Narciso, la bulbosa dalla lunga tradizione

Il Narcissus è forse la bulbosa con più ricca tradizione. Coltivata già in epoca Romana, porta il nome del personaggio mitologico che tutti conosciamo. Sono circa 60 le specie esistenti e ad oggi si contano oltre 25.000 ibridi di rara bellezza.  Esistono anche delle specie spontanee in italia, il Narcissus serotinus è una di queste e, al contrario delle altre, fiorisce in autunno. Non pensate di comprare tutte le bulbose primaverili e fare un’unica piantagione a novembre. I narcisi richiedono più tempo per la radicazione, quindi vanno piantati dalla fine di agosto a tutto settembre. Se li avete piantati tardi, probabilmente li vedrete fiorire solo l’anno dopo.
Se nei garden center avete acquistato un narciso col bulbo praticamente fuori dalla terra, godetevi la fioritura e poi dimenticate questa immagine: i narcisi vanno categoricamente piantati a una profondità di “tre volte la propria altezza”. Anzi, più sono in profondità e meglio è: se li piantate nella terra del giardino, potrete lavorare comodamente in superficie con le altre piante senza il rischio di intaccare i bulbi.
Ricordate che le foglie vanno tagliate solo dopo che sono completamente appassite. Dopo la fioritura, attendete un bel po’ di tempo (anche un mese) prima di tagliare e sollevare il bulbo. Al contrario di altre bulbose, comunque, il narciso sopravvive bene nella terra senza particolare esigenze di temperatura. Però deve avere uno spazio vitale adeguato, quindi evitate di sovrappopolare la zona.
“Ma io nei giardini vedo sempre aiuole bellissime con milioni di bulbi vicinissimi”…è vero! Però sono bulbi che vengono tolti, messi a riposo e poi interrati nuovamente.

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