Bambù: il segreto per attirare i panda

“Mi piego ma non mi spezzo”. Se volete una pianta che risponda a questo grido, ho la soluzione per voi. Il bambù è una bellissima pianta sempreverde proveniente dall’Estremo Oriente e appartenente alla famiglia delle Graminaceae. La particolarità del bambù sta nel tronco, duro, cilindrico, perfetto, da cui partono foglie sottili e lanceolate.
Visto che cresce molto in altezza (alcune specie raggiungono i 40 metri), il bambù viene utilizzato nei giardini per molteplici scopi, per esempio creare una schermatura contro il vento, coprire aree “dismesse” o separare sezioni di giardino, oppure per consolidare scarpate e aree in declivio, insieme ovviamente a tutti gli scopi ornamentali a cui può servire, in primis accompagnarlo con altre specie per dare un’aria esotica al giardino. Certo, se avessimo una piantagione di bambù potremmo anche pensare di buttarci sulla produzione di palizzate e pergolati, ma a questo dedicherò il post “Ambiziosi del giardinaggio”.
Il bambù può essere acquistato, ovvio. In questo post però vediamo come rubarne un pezzo, attraverso la tecnica della moltiplicazione dei rizomi.

La radice del bambù è rizomatosa. Cos’è un rizoma? È una parte di fusto modificata, che serve come riserva: praticamente un agglomerato di filamenti da cui partono i fusti. Quello che so è che possono essere moltiplicate, ovvero possiamo creare nuove piante partendo da un singolo rizoma. Se dividiamo in due il rizoma, tagliandolo con un coltello, molto facilmente otterremo due nuove piante.

Vediamo alcune semplici regole per la gestione del bambù:
- Non si devono assolutamente togliere le foglie cadute: lasciatele ai piedi dei fusti, funzioneranno  come pacciamatura contro le infestanti.
- è una pianta a dir poco vigorosa e molto forte, che dovete tenere “a bada”: se già sapete che non le dedicherete il giusto tempo è preferibile piantarlo in vaso (ne limiterete la crescita)
-  ama posizioni luminose, ma non è indispensabile che stia al sole.
- va piantata in terreno ben drenato per evitare che si sviluppino dei funghi alle radici rizomatose.
- non necessita di concimi
- se piantato in vaso, va rinvasato ogni anno.

 

Per questo tutorial ringrazio mio nonno, Fiorino. Perchè senza le sue braccia forti, oggi non avrei il bambù!

 

Tutorial

nonno_bambu

1
Braccia rubate all’agricoltura: per estirpare le radici del bambù ci vogliono braccia forti ed esperte, come quelle di mio nonno, Fiorino.

radici bambu

2
Bambù 1 – zappa 0. Non sono radici che vanno in profondità, ma sono forti perchè compatte. Armatevi di coraggio e date colpi netti per spezzare i rizomi.

taglia bambu

3
Un volta estratto, tagliate i tronchi di bambù, che non servono più. Non fate come il nonno, usate i guanti: il bambù è molto tagliente!

dita germogli

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Verificare che ci siano dei germogli, che il rizoma non sia “cieco”. Da lì partiranno le nuove piantine. Quindi tagliate il rizoma in due parti.

sciacqua

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Sciacquate bene le radici con acqua tiepida e pulitele da eventuali residui di sporcizia.

taglia radici

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Tagliate piccole porzioni di radici: questo semplificherà la nuova radicazione.

vaso

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Posizionare in un vaso almeno all’inizio: i primi risultati si vedranno dopo mesi, abbiate pazienza!

copri bordo

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Coprire con terriccio universale fino alle estremità delle vecchie canne, che ovviamente non vedremo più crescere.

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