Con 24mila dalie

Quando leggo l’espressione “pianta rustica” mi immagino sempre una bella taverna familiare con pavimenti in cotto e travi di legno. E cerco di applicare questo concetto alla pianta. In realtà, quando leggete il termine “rustico” applicato alla pianta, significa che si ha davanti una specie capace di adattarsi bene ai fattori esterni, il freddo in primis.
È la risposta alla classica domanda: “mi muore d’inverno?”. Nel caso della Dahlia ci troviamo di fronte a una pianta semirustica, che si adatta “abbastanza bene” alle condizioni climatiche inverse. Quindi, in presenza di inverni molto rigidi e umidi, è bene metterla al riparo all’interno.

Originaria del Messico, la Dahlia conta oltre 30 specie molto differenti tra loro ma tutte dotate di radici tuberose. Oggi esistono oltre 20.000 ibridi catalogati di questa pianta, alcune talmente varie tra loro da sembrare piante differenti, soprattutto per la forma dei capolini. Anche le dimensioni dei fiori variano molto, si va dai 25 cm delle dalie giganti a 5 delle miniature ; mentre per quanto riguarda il colore, la classificazione internazionale ne prevede 15, considerando anche le variegate e le bicolori.
Come succede per altre bulbose, anche la Dahlia non necessita di cure particolari (temono però le lumache). Se acquistate una dahlia, il periodo migliore è il mese di aprile, ne vedrete i fiori fino a ottobre-novembre. Dopodichè sarà opportuno tagliere le foglie fino a 20 cm e lasciare la pianta a riposo.
Se la dahlia che abbiamo acquistato ci piace molto, possiamo pensare di moltiplicarla. Essendo un tubero, il metodo più facile per ottenere con successo più piante da una sola è quello di usare gli organi sotterranei minori prodotti da quello principale. Ovvero, attendere il momento della ripresa vegetativa dei ceppi (quando finisce il gelo) e procedere con la divisione dei rizomi. La “madre” va frammentata in più rizomi che devono necessariamente avere almeno una gemma e una radice.

Acquisti:

Meilland

L’azienda che consiglio è specializzata in rose. Usare la parola “specializzata” è riduttivo, visto che Meilland Richardier è tra i primi cinque ibridatori al mondo, nonché primo produttore francese di rose. Oltre a visitare il vivaio a Camporosso (Imola), è possibile comprare online sul sito (www.rosai-e-piante-meilland.it) in cui si trovano, oltre a una vastissima e incantevole proposta di rose di tutti i tipi, anche molte piante di ogni genere. Sono quasi 40 i tipi di Dahlia tra cui è possibile scegliere.
Premetto che l’esperienza dell’acquisto, soprattutto se si tratta di verde vivo, riesce meglio in negozio piuttosto che dal divano. Toccare con mano la salute della pianta, avere la possibilità di cambiare idea alla cassa e ascoltare i consigli di un esperto, sono privilegi che si conquistano solo nel punto vendita. Ma il verde a portata di clic è un fenomeno che non si può né si deve ignorare: l’unica paura, tra l’altro lecita, è legata allo stato di salute delle piante al momento dell’arrivo.
Eppure io acquisto ormai spesso online e devo dire che Meilland è stato finora una delle migliori esperienze. A parte la bellezza delle piante, logisticamente l’acquisto è veloce, semplice e la merce arriva in pochissimi giorni.

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