La grande famiglia della Salvia

Quando sentiamo la parola “salvia” subito pensiamo alla Salvia Officinalis, l’aromatica a foglie grigie presente in tutti gli orti e utilizzata in cucina. Forse non tutti sanno che la parola salvia deriva dal latino “salvere” ovvero “guarire”, proprio grazie alle virtù curative attribuitele dai Romani e che la famiglia delle salvie comprende 900 specie di arbusti ed erbacee annuali, biennali oppure perenni.
Se le foglie hanno un aroma caratteristico che ricorda più o meno intensamente quello della comune Salvia Officinalis, i fiori a spighe si assomigliano tra loro per le caratteristiche labbra, ingranaggi perfetti per l’impollinazione. Di colori ce n’è un’ampia varietà: esistono anche varietà bicolori, macchiate o con striature. La fioritura, molto generosa, avviene da marzo fino a novembre: per alcune specie, tipo la Salvia buchananii, dura tutto l’anno.
Benché siano un po’ “sprecate” come specie singole, le salvie danno il meglio come grandi macchie di colore: quindi sono perfette per bordure e aiuole. La loro collocazione ideale è proprio all’estremità dell’aiuola, poiché hanno quel portamento morbido e un po’ disomogeneo che funziona benissimo come “spartiacque” tra ghiaia e aiuola o prato.
In genere, la Salvia officinalis dura 3-4 anni: poi perde smalto fino a morire. Le altre Salvie hanno lo stesso “problema”, hanno vita breve, nonostante le nostre cure siano impeccabili.

Per questo motivo (e per evitare di spendere soldi ogni anno) dobbiamo imparare a riprodurla.
Da fine agosto a metà settembre tenete d’occhio la pianta, perchè appena inizia a sfiorire, quello è il momento in cui dobbiamo prelevare i semi. La semina andrà fatta in primavera; ma intanto assicuriamoci un buon raccolto per quest’anno!
Ricordate una cosa molto importante: i semi vanno prelevati quando diventano di colore marrone. Se sono verdi e umidi significa che non sono ancora pronti. Una volta prelevati, dovete metterli in una busta di carta e tenerli in un luogo asciutto fino a marzo.

Consigli per la coltivazione:
  • Sono specie resistenti ma riescono a sopravvivere al freddo solo per brevi periodi (qualche giorno,  -3°).
  • Dove la metto? Se la tua salvia ha le foglie piccole, grigie o pelose, starà benissimo al sole. Viceversa, se ha foglie grandi, mettetela in una posizione di mezz’ombra.
  • Attenzione a non esagerare con le irrigazioni. Aspettare sempre che la terra sia asciutta prima di annaffiare nuovamente.
  • A fine e state potete prelevare dei pezzi di ramo e fare una talea: prendete un fusto tra i più grandi, tagliate dalla porzione inferiore delle parti di ramo che abbiano due nodi (quindi 4 foglie). Tagliare le foglie del nodo più in basso. Lasciare due foglie apicali tagliate a metà. Inizialmente dovete posizionare le vostre talee in una zona d’ombra e al riparo. Ricordatevi di innaffiarla tutti i giorni. Dopo dieci giorni potete travasare in un contenitore più grande.

 

 

Semi di salvia patens

Semi di salvia patens

Salvia patens

Salvia patens

Patens: dove sono i semi?

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Salvia farinacea

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Semi di Salvia farinacea

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Farinacea: dove sono i semi?

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