i giacinti. Da Viridea ho acquistato dei bulbi forzati, che fioriranno proprio in questi giorni. Costavano 1,60 euro cad, ma dovreste ancora trovarli scontati a 0,99.
Il periodo in cui scrivo questo post è fine gennaio. Di piante non ce ne sono tantissime, ma le bulbose hanno quelle caratteristiche ottimali per il mio progetto. Non bisogna scegliere qualcosa che fiorirà dopo mesi: i bambini non sanno aspettare. Inoltre, le bulbose sono facilissime da coltivare, non hanno bisogno di grande esperienza, quindi non c’è pericolo che muoiano prima che il bimbo le veda fiorire. Il profumo, inoltre, è tra i più buoni e avvolgenti. E le dimensioni sono contenute, quindi il bambino potrà davvero toccare con mano il fiore in tutte le sue parti.
Altri esempi di piante adatte ai bambini, nei diversi periodi dell’anno:

  • - il girasole (estate): i tempi di germinazione sono relativamente brevi e da un giorno con l’altro si vede la differenza di crescita
  • - le aromatiche (primavera-estate): oltre a essere utili in cucina, sono bellissime e molto profumate
  • - le patate: può essere simpatico farle radicare in casa, nell’acqua.
  • - le violette: sono molto colorate e, una volta sfiorite, si può coinvolgere il bambino nella raccolta dei semi.

Come vedete dalle foto, ho utilizzato Elicriso, Salvia e Rosmarino per decorare. Sono profumi che Beatrice già conosce e servono a rafforzare l’idea del “regalo olfattivo”.

 

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