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Come salvare la Stella di Natale

February 4, 2010
poinsettia

Ora che le feste natalizie sono ormai un vago ricordo, dopo aver riciclato i regali brutti ricevuti a Natale e iniziato una dieta ferrea, c’è un’altra cosa importantissima di cui dovete occuparvi: la Stella di Natale.
Vi avevo già raccontato come gestirla al meglio in un post precedente, ora vediamo in breve cosa fare per farla sopravvivere e, soprattutto, rifiorire il prossimo anno.
Dopo le copiose fioriture dei mesi precedenti, è verosimile che la vostra stella abbia perso ormai tutte le foglie rosse. La foglia della Stella di Natale si chiama brattea o ipsofillo: al contrario di come si possa pensare, non è parte del fiore (che è al centro, picco e giallo), bensì è una vera e propria foglia, caratterizzata da una struttura diversa. Altri esempi di brattee sono le foglie fucsia della Bougainvillea, oppure la parte inferiore della Pratolina.
L’aspetto malaticcio della vostra Stella di Natale è dovuto da un lato al clima molto secco che c’è all’interno delle case e dall’altro alla forzatura a cui sono sottoposte queste piante dai floricoltori, che ovviamente le “preparano” per le fioriture natalizie.
Per farla rifiorire l’anno prossimo, seguite questi semplici consigli:

  • tagliate i rami a 8-10 cm da terra (circa un terzo dell’altezza)
  • fare riposare la stella in un ambiente luminoso e fresco: se siete in un palazzo, posizionatela sulle scale
  • ad aprile rinvasate e incrementate le annaffiature
  • da aprile a settembre concimate ogni due settimane
  • da settembre la terrete per due mesi al buio totale, per 14 ore al giorno: questo ciclo di giorno breve stimolerà la produzione delle foglie rosse. La stella di Natale è una pianta brevidiurna, come il cotone e il riso, cioè fiorisce quando le ore di buio superano quelle di luce, ovvero in inverno ed autunno.

 

 

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