Le piante di Ikea

Premetto che, in passato, ho acquistato molte piante da Ikea. Tra un tavolo Bjursta e una poltrona Poang, il risicato spazio che resta sul carrello, dopo un’estenuante visita al negozio svedese, si divide sempre tra biscotti allo zenzero e piante. Di truciolato? Quasi. Vedendo l’ambiente molto particolare nel quale sono collocate (nel negozio Ikea dove vado io sono prima del magazzino, in un luogo dove non filtra naturale), ero in equilibrio tra sentimenti di fiducia e terrore. Fiducia, perché le piante Ikea per forza devono essere resistenti: forse sono dopate, forse semplicemente sono piante sane che sanno sopravvivere in condizioni totalmente sfavorevoli. Terrore, perché alcune piante sembrano uscite da un salone di bellezza: a portarsele a casa sembra di fargli un torto.
Ho optato per una spesa moderata, acquistando esemplari non particolarmente difficili da curare. Sono rimasta colpita dai bulbi: spesso nei punti vendita si vendono bulbi praticamente in via di sfioritura. Ovvio sarebbe meglio acquistare i bulbi in autunno, interrarli, aspettare, etc. Però capisco che non tutti hanno la pazienza e la voglia di sporcarsi le mani, quindi preferiscono acquistare la pianta quando già si vede il fiore che spunta. Ricordate che i bulbi sono una pianta “one shot”, se li comprate nel pieno della fioritura, ne godrete per pochi giorni: quindi, più lontani dalla fioritura sono al momento dell’acquisto e meglio è.
Le piante da interno, nello specifico Spathiphyllum (3,00 euro cad.) e Dracaena Marginata (1,50 euro cad.) le ho collocate nell’ambiente Living e, nonostante non prendano luce per tutto il giorno sono in buona salute. Avevo già fatto il tentativo con le stesse piante prese in altri garden center, ma quelle di Ikea sono le uniche ad aver superato il test e ad essersi adattate all’ambiente.

Crocus

Crocus

Campanula Portenschlagiana

Campanula Portenschlagiana

Muscari

Muscari

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