L’Almanacco Barbanera

È dedicato al tema della sostenibilità l’edizione 2014 dell’Almanacco Barbanera, la famosissima raccolta di saperi che quest’anno compie 252 anni. La prima uscita fu stampata a Foligno nel 1762. Da un foglio unico, l’Almanacco divenne subito un libretto, un vero vangelo dei ceti rurali, pieno di notizie su agricoltura, meteorologia e astronomia. Il poeta Gabriele D’Annunzio ne era fan, al punto da  inserirlo tra le sue letture preferite.
Tutti i nonni lo conoscono, alcuni genitori pure. Ma pochi figli, oggi, sanno di cosa si tratta. Io, da figlia e nipote, l’ho conosciuto di recente, grazie all’amore dei miei nonni per la terra e le tradizioni. Da quando ne ho memoria, i miei nonni lo acquistano e quando un giorno chiesi loro cosa fosse mi restituirono uno sguardo pieno di interrogativi e rimproveri.
La tradizione è il filo conduttore della raccolta di scritti: applicare oggi gli antichi rimedi, i saperi di una volta, le pratiche più semplici quanto efficaci per imparare a “vivere bene”.
Spazio raddoppiato per una delle tematiche più rilevanti dell’almanacco, l’orto, che insieme a giardino e balcone costituisce il motivo di tanto interesse per il testo da parte degli agricoltori. Per imparare a coltivare seguendo i ritmi e le fasi della Luna, fidata alleata da tenere d’occhio per le più diverse attività. Sarà lei a svelare quando iniziare un trattamento depurativo, interrare i bulbi o far lievitare il pane fatto in casa.Un tema che affronterò anche io in uno dei prossimi post.

Sto quasi impazzendo, nel leggerlo. Ne sono diventata avida, la notte mi metto il pigiama e mi rilasso così, immergendomi in un’epoca lontana dalla mia. Mi sembra di tornare indietro, di poter sopravvivere, anzi vivere benissimo, solo con i consigli di Barbanera. Per cucinare, per guarirmi, per coltivare e per essere contenta.
Nell’Almanacco Barbanera il tempo è kairòs, una parola greca che significa “la cosa giusta al momento giusto”. E infatti, seguendo passo passo lo scandire del tempo come indica Barbanera, ogni giorno c’è qualcosa da fare per la nostra persona, per la cucina, per la casa e per l’orto.
Tante curiosità, anche. Per me,  che sono cittadina di metropoli da sempre, i vecchi saperi assomigliano più a incantesimi!
Lo sapevate che:

  • Per evitare che i mobili di vimini o bambù diventino gialli e si rovinino a causa del tempo, vanno lavati con acqua tiepida salata e asciugati con un panno asciutto.
  • Se servono solo poche gocce di succo di limone, pungetelo, dopo averlo lavato con una forchetta senza tagliarlo.
  • Per togliere gli aloni bianchi lasciati dai piatti caldi sul legno basta passare con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol canforato.
  • Per favorire il buon umore, vestirsi con capi arancioni
  • Mille passi prima di mangiare e cinquecento dopo mangiato è il suggerimento della medicina cinese per controllare e migliorare il diabete.

L’Almanacco Barbanera è disponibile nelle edicole, nelle librerie e sul
sito www.barbanera.it al costo di 8 euro.

 

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